Archi (Iìrchë in abruzzese) sorge in provincia di Chieti, su uno sperone roccioso che domina la Val di Sangro e la Valle dell’Aventino. Per questa posizione è chiamato «Terrazza sul Sangro»: da qui si segue il fiume fino alla foce e si distingue l’insenatura del Golfo di Venere. Il paese si trova lungo gli itinerari dell’olio, per una produzione di notevole qualità, e conserva elementi del suo carattere medievale.
Comune della provincia di Chieti, in Abruzzo, Archi ha 1.929 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Archi
Archi si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 462 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 97 a 745 metri.
Nei dintorni si trovano Perano (2,3 km), Altino (4,5 km), Bomba (5,7 km), Atessa (5,8 km) e Tornareccio (6,2 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Archi
La zona è abitata fin dall’XI-VII secolo a.C. A Fonte Tasca sono stati trovati i resti dell’insediamento più importante del versante adriatico abruzzese nell’età del bronzo finale. Le sue opere difensive erano ancora in uso in età ellenistica. Dopo i primi ritrovamenti di Fulvio ed Elena Di Cristoforo (1974), l’archeologo Tommaso Di Fraia condusse gli scavi dal 1975 al 1988 e riportò alla luce il villaggio.
Nel Medioevo Archi era un centro fortificato. Con Casoli e Roccascalegna formava un triangolo difensivo che chiudeva il passaggio tra la Maiella orientale e il Sangro. In epoca normanna il paese fu affidato a due militi, sotto Marsilius Trogisii. Poi Carlo I d’Angiò lo cedette a Berardo per trenta once all’anno. Passò quindi a varie famiglie, tra cui Carafa, Guevara e Pignatelli, fino agli Adimari, marchesi di Bomba. Morirono senza eredi e Archi tornò al demanio regio. Dai documenti del 1308 fino al XVIII secolo il nome cambiò più volte. Solo nel Settecento si fissò come «Archi».
I Turchi saccheggiarono il paese nel 1656, risalendo il Sangro. Nel 1859 Archi fu tra i primi comuni a formare la Guardia Nazionale contro il brigantaggio. Tra il 1940 e il 1943 le autorità fasciste lo scelsero come luogo di internamento civile per profughi ebrei stranieri. Dopo l’8 settembre 1943 i tedeschi misero il presidio nel castello medievale. I sei ex-internati sfuggirono tutti alla cattura e raggiunsero il Sud già liberato. All’arrivo degli Alleati i tedeschi lasciarono il paese dopo aver minato il castello, che fu in gran parte distrutto.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 7 unità, da 1.922 (1° gennaio 2025) a 1.929 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.032 abitanti. Il comune si estende su 28,54 km², con una densità di circa 68 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere ad Archi
Poco fuori dal centro storico, in via Eugenio Sirolli, sorge il santuario di San Rocco. Fu costruito nel XVI secolo sopra una cappella votiva, probabilmente per ringraziare il santo di aver allontanato la peste. Fu ampliato nel tempo, soprattutto nell’Ottocento, come mostra la facciata neoclassica. La facciata è dipinta di rosso pompeiano, con colonne e cornici delle aperture in bianco. Termina a triangolo ed è divisa in tre ordini da paraste ioniche.
Del castello medievale resta poco: nel 1943 fu minato e in gran parte distrutto. A Fonte Tasca c’era il villaggio dell’età del bronzo, riportato alla luce dagli scavi. Il territorio ha rilievi come la Serra, Colle della Guardia, Colle Bertoldo, Monte Rione e Colle Verri. Nella Val di Sangro si trovano anche l’Oasi di Serranella e il lago di Bomba.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Castelli, palazzi e ville
Frazioni e località
Fanno parte del comune anche Piane d'Archi.
Lingua, olio e stemma
In abruzzese il paese si chiama Iìrchë. Archi è lungo gli itinerari dell’olio, per la qualità della sua produzione. Lo stemma è stato concesso con decreto del Presidente della Repubblica il 23 luglio 2004. Su fondo rosso mostra un’arca d’oro con un leone e, sotto, un arco d’oro con la freccia incoccata. Il gonfalone è giallo con bordo rosso.
Turismo ad Archi
Nel 2025 il comune contava 84 posti letto in 14 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Archi è un comune italiano situato in provincia di Chieti, nella regione Abruzzo. Il comune ha una popolazione di 1.929 abitanti e si estende su una superficie di 28,54 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



