Grado è un comune del Friuli-Venezia Giulia, situato tra il mare Adriatico e la laguna omonima, noto come "la prima Venezia" per la sua storia e le sue origini legate alla civiltà veneziana. Il paese si estende su un'isola e comprende diverse zone e rioni, con una struttura urbanistica che riflette il suo passato. Grado è conosciuto per il suo clima piacevole, le sue acque e la sua tradizione termale, che lo rendono un luogo ideale per una vacanza rilassante.
Comune della provincia di Gorizia, in Friuli-Venezia Giulia, Grado ha 7.454 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Grado
Il territorio di Grado è pianeggiante: il centro è a 13 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va dal livello del mare a 26 metri. È un comune costiero, affacciato sul mare.
Nei dintorni si trovano Aquileia (9,6 km), Fiumicello Villa Vicentina (11 km), San Canzian d'Isonzo (14 km), Terzo d'Aquileia (14 km) e Staranzano (15 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.

Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 78 unità, da 7.532 (1° gennaio 2025) a 7.454 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 7.789 abitanti. Il comune si estende su 119,20 km², con una densità di circa 63 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Grado
Ecco i luoghi d’interesse di Grado, divisi per tipo.
Chiese e luoghi di culto
- basilica di Santa Maria delle Grazie
- basilica di Sant'Eufemia
- battistero di Grado
- chiesa della Madonna di Barbana
Musei e cultura
Natura e paesaggio

Turismo a Grado
Nel 2025 le strutture ricettive di Grado hanno registrato 1.499.897 presenze turistiche (notti trascorse), il 80% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 7% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 21.904 posti letto in 656 strutture ricettive.
Visitato per voi: un racconto del luogo
Grado è una delle cittadine di mare del Friuli Venezia Giulia più apprezzate: la sua spiaggia, il suo piccolo ma affascinante centro storico e i suoi impianti termali sono apprezzati da migliaia di turisti.
Grado, rinomata in particolare per la sua vocazione turistica e termale, che le ha guadagnato l’appellativo di “Isola del Sole”, è un comune italiano in provincia di Gorizia meritevole di riconoscimento anche per il suo ragguardevole passato, ben testimoniato dalle preziose vestigia ammirabili nel centro cittadino.
Grado: informazioni storiche
Le origini di Grado risalgono all’età paleocristiana, quando il porto fortificato a servizio di Aquileia divenne rifugio per le popolazioni venetiche in fuga dagli Unni di Attila.
Un secolo dopo, nel 568, lo stesso Patriarca Paolino, minacciato dalla discesa dei Longobardi nei territori friulani, decise di trasferire nel castrum di Grado la sede del Patriarcato di Aquileia, contribuendo alla fioritura economica ed edilizia del comune: risalgono infatti al VI secolo le maestose basiliche di Santa Maria delle Grazie e Santa Eufemia, considerate dei capolavori assoluti dell’arte altomedievale, caratterizzate da ampie navate con campiture colonnate in marmi policromi e copertura a capriate lignee, con una stupefacente decorazione musiva che ricopriva anticamente pavimenti, amboni e absidi (superstite in Santa Eufemia il mosaico pavimentale del VI secolo), testimonianza del legame di Grado con la cultura bizantina, da cui era dominata l’isola.
Per contrastare le continue scorribande barbare e piratesche, Grado fu interamente fortificata e ribatezzata “Nova Aquileia“.
La fortuna dell’isola cominciò a degradare intorno al IX secolo a seguito del progressivo affermarsi dello strapotere veneziano: la stessa residenza patriarcale fu trasferita nel XII secolo nella Basilica lagunare di San Pietro a Castello, mentre Grado, succube di un rovinoso saccheggio ai primi dell’XI secolo, andò via via scemando il suo prestigio, riducendosi a povero villaggio di pescatori.
Ceduta agli austriaci con il Trattato di Campoformio (1797), Grado entrò a far parte del Regno d’Italia dopo la Prima Guerra Mondiale, forte di un rinnovato successo a livello turistico, conosciuto a partire dalla fine dell’Ottocento, quando iniziarono a svilupparsi le stazioni balneari, già apprezzate da Pirandello e Freud ed ancora oggi celebri in tutta Europa.
Visitare Grado
Accanto alle citate Basiliche di Sant’Eufemia, con il suo Battistero paleocristiano a pianta ottoganale adornato da sarcofagi romani del II-III secolo d.C, e Santa Maria delle Grazie, Grado vanta un’altra importante costruzione a carattere religioso: il Santuario della Madonna di Barnaba, eretto nel 582 come ex voto per una scampata mareggiata, che minacciava di distruggere l’intera città.
Ma un soggiorno a Grado, oltre che per le sue preziose testimonianze architettoniche, merita in particolare per la straordinaria offerta ricreativa, legata ai modernissimi stabilimenti balneari che punteggiano le sue interminabili spiagge di sabbia fine, cui è attribuito il soprannome di “Costa Azzurra” dell’Adriatico.
Suggestiva anche l’offerta naturalistica, dettata dalla laguna che si sviluppa a nord dell’isola, ove è possibile ammirare alcune peculiari essenze erboree e specie volatili protette, oltre ai cosiddetti “casoni”, le caratteristiche abitazioni con tetto in paglia un tempo impiegate dai pescatori gradesi, che si muovevano a bordo della “batela”, un’imbarcazione a fondo piatto manovrata, come la più famosa gondola veneziana, per mezzo di remi.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi e introduzione). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Grado è un comune italiano situato in provincia di Gorizia, nella regione Friuli-Venezia Giulia. Il comune ha una popolazione di 7.454 abitanti e si estende su una superficie di 119,20 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.
