Trieste e il Carso sono la parte del Friuli Venezia Giulia che non è Friuli: la Venezia Giulia rimasta all’Italia dopo la seconda guerra mondiale, una sottile striscia di costa e di altopiano tra il mare e la Slovenia. Comprende sei comuni, Trieste, Muggia, Duino Aurisina, Sgonico, Monrupino e San Dorligo della Valle, con circa 228.000 abitanti, quasi tutti nel capoluogo regionale.
È una terra di incontri: per secoli porto dell’Impero asburgico, città di commerci e di caffè, di lingue e religioni diverse, con un altopiano carsico dove si parla anche lo sloveno e dove le grotte, le doline e i vigneti di terrano disegnano un paesaggio unico in Italia.

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Trieste, la città sul mare
Trieste si apre sul golfo con piazza Unità d’Italia, una delle piazze più grandi d’Europa affacciate sul mare, circondata dai palazzi costruiti quando la città era il porto principale dell’Austria. Sul colle di San Giusto si trovano la cattedrale e il castello; ai suoi piedi il teatro romano.
Lungo la costa, sul promontorio di Grignano, sorge il Castello di Miramare, la residenza bianca di Massimiliano d’Asburgo con il parco sul mare; le acque intorno sono una riserva marina dal 1986. Sopra la città il Faro della Vittoria ricorda i caduti del mare della Grande Guerra. Ogni anno, a ottobre, il golfo si riempie di vele per la Barcolana, la regata più affollata del mondo.
Trieste conserva anche luoghi della memoria del Novecento, come la Risiera di San Sabba, l’unico campo di concentramento nazista con un forno crematorio in Italia, oggi museo e monumento nazionale.
Il Carso triestino
Alle spalle della città si alza il Carso, un altopiano di calcare dove l’acqua scorre sotto terra e ha scavato grotte e doline. La più famosa è la Grotta Gigante, a Sgonico, una cavità enorme formata in milioni di anni, che si visita tutto l’anno. A Opicina arriva il tram che sale dal centro di Trieste, e dall’obelisco parte la Strada Napoleonica, una passeggiata panoramica a strapiombo sul golfo.
Sul Carso si producono il terrano, un vino rosso DOC, e la vitovska, e in primavera aprono le osmize, le case contadine dove si vendono vino e salumi fatti in casa. A sud-est, a San Dorligo della Valle, la Val Rosandra è una gola selvaggia scavata dal torrente, con le pareti di roccia e la cascata, percorsa anche dalla ciclabile Trieste-Erpelle.
Duino e Muggia
A nord, su un promontorio sopra il mare, il Castello di Duino appartiene ai principi della Torre e Tasso: qui il poeta Rainer Maria Rilke scrisse le prime Elegie duinesi, e il sentiero che porta il suo nome corre per due chilometri sulle falesie fino a Sistiana. A sud, al confine con la Slovenia, Muggia è un borgo di pescatori di impronta veneziana, con il porticciolo, il duomo e il suo carnevale.
Cosa vedere a Trieste e sul Carso
- piazza Unità d’Italia, il colle di San Giusto e il teatro romano;
- il Castello di Miramare e la riserva marina;
- la Grotta Gigante;
- la Strada Napoleonica e il tram di Opicina;
- la Val Rosandra;
- il Castello di Duino e il sentiero Rilke;
- il borgo di Muggia;
- la Risiera di San Sabba.
I comuni di Trieste e del Carso
I 6 comuni dell’area con i dati ISTAT; ogni nome porta alla pagina del comune.
| Comune | Abitanti | Superficie (km²) | Altitudine (m) |
|---|---|---|---|
| Trieste | 198.622 | 85.09 | 16 |
| Duino Aurisina | 8.185 | 45.34 | 136 |
| Monrupino | 836 | 12.61 | 371 |
| Muggia | 12.627 | 13.91 | 5 |
| San Dorligo della Valle | 5.622 | 24.22 | 66 |
| Sgonico | 1.948 | 31.40 | 275 |
Abitanti: stima ISTAT al 1° gennaio 2026; superficie e altitudine del capoluogo: ISTAT. In totale circa 227.800 abitanti su 213 km².
Per saperne di più
Fonti: Wikipedia (Trieste, Grotta Gigante, Castello di Duino, Opicina, Muggia, Riserva naturale marina di Miramare, Carso Terrano), dati ISTAT 2026. L’area corrisponde all’ex provincia di Trieste.


