Sulla sommità di un colle che domina l’altopiano carsico, a pochi passi dal confine con la Slovenia, sorge Monrupino: il comune più piccolo della provincia di Trieste per popolazione, con poco più di 800 abitanti secondo le stime ISTAT più recenti. È un luogo dove il tempo sembra scorrere secondo un ritmo diverso, scandito dalle stagioni agricole e dalle tradizioni slovene che qui convivono da sempre con quelle italiane.
Il comune di Monrupino è un comune della provincia di Trieste (Friuli-Venezia Giulia).
Monrupino conta di circa 836 abitanti su una superfice di 12.61 km².
Il codice fiscale del comune di Monrupino è F378.
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Dove si trova Monrupino
Monrupino si estende su una superficie di 12,61 km² nel cuore del Carso triestino, con il centro amministrativo posto a 371 metri sul livello del mare nella frazione di Col. Il territorio comunale, classificato come montano, si sviluppa su un dislivello di oltre duecento metri tra il punto più basso e quello più alto, un’escursione che racconta bene la natura ondulata di questo altopiano calcareo.
Le altre frazioni sono Fernetti, nodo di transito verso i Balcani grazie al vicino interporto, e Repen, il nucleo più popoloso. Il confine di stato con la Slovenia corre proprio qui, attraverso i valichi di Fernetti e di Col, in un territorio dove la lingua slovena resta parlata e insegnata accanto all’italiano.
Il comune confina con Sgonico, con il capoluogo Trieste e, oltre frontiera, con Sesana. Chi arriva da Trieste risale l’altopiano lasciandosi alle spalle il golfo, per ritrovarsi in pochi minuti in un paesaggio fatto di doline, muretti a secco e boschi di roverella.
Il Carso triestino e le grotte
Il sottosuolo di quest’area del Friuli-Venezia Giulia è uno dei più ricchi d’Italia dal punto di vista speleologico e archeologico. Nel Carso triestino si contano oltre trecento cavità censite, molte delle quali hanno restituito tracce di frequentazione umana che vanno dal Paleolitico al medioevo.
Anche il territorio di Monrupino custodisce testimonianze di questo passato: il Riparo di Monrupino, una piccola cavità sotto roccia scoperta negli anni Settanta, ha restituito agli archeologi una stratigrafia che copre il neolitico, l’età del bronzo e l’epoca romana, con migliaia di frammenti ceramici e resti faunistici che raccontano le abitudini alimentari degli antichi abitanti dell’altopiano.
Per chi vuole approfondire il tema delle grotte carsiche conviene spingersi nei comuni limitrofi: a Sgonico si trova la celebre Grotta Gigante, una delle cavità turistiche più grandi al mondo, mentre verso la costa, nel comune di Duino Aurisina, si può visitare la grotta del Mitreo, che ospitò in epoca romana un tempio dedicato al dio Mitra. Il paesaggio carsico di quest’area si inserisce peraltro in un contesto naturalistico più ampio, quello delle Alpi Giulie, che segnano il confine settentrionale della regione.
Cosa vedere
La Rocca e il santuario
Il monumento che identifica Monrupino è la Rocca, un colle fortificato visibile sia dal versante italiano sia da quello sloveno dell’altopiano. Qui sorgeva in origine un castelliere preistorico, poi teatro di scontri tra Romani e popolazioni istriane; oggi vi si trova la chiesa della Beata Vergine Assunta, un piccolo santuario eretto nei primi anni del Cinquecento su un edificio di culto precedente, risalente secondo la tradizione all’anno Mille.
Il luogo è conosciuto anche come santuario di Monte Santo, nome con cui gli abitanti della zona identificano da sempre questo colle sacro. Una leggenda locale narra che la chiesa sia stata costruita accanto a un masso su cui la Vergine avrebbe lasciato la propria impronta: ancora oggi le donne del posto vi si recano in pellegrinaggio votivo.
La Casa Carsica e le Nozze carsiche
Accanto alla Rocca si visita la Casa Carsica, un’abitazione tradizionale conservata con i suoi attrezzi agricoli, i mobili e gli oggetti della vita quotidiana di un tempo, testimonianza dell’economia contadina che ha retto per secoli l’altopiano. A cadenza biennale, nell’ultima settimana di agosto, il borgo rivive le Nozze carsiche, una rappresentazione storica che mette in scena un matrimonio tradizionale con costumi, canti e usanze slovene.
Rupinpiccolo e i borghi vicini
Poco oltre il confine comunale, nel territorio di Sgonico, si trova Rupinpiccolo, uno dei piccoli nuclei abitati che punteggiano l’altopiano con le loro case in pietra e i cortili raccolti. Visitarlo insieme a Repen e Fernetti permette di cogliere la continuità di un paesaggio umano che ignora i confini amministrativi e che si estende naturalmente verso il comune di Sgonico, con le sue grotte e i suoi sentieri, e verso Duino Aurisina, affacciato sul mare.
Informazioni pratiche
Monrupino si raggiunge agevolmente da Trieste seguendo le strade che salgono sull’altopiano carsico; il territorio è attraversato anche dal sentiero dei poeti e da un tratto del cammino di San Giacomo, due percorsi che invitano a esplorare a piedi le doline e i boschi della zona. La ricettività è contenuta, segno di un turismo ancora lontano dai grandi numeri: pochi esercizi, tra cui un piccolo albergo, offrono accoglienza a chi sceglie di fermarsi più di una giornata.
Per organizzare la visita e informarsi su orari e iniziative locali è utile consultare il sito istituzionale del comune di Monrupino. Chi è interessato agli aspetti archeologici del Carso può approfondire sul portale del patrimonio culturale della Regione Friuli-Venezia Giulia, mentre il catasto regionale delle grotte raccoglie le schede dettagliate di ogni cavità censita sull’altopiano, compreso il Riparo di Monrupino.
Informazioni sul Comune
Monrupino è un comune italiano situato in provincia di Trieste, nella regione Friuli-Venezia Giulia. Il comune ha una popolazione di 836 abitanti e si estende su una superficie di 12,61 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



