Castelnuovo della Daunia è un comune della provincia di Foggia, sui colli del Subappennino. Il nome originario era Castrum Sclavorum, perché lo fondarono gli Schiavoni, che si fusero con una comunità italo-greca già presente. Oggi si riconosce dall’impianto: strade larghe, una vasta piazza centrale e slarghi che spezzano le ripide viuzze del centro. Nei paesi vicini dei colli dauni non è così. Il palazzo baronale è oggi sede del Municipio.
Castelnuovo della Daunia è un comune della provincia di Foggia, in Puglia, con 1.218 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Castelnuovo della Daunia
Il territorio di Castelnuovo della Daunia è collinare: il centro è a 550 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 50 a 686 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Casalvecchio di Puglia (1,9 km), Casalnuovo Monterotaro (4,0 km), Pietramontecorvino (4,0 km), Motta Montecorvino (9,3 km) e Volturara Appula (11 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Castelnuovo della Daunia
Il paese nacque dall’incontro tra gli Schiavoni e una comunità italo-greca. Gli Schiavoni erano popolazioni slave dell’Illiria, sbarcate sulle coste pugliesi in tre ondate, nel 642, nell’871 e nel 926. Alcuni gruppi si spinsero all’interno e arrivarono nella zona di Castelnuovo. Qui vissero in pace con chi abitava già il posto. Il borgo fu uno dei tanti centri fortificati da mura (castra) costruiti allora sui colli del Subappennino. Si chiamò Castrum Sclavorum o Castelluccio de’ Sclavis.
Nel 1118 il conte Roberto II di Loritello donò il paese al vescovo di Bovino. Verso la metà del XII secolo apparteneva al normanno Ruggero de Parisio, a cui si deve probabilmente il palazzo baronale. I De Parisio restarono feudatari fino al 1268. Nel 1269 il paese passò a Giovanni Bertaldo, vicario angioino in Toscana. Poi cambiò più volte signore. Infine toccò ai di Sangro, che ne fecero un marchesato e ne cambiarono il nome in Castelnuovo. Rimasero fino alle leggi eversive della feudalità, nel 1806.
Tra il 1468 e il 1476 arrivarono molti profughi albanesi, in fuga dai massacri dei Turchi. La convivenza fu difficile e durò fin oltre i primi decenni del Cinquecento. Poi gli Albanesi lasciarono l’abitato e popolarono il vicino casale di Sanctus Petrus de Castelluccio, l’attuale Casalvecchio di Puglia. Il Consiglio comunale aggiunse «della Daunia» al nome per distinguerlo dagli altri comuni chiamati Castelnuovo.
Il paese è sempre stato sede di Mandamento, con il Regio Giudice. Nel 1551 aveva già degli ospedali. Alla fine dell’Ottocento gli agricoltori potevano contare su un Monte Frumentario, che dava sementi e prestiti in denaro.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 22 unità, da 1.240 (1° gennaio 2025) a 1.218 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.292 abitanti. Il comune si estende su 61,49 km², con una densità di circa 20 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Castelnuovo della Daunia
Il centro si legge attraverso le sue piazze. Largo Imbriani e Piazza Gabriele Canelli sono grandi spazi aperti che alleggeriscono il dislivello della collina. Insieme alla piazza centrale, danno forma ai tre quartieri principali: la Villa, Piazza Plebiscito e Piano della Maddalena.
Il palazzo baronale, oggi Municipio, risale probabilmente alla metà del XII secolo. Conserva un’epigrafe dell’epoca.
La chiesa è intitolata a Maria SS. della Murgia, protettrice del paese. I lavori iniziarono nel 1199, come dice l’epigrafe in caratteri beneventani nel transetto di sinistra. Il portale originario del XIII secolo fu murato. Nel secolo successivo ne fu aperto un altro sul fianco destro e fu alzata la massiccia torre campanaria. Alla base della torre una epigrafe ricorda il vescovo Rainaldo, che nel 1300 guidava la diocesi di Volturara, di cui il paese faceva parte. All’interno ci sono il ciborio in pietra del 1532, la cappella della Protettrice con stucchi del XVII secolo e la cappella Tomacelli con cenotafio del 1697. Si vedono anche l’organo con cantoria dei primi del Seicento, la statua lignea del beato Urbano V, un crocefisso del XIV secolo e tele dei secoli XVII e XVIII.
Turismo a Castelnuovo della Daunia
Nel 2025 le strutture ricettive di Castelnuovo della Daunia hanno registrato 1.365 presenze turistiche (notti trascorse), il 24% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 79% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 48 posti letto in 4 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Castelnuovo della Daunia è un comune italiano situato in provincia di Foggia, nella regione Puglia. Il comune ha una popolazione di 1.218 abitanti e si estende su una superficie di 61,49 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



