Poggio Picenze (Rù Poje in abruzzese) sorge su un’altura di 756 metri, lungo la strada statale 17 dell’Appennino abruzzese. Da qui si vede l’ampia conca aquilana. Il comune fa parte della comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli. Nel suo territorio c’è pietra bianca da scultura, con cui sono fatti fontane e monumenti del paese. Il terremoto del 6 aprile 2009 ha danneggiato gravemente il centro storico.
Comune della provincia di L'Aquila, in Abruzzo, Poggio Picenze ha 1.028 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Poggio Picenze
Poggio Picenze è un comune di montagna: il centro è a 742 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 565 a 1.293 metri.
Nei dintorni si trovano San Demetrio ne' Vestini (3,6 km), Sant'Eusanio Forconese (3,8 km), Barisciano (4,4 km), Fossa (5,3 km) e Villa Sant'Angelo (5,5 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Poggio Picenze
Il nome viene da un presidio dei Piceni presso il Monte Picenze, risalente al III secolo a.C. Il presidio si sviluppò poi in più villaggi. Di questi resta una torre di controllo del X secolo. Il primitivo villaggio di Picenze Alta comprendeva i borghi di Petogna e San Martino, oggi nel comune di Barisciano.
Il paese attuale nacque intorno al XII secolo, nel periodo dell’incastellamento. Un documento del 1173 lo chiama «Podium de Picentia». Nel 1254 partecipò con altri castelli alla fondazione dell’Aquila e occupò una parte del quarto di Santa Maria. Nel 1423, per la sua fedeltà all’Aquila, subì l’attacco di Braccio da Montone, e il castello fu gravemente danneggiato.
Nel XVII secolo, con il potere spagnolo, Poggio Picenze si staccò dal territorio aquilano e passò sotto Giacomo dei Leognani. Fu poi feudo degli Alfieri dell’Aquila. Nel 1762 i De Sterlich se ne appropriarono, dopo un matrimonio e una causa con il cognato. Lo stesso anno, il 6 ottobre, un terremoto rese necessari grandi lavori di ricostruzione. Nel 1806 il paese entrò nel distretto di Barisciano. Nel 1832 il vecchio castello fu demolito in parte, perché rischiava di crollare. Dal 1927 fa parte della provincia dell’Aquila.
Il terremoto del 2009 ha reso inagibile gran parte del paese, in particolare le zone del Castello e di Via Umberto I. Nei crolli sono morte 5 persone, 3 delle quali minorenni. Via Umberto I è stata riaperta al transito nel marzo 2012, ma la maggior parte delle case era ancora inagibile.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 5 unità, da 1.023 (1° gennaio 2025) a 1.028 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.036 abitanti. Il comune si estende su 11,46 km², con una densità di circa 90 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Poggio Picenze
Il castello è nella piazza Castello, nel nucleo più antico. Fu costruito nel XII secolo e aveva pianta ellittica. Dopo la demolizione del 1832 restano le mura, la parte alta mozzata e i resti della torre.
La chiesa madre di San Felice fu ricostruita in stile barocco nel 1762, dopo i danni del 1703. Ha la facciata in pietra con abbellimenti neoclassici del 1870. Tra gli altari spicca quello di San Giovanni, lavorato dal maestro Rocco di Tommaso da Vicenza. Dopo il sisma del 2009 è inagibile: le messe si tengono in una struttura provvisoria in legno in Piazza Salvatore Massonio.
La chiesa della Visitazione di Maria è del XVI secolo. Ha una facciata in stile romanico aquilano con elementi barocchi e una Crocifissione in altorilievo. La chiesa di San Giuliano è del XV secolo, sorge dove c’era un ospizio dei pellegrini e ha il tetto a capriate lignee. Fuori dal centro, prima del cimitero, c’è una chiesa del XII secolo con facciata rinascimentale del Cinquecento. Dentro ha tre navate barocche e dipinti dei Misteri del Rosario (XVI secolo).
La Fonte San Rocco, del XVIII secolo, è la fontana principale del paese. Ha due vasche in nicchie a tutto sesto, sorrette da piloni in pietra. Lungo la statale 17, verso L’Aquila, c’è la chiesa di Santa Maria della Consolazione. Sta nel comune di Barisciano ma è vicinissima al paese. Ha pianta ottagonale e una cupola. È stata riaperta nel 2018, dopo i danni del sisma.
Lingua e tradizioni
In abruzzese il paese si chiama Rù Poje. La pietra bianca del territorio è lavorata da maestri scultori locali, detti poggiani. Per questo il paese ha fontane e monumenti in questo materiale.
Nei primi anni del Novecento i contadini ascoltavano la messa nella chiesa della Visitazione di Maria, prima di andare a lavorare nei campi.
Dopo il sisma del 2009, gli abitanti di Sambucetole, frazione di Amelia, in provincia di Terni, hanno devoluto ai terremotati di Poggio Picenze i proventi della loro Festa della Trebbiatura.
Turismo a Poggio Picenze
Nel 2025 le strutture ricettive di Poggio Picenze hanno registrato 9.834 presenze turistiche (notti trascorse), il 5% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 26% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 217 posti letto in 18 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Poggio Picenze è un comune italiano situato in provincia di L'Aquila, nella regione Abruzzo. Il comune ha una popolazione di 1.028 abitanti e si estende su una superficie di 11,46 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



