Nel cuore del Collio Goriziano, a pochi passi dal confine con la Slovenia, si distende il piccolo comune di Mossa: un borgo agricolo della provincia di Gorizia che ha saputo conservare, fra vigneti terrazzati e campagne coltivate, il ritmo lento di una comunità legata alla terra. Qui il paesaggio collinare del Collio incontra la pianura isontina, e la storia di famiglie come i Codelli si intreccia ancora con quella del territorio.
Il comune di Mossa è un comune della provincia di Gorizia (Friuli-Venezia Giulia).
Mossa conta di circa 1512 abitanti su una superfice di 6.21 km².
Il codice fiscale del comune di Mossa è F767.
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Dove si trova
Mossa sorge sulla destra orografica del fiume Isonzo, in posizione pianeggiante salvo alcune modeste alture che superano di poco i cento metri di quota. Il comune confina con Capriva del Friuli, Farra d’Isonzo, San Floriano del Collio, San Lorenzo Isontino e con il capoluogo Gorizia, nella sua frazione di Lucinico.
Non è un caso che il destino amministrativo di Mossa sia stato per lungo tempo intrecciato a quello dei paesi vicini: nel 1928 il comune fu accorpato, insieme a San Lorenzo Isontino e al comune di Moraro, a quello di Capriva, per riottenere l’autonomia solo negli anni cinquanta del novecento. Ancora oggi, percorrendo le strade di campagna che collegano Mossa a Capriva del Friuli e a Farra d’Isonzo, si attraversa un paesaggio continuo di vigneti e filari che non conosce soluzione di continuità fra un comune e l’altro.
Dati principali
Il comune di Mossa conta una popolazione di poco superiore ai millecinquecento abitanti, distribuiti su una superficie di circa 6,2 chilometri quadrati, per una densità abitativa che si aggira intorno ai duecentoquaranta abitanti per chilometro quadrato. Il centro del paese si trova a un’altitudine di circa 59 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale varia tra i 54 e i 112 metri.
Il codice catastale del comune è F767, quello ISTAT 031014; il CAP è 34070 e il prefisso telefonico 0481. Gli abitanti sono chiamati mossesi (o, nella variante dialettale locale, mossaruli) e il paese festeggia il proprio patrono, sant’Andrea Apostolo, il 30 novembre. L’amministrazione comunale è guidata dalla sindaca Emanuela Russian.
Territorio
Il territorio di Mossa si trova a cavallo fra due anime geografiche: a sud la pianura dell’Isonzo, a nord le prime propaggini collinari del Collio, celebre per la produzione di vini bianchi friulani. I vigneti terrazzati che circondano il paese sono parte di un paesaggio agricolo che si estende senza interruzione verso i comuni limitrofi, e che ha reso l’intera zona una delle aree vitivinicole più riconosciute della regione.
A dominare il borgo Vallisella è villa Codelli, antica residenza della famiglia che ha segnato per secoli la storia del paese: costruita dai Cobenzl e passata ai Codelli nel settecento, oggi è sede di un’azienda agricola. Poco distante sorgeva il castello originario di Mossa, distrutto da un incendio nel quattrocento e sostituito da un edificio più modesto, ancora oggi ricordato con il nome dialettale di Cjascjelût.
La piana del Preval
A nord del paese, condivisa con il vicino comune di San Floriano del Collio, si estende la piana del Preval: un’area un tempo paludosa, bonificata nel periodo fascista e oggi parte del sito di importanza comunitaria «Palude del Preval», riconosciuto nell’ambito della rete europea Natura 2000. La zona umida ospita ancora una notevole varietà di uccelli, anfibi e rettili, ed è raggiungibile in bicicletta dal centro del paese grazie a una pista ciclabile realizzata dalla provincia di Gorizia.
Nella piana sorge anche il santuario del Preval, dedicato a Santa Maria Regina dei Popoli, ricostruito nei primi anni novanta nel luogo in cui, secondo la tradizione, alcuni contadini rinvennero un’immagine della Madonna. La statua lignea della Madonna del Preval, attribuita alla scuola tolmezzina, è oggi custodita in una cappella della chiesa parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo, nel centro del paese.
Un borgo tra storia e campagna
Le origini di Mossa affondano in un passato lungo: il nome del paese sembra derivare da un toponimo longobardo che significava «piana muschiosa», ma l’area era abitata già in epoca neolitica, come testimoniano i ritrovamenti archeologici locali. La prima menzione scritta risale all’undicesimo secolo, legata alla figura della contessa Hadwig di Mossa, che scelse il castello del paese come propria residenza.
Nei secoli successivi Mossa ha attraversato le vicende delle guerre fra il patriarcato di Aquileia e i conti di Gorizia, il lungo dominio asburgico e le devastazioni della prima guerra mondiale, che portarono alla distruzione della vecchia chiesa parrocchiale, poi ricostruita negli anni venti del novecento. Oggi il paese vive soprattutto di agricoltura, piccole imprese artigiane e di un’offerta di trattorie che mantengono viva la cucina del territorio.
Informazioni pratiche
Chi desidera visitare Mossa può raggiungere il paese percorrendo le strade provinciali che collegano Gorizia al Collio, con accesso diretto dai comuni limitrofi di Capriva del Friuli e Farra d’Isonzo. Per orari e informazioni sui servizi comunali è disponibile il sito ufficiale del comune di Mossa.
Per chi vuole approfondire la storia del santuario mariano della piana si può consultare il sito del santuario del Preval, mentre per conoscere la produzione vitivinicola legata a villa Codelli è possibile visitare le pagine dell’azienda agricola Codelli. La visita ideale a Mossa si costruisce a piedi o in bicicletta, lasciando tempo per la piana del Preval al mattino e per un bicchiere di vino del Collio al tramonto, seduti davanti a una delle trattorie del paese.
Informazioni sul Comune
Mossa è un comune italiano situato in provincia di Gorizia, nella regione Friuli-Venezia Giulia. Il comune ha una popolazione di 1.512 abitanti e si estende su una superficie di 6,21 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



