Pratola Peligna (Pratëlë in abruzzese) è in provincia dell’Aquila, nella Conca Peligna. Circa un quarto del territorio è pianura alluvionale. Il resto sale fino alla sommità della dorsale del Morrone. Il centro abitato sta sulla riva sinistra del fiume Sagittario, alimentato da numerose sorgenti lungo il suo corso. Il comune fa parte della comunità montana Peligna. Nel santuario del paese si venera la Madonna della Libera.
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Dove si trova Pratola Peligna
Il territorio di Pratola Peligna è montuoso: il centro è a 307 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 278 a 1.979 metri.
Nei dintorni si trovano Roccacasale (3,0 km), Corfinio (3,9 km), Raiano (4,9 km), Prezza (5,4 km) e Vittorito (5,7 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Pratola Peligna
Per l’epoca romana si suppone l’esistenza di un villaggio peligno, che avrebbe combattuto con Corfinium nella guerra sociale del 91 a.C. Mancano però ritrovamenti che lo provino. Un insediamento è invece attestato da una tomba del VI secolo con corredo ostrogoto. Potrebbe coincidere con la località Fara de Campiliano, citata in documenti successivi.
Il nome Pratola compare per la prima volta in un contratto agrario del 997, riportato nel Chronicon Volturnensis. Il paese fortificato nasce nel XII secolo: nel 1170 il castrum Pratulae fu assegnato dal normanno Guglielmo II al vescovo Odorisio di Forcona. Nel 1294 Carlo II d’Angiò diede il feudo all’abate del monastero di Santo Spirito del Morrone. Pratola restò sotto il suo dominio fino al 1807. Il nome Pratola Peligna è in uso dal 1863, per regio decreto.
La storia del paese è segnata da diverse rivolte popolari: contro l’invasione francese nel 1799, contro la Costituzione concessa da Ferdinando II nel 1848, contro il regime fascista nel 1934. Il 2 agosto 1943 gli Alleati bombardarono lo stabilimento della Montecatini, vicino al paese. Il 9 gennaio 2006 il presidente Carlo Azeglio Ciampi ha conferito al comune la medaglia di bronzo al merito civile. La motivazione ricorda i bombardamenti, le vittime civili e la nascita dei primi nuclei partigiani.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 55 unità, da 6.936 (1° gennaio 2025) a 6.881 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 7.132 abitanti. Il comune si estende su 28,67 km², con una densità di circa 240 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Pratola Peligna
Il centro storico, di impianto medievale, si chiama «dentro la terra». Vi si entra dall’arco d’Angiò, con lo stemma dei Celestini: un serpente attorcigliato alla Croce. Il cuore del borgo è la piazzetta di San Pietro Celestino. Qui si affacciano la chiesa di San Pietro Celestino e quella della Santissima Trinità, con portali del XVI e del XVIII secolo. All’interno ci sono una pala d’altare e un fonte battesimale del Cinquecento.
Il santuario di Maria Santissima della Libera fu costruito a partire dal 1851. Ha pianta a croce latina, cupola al centro e due piccoli campanili gemelli. La facciata ha quattro paraste con capitelli ionici e un bassorilievo della Vergine nel timpano. L’interno a tre navate è decorato da Teofilo Patini e Amedeo Tedeschi. Il tempietto dell’altare maggiore è di Giovanni e Berardino Feneziani. L’organo ha 3200 canne ed è stato inaugurato il 4 maggio 1912. La statua processionale della Madonna fu consacrata nel 1741 e donata dai Celestini della Badia Morronese di Sulmona.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Musei e cultura
Il culto della Madonna della Libera
Secondo la tradizione, durante la pestilenza del XVI secolo il popolano Fortunato trovò sul colle un’immagine della Madonna, vicino a un tempio diroccato dedicato a Santa Maria della Torre. Chiese la fine del flagello e il prodigio si compì. L’immagine fu portata per il paese su un carro di buoi e il culto si diffuse. L’icona risale al XV secolo. La Madonna ha le mani giunte e il manto, sollevato da due angeli, protegge i fedeli: le donne da una parte, gli uomini dall’altra. Tra loro si vede un pontefice, forse Celestino V.
Turismo a Pratola Peligna
Nel 2025 le strutture ricettive di Pratola Peligna hanno registrato 11.009 presenze turistiche (notti trascorse), il 30% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 111% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 286 posti letto in 44 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Pratola Peligna è un comune italiano situato in provincia di L'Aquila, nella regione Abruzzo. Il comune ha una popolazione di 6.881 abitanti e si estende su una superficie di 28,67 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



