Campofiorito, in siciliano Bellanova, sorge nella città metropolitana di Palermo. Il nome siciliano deriva da un antico toponimo arabo. Il paese attuale è piuttosto giovane: lo fece costruire il principe Stefano Reggio-Gravina a partire dal 1768, con le prime case tutte uguali. Sul sito più antico, chiamato Ballanūba in età araba, nacque un poeta di cui ci resta un Canzoniere, studiato dall’arabista Umberto Rizzitano.
Campofiorito è un comune della provincia di Palermo, in Sicilia, con 1.113 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Campofiorito
Il territorio di Campofiorito è collinare: il centro è a 659 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 323 a 1.068 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Bisacquino (5,0 km), Chiusa Sclafani (7,4 km), Contessa Entellina (7,6 km), Corleone (8,0 km) e Giuliana (9,7 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Campofiorito
Il primo nucleo abitato risale probabilmente al periodo greco. In epoca romana perse importanza. Quando arrivarono gli arabi fu distrutto e ridotto a un piccolo villaggio, Ballanūba. Da qui veniva un noto poeta arabo di Sicilia. In seguito il luogo prese il nome di Bellanova.
Nel 1246 l’imperatore Federico II di Hohenstaufen, in lotta contro i musulmani, allontanò gli occupanti da Bellanova. Gli abitanti cristiani si spostarono verso l’odierno Campofiorito e diedero vita al «Casale Bellanova». Dopo vari passaggi di eredità e compravendite, il casale arrivò al principe Stefano Reggio, che ebbe l’investitura il 5 dicembre 1698.
Dopo la metà del Settecento il nipote, Stefano Reggio-Gravina, volle usare lo «jus aedificandi» concesso nel 1452 da Alfonso d’Aragona per costruire un nuovo paese. I notabili di Corleone e Bisacquino si opposero. Alla fine il principe poté costruire, pagando un indennizzo alle due città. Le regole del tempo vietavano di fondare paesi a meno di sette miglia da altri centri. Il principe riunì così i feudi Batticani e Scorciavacche. Chiamò il paese «Santo Stefano Reggio».
I lavori cominciarono nel 1768, il primo giorno di primavera. Per attirare gente, il principe promise il terreno gratis per la casa e censi bassi per i campi dati in enfiteusi. Arrivarono famiglie dai paesi vicini. Negli anni Cinquanta del Novecento gli abitanti erano arrivati a 2.500. L’emigrazione degli anni Sessanta ha poi invertito la tendenza.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 6 unità, da 1.119 (1° gennaio 2025) a 1.113 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.179 abitanti. Il comune si estende su 21,70 km², con una densità di circa 51 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Campofiorito
Il paese è nato da un progetto e si vede nell’impianto. Le prime case erano tutte della stessa misura. Lungo l’asse che arriva alla collinetta del Calvario fu costruita la piccola chiesa di Santo Stefano, in via Calvario, dedicata al protettore del paese. All’interno c’è una lapide in marmo con iscrizioni latine, trovata nel 1935. Fu fatta incidere probabilmente dallo stesso Stefano Reggio.
Le altre chiese sono la Chiesa Madre di San Giuseppe e la chiesa di Maria Ss. Addolorata, detta in dialetto «Madunnuzza d’ ‘a Punta ‘a Terra».
Entrando in paese si incontra la statua in bronzo dedicata ai caduti delle due guerre mondiali. Di fronte c’è una fontana rotonda in pietra. Da vedere anche l’ex lavatoio pubblico «Regina Elena».
Feste e tradizioni
Il 19 marzo si festeggia San Giuseppe, compatrono del paese, con la processione. Nelle case private si preparano tavolate e altari dedicati al santo. Nell’ex Lavatoio «Regina Elena» viene allestito un grande altare, nell’evento «L’artaru di San Giuseppi nelle terre del Principe di Campofiorito».
Il 10 ottobre c’è la festa di Maria Santissima del Rosario, legata alla fiera del bestiame, l’ultima della stagione. Il primo sabato d’agosto si tiene la sagra delle fave: si costruiscono capanne dove si distribuiscono fave, prodotti tipici e vino locale. La festa di Santo Stefano, invece, non si celebra più.
Turismo a Campofiorito
Nel 2025 il comune contava 38 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Campofiorito è un comune italiano situato in provincia di Palermo, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 1.113 abitanti e si estende su una superficie di 21,70 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



