Gratteri (in siciliano Ratteri) è un piccolo centro delle Madonie, a sud-ovest di Cefalù. Sta in alto e domina la costa tirrenica. Il territorio comunale fa parte del Parco delle Madonie, nella sua area settentrionale, e confina con Cefalù, Lascari, Collesano e Isnello. Il torrente Crati scende da Pizzo Dipilo e attraversa l’abitato. Il paese ha un impianto medievale: in parte se ne vede ancora il tracciato irregolare.
Al 1° gennaio 2026 Gratteri conta 853 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Palermo, in Sicilia.
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Dove si trova Gratteri
Il territorio di Gratteri è montuoso e vicino alla costa: il centro è a 680 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 54 a 1.372 metri.
I comuni più vicini sono Isnello (4,3 km), Lascari (4,7 km), Collesano (6,3 km), Campofelice di Roccella (8,7 km) e Cefalù (9,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Gratteri
Sull’origine del nome ci sono più ipotesi. Secondo Maurolico, il paese prese il nome dal monte Cratos. Un’altra ipotesi lo collega al Crati, il torrente che attraversa l’abitato. Le prime tracce di presenza umana risalgono probabilmente alla tarda età del bronzo o all’inizio dell’età del ferro. Fu trovato un ripostiglio con otto asce piatte, due asce ad occhio e un grosso anello, oggi al Museo di Palermo. Potrebbe indicare un emporio per gli scambi tra gli insediamenti di montagna e i territori vicini. Filisto (IV secolo a.C.) cita un centro, Craterius oppidum, che potrebbe trovarsi a Gratteri. Per l’epoca romana resta solo una moneta del II secolo, trovata in contrada Suro.
Nel 1059 arrivarono i Normanni con Roberto il Guiscardo. Il conte Ruggero I riorganizzò la Sicilia anche con l’aiuto degli ordini monastici. A quest’epoca risale la nascita delle abbazie di Sant’Anastasia e di San Giorgio. Gratteri dipese prima dal vescovado di Troina, poi dalla diocesi di Messina. Il primo signore noto è un certo Guglielmo, citato in un diploma della contessa Adelasia del 1112. Poi il feudo passò ai signori di Monforte. Nel 1250, per volere di Manfredi, figlio di Federico II, le terre di Gratteri e Isnello furono assegnate alla chiesa metropolita di Palermo.
Più tardi il feudo passò ai Ventimiglia, che litigarono con il vescovo di Cefalù per il caricatoio di Roccella, un punto strategico ed economico. Carlo d’Angiò confiscò Gratteri, che durante la guerra dei Vespri fu concessa a Guglielmo di Mosterio. Nel 1338 il re Pietro II la diede alla regia Curia insieme a Brucato e Collesano. I Ventimiglia, appoggiati dagli abitanti, si ripresero la baronia. Dal XV secolo, a partire dal regno di Alfonso d’Aragona, la baronia dei Ventimiglia segnò per secoli la vita della comunità.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 16 unità, da 837 (1° gennaio 2025) a 853 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 873 abitanti. Il comune si estende su 38,17 km², con una densità di circa 22 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Gratteri
Nel 1645 Benedetto Passafiume descrisse due nuclei: il centro medievale, con il castello e le mura con tre porte, e la parte nuova nata dal XV secolo. Il castello sorgeva sulla rocca di San Vito e controllava il territorio fino alla costa. Oggi castello e mura sono scomparsi. Restano però il tracciato irregolare delle strade, le vie gradinate e i vicoli ciechi che finiscono in slarghi. Le tre porte corrispondevano ai tre ponti sul torrente: il ponte Silvio (il più vecchio), il ponte di Fantina e il ponte nuovo. L’asse principale era la «Via della Santa», oggi via Carlo Alberto, tra il castello e la chiesa di San Nicolò.
Dall’epoca normanna sono ricordate le chiese di Sant’Elia, San Nicolò e Sant’Icono, oltre alle abbazie di Sant’Anastasia e di San Giorgio. Tra le chiese costruite nei secoli ci sono San Leonardo, San Filippo, San Giuseppe, San Biagio e la chiesetta rurale di San Teodoro.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Turismo a Gratteri
Nel 2025 le strutture ricettive di Gratteri hanno registrato 7.326 presenze turistiche (notti trascorse), il 74% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 202 posti letto in 24 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Gratteri è un comune italiano situato in provincia di Palermo, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 853 abitanti e si estende su una superficie di 38,17 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



