Poggiofiorito sta in provincia di Chieti, sulla strada statale 538 Marrucina, che collega Ortona a Guardiagrele. Chi arriva da Orsogna, Ortona o Arielli trova prima un ampio parco pubblico, poi le case. Il paese è nella zona industriale e artigianale tra Arielli e Orsogna. Fino al 1911 si chiamava Villarielli. Qui è nato il fisarmonicista Tommaso Coccione, autore di mazurke e polke abruzzesi.
Al 1° gennaio 2026 Poggiofiorito conta 751 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Chieti, in Abruzzo.
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Dove si trova Poggiofiorito
Il territorio di Poggiofiorito è collinare e si affaccia verso la costa: il centro è a 292 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 98 a 369 metri.
I comuni più vicini sono Arielli (2,3 km), Frisa (4,5 km), Orsogna (4,6 km), Crecchio (5,2 km) e Canosa Sannita (5,7 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Poggiofiorito
In epoca romana il centro era una stazione di passaggio tra Guardiagrele e il porto di Ortona. Negli anni ’90 alcuni contadini, scavando per caso, trovarono numerosi reperti archeologici, oggi conservati a Chieti. Altre tracce del periodo tardo romano (VII secolo) risalgono all’epoca longobarda. I reperti sono custoditi nel Castello di Crecchio.
Il borgo attuale fu fondato nel XVI secolo da feudatari del barone Crognale di Arielli. Era formato da tre gruppi di case: Casale, Fonte di Pojo (il Poggio) e Villarielli, cioè il paese di oggi. A metà del Cinquecento il centro crebbe molto. Nel primo Novecento nacquero contrasti con Arielli per la posizione della stazione della futura ferrovia Ortona-Guardiagrele. Il consiglio comunale decise allora di cambiare nome da Villarielli a Poggiofiorito, per eliminare ogni riferimento a un legame o a una sudditanza verso Arielli. Il cambio fu sancito dal regio decreto n. 909 del 31 luglio 1911, in vigore dal 14 settembre 1911.
Nel 1943 arrivarono i tedeschi, per inseguire Vittorio Emanuele III a Crecchio e poi a Ortona. Gli alleati bombardarono duramente il paese per cacciarli. Negli anni ’60 Poggiofiorito fu ricostruito e si sviluppò con la creazione della zona industriale di Arielli.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 21 unità, da 772 (1° gennaio 2025) a 751 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 827 abitanti. Il comune si estende su 9,95 km², con una densità di circa 75 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Poggiofiorito
La chiesa parrocchiale di San Matteo fu costruita nel XVIII secolo e terminata nei primi anni del Novecento, in stile pseudo classico. Nel 1943 i bombardamenti distrussero il campanile e gran parte dell’edificio. Restarono in piedi alcune mura e la facciata. La chiesa fu ricostruita seguendo lo stile originale e restaurata nei primi anni del 2000. L’accesso da corso Vittorio Emanuele è preceduto da una scalinata a doppia rampa. L’interno ha una sola navata con volta a botte. Vicino al tabernacolo neoclassico c’è la nicchia con la statua di San Matteo. Il campanile ha quattro luci a croce latina, che di notte si illuminano.
All’ingresso del paese, da corso Vittorio Emanuele, c’è il giardino pubblico, con cedri, campo da calcio, parco giochi e monumento ai caduti. Nella piazzetta del centro antico sorge l’ex palazzo comunale, neoclassico, prima sede del Municipio. Ha una torretta con l’orologio e una targa per i Caduti della Guerra. Lungo la strada per Frisa si trova la Fonte Santa Maria, del XVI secolo. Fino alla seconda metà del Novecento le contadine ci andavano a lavare i panni.
Musica e tradizioni
Poggiofiorito è legata alla riscoperta della musica tradizionale abruzzese. A Ortona questo fenomeno è diventato il festival annuale della Maggiolata. Il fisarmonicista Tommaso Coccione emigrò in America nel primo Novecento e compose mazurke e polke abruzzesi. Morì a 36 anni. I figli Vincenzo e Camillo continuarono a comporre musica popolare per balli, tarantelle e valzer. Vincenzo ha creato nella sua casa, in corso Vittorio Emanuele III al numero 36, un museo-associazione dedicato al padre. Nel 1939 il paese fu scelto come set del film «Torna caro ideal» di Guido Brignone, dove compare anche la banda di Coccione.
Turismo a Poggiofiorito
Nel 2025 il comune contava 37 posti letto in 6 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Poggiofiorito è un comune italiano situato in provincia di Chieti, nella regione Abruzzo. Il comune ha una popolazione di 751 abitanti e si estende su una superficie di 9,95 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



