Altino, in abruzzese Davëdìnë, sta in provincia di Chieti a 345 metri di quota. Il paese sorge su uno sperone roccioso ai piedi del Monte Calvario e domina la valle dell’Aventino, a monte della confluenza tra Sangro e Aventino. Nella parte bassa della valle ci sono orti e frutteti, sulle colline vigne e ulivi. Il centro storico è di origine medievale, come mostrano i suoi vicoli.
Altino è un comune della provincia di Chieti, in Abruzzo, con 3.010 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
In questa pagina
Dove si trova Altino
Altino si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 321 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 71 a 430 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Casoli (3,9 km), Archi (4,5 km), Roccascalegna (4,8 km), Perano (5,5 km) e Sant'Eusanio del Sangro (7,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Altino
L’origine del borgo risale al Medioevo. Una prima attestazione nei documenti è del XII secolo. Lo sperone scelto per il paese era difeso da tre fiumi, che con i loro acquitrini formavano un fossato naturale. Sulla fondazione circolano due leggende. Secondo la prima, nel 452 dei profughi veneti in fuga da Attila sarebbero sbarcati alla foce del Sangro e avrebbero scelto questa roccia per il villaggio. Secondo l’altra, la regina Giovanna, che abitava nel castello di Archi, vietò di costruire sul Monte Calvario perché da Archi i suoi cannoni non controllavano Casoli. Gli abitanti costruirono così sullo sperone ai piedi del monte.
Nel periodo normano Altino fu feudo di Boemondo I d’Antiochia, conte di Manoppello. Nel 1320 il borgo fu valutato per la tassa onciaria angioina in 7 once, 29 tarì e 1 grana. Nella prima metà del XV secolo apparteneva a Raimondo d’Annecchino, arrivato in Abruzzo al seguito di Antonio Caldora. La famiglia Annecchino tenne il castello fino al 1534. Passarono poi Diego De Mocciacao, Alvaro de Grado e i Portocarrero. Nel 1561 il borgo fu venduto a Giovanni Vincenzo Crispano, nel 1613 passò al barone Furia di Atessa. Nel 1691 fu acquistato per 5.000 ducati dai Paolucci di Napoli.
Alla fine del regno delle Due Sicilie il paese subì saccheggi e scorrerie dei briganti. Nel dopoguerra la bonifica del Sangro ha spinto gli abitanti a lasciare il centro storico in collina. Molti si sono trasferiti nella frazione di Selva, oggi sede di numerose industrie.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 13 unità, da 2.997 (1° gennaio 2025) a 3.010 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 3.075 abitanti. Il comune si estende su 15,33 km², con una densità di circa 196 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere ad Altino
Dalla chiesa di Santa Maria del Popolo si vede bene il massiccio di roccia su cui sorge il paese. La prima notizia dell’edificio è del XIV secolo. Ha facciata intonacata di bianco, tre navate e decorazioni barocche in stucco bianco. Fuori dall’abitato c’è la chiesa della Madonna delle Grazie, ricostruita nel XX secolo, che conserva una tavola del 1355. La chiesetta di San Rocco, fuori dalle mura, è del XV-XVI secolo e custodisce una tela seicentesca della Beata Vergine del Rosario.
Nel centro storico, in alto, si trova Palazzo Sirolli, in pietra sbozzata e ciottoli. Villa Di Lallo, detta la Silvestrina, sorge su un colle. In località Fonte c’è una fontana monumentale con la data 1558 incisa sulla pietra e due cannelle a teste umane. Nel paese e nei dintorni restano esempi di architettura contadina, tra cui i pagliari a struttura conica. In contrada Briccioli c’è una sorgente sulfurea. Nelle vicinanze si trova il lago di Serranella.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Feste e prodotti
L’ultimo weekend di agosto si tiene il Festival del Peperone Dolce di Altino e dell’Oasi di Serranella. Il peperone dolce è quindi il prodotto simbolo della festa. In paese si celebra anche la Festa della Madonna delle Grazie. A Selva, nella parrocchia della Madonna del Rosario, la festa si svolge la seconda settimana di maggio. Il nome del paese in dialetto abruzzese è Davëdìnë.
Turismo ad Altino
Nel 2025 le strutture ricettive di Altino hanno registrato 1.673 presenze turistiche (notti trascorse), il 26% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 59% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 126 posti letto in 22 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Altino è un comune italiano situato in provincia di Chieti, nella regione Abruzzo. Il comune ha una popolazione di 3.010 abitanti e si estende su una superficie di 15,33 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



