L’abbazia di Santa Maria in Silvis è il cuore di Sesto al Reghena, nella pianura pordenonese: un complesso fortificato con la torre d’ingresso, il fossato, la chiesa e il palazzo abbaziale, nato nell’VIII secolo in mezzo ai boschi della pianura (da cui il nome, «nei boschi»). È uno dei luoghi più antichi e suggestivi del Friuli occidentale.
La storia
L’abbazia fu fondata nel 730-735 da tre fratelli longobardi, Erfo, Anto e Marco, figli del duca del Friuli Pietro e di Piltrude di Cividale; dal 762 vi si insediarono i monaci benedettini venuti dall’abbazia di Nonantola. Sopravvisse alla fine del regno longobardo e alle incursioni degli Ungari, e divenne per secoli un centro religioso e feudale potente, che controllava terre e villaggi della zona.
Cosa vedere
Si entra attraverso la torre-porta, che ricorda le antiche difese. La chiesa abbaziale conserva un ciclo di affreschi di scuola giottesca e rinascimentale. Sotto l’abside si apre la cripta, con piccole volte a crociera sorrette da venti colonne, al centro della quale si trova l’urna di Sant’Anastasia, scolpita in un unico blocco di marmo greco con decorazioni dell’VIII secolo. Accanto alla chiesa ci sono il campanile e il palazzo dell’abate.
Sesto al Reghena fa parte dell’area di Pordenone e della pianura pordenonese, con altri borghi come Cordovado e Valvasone; d’estate l’abbazia ospita il festival Sexto ‘Nplugged.
Per saperne di più
Fonti: Wikipedia (Abbazia di Santa Maria in Silvis, Sesto al Reghena).
Informazioni sul Comune
Sesto al Reghena è un comune italiano situato in provincia di Pordenone, nella regione Friuli-Venezia Giulia. Il comune ha una popolazione di 6.299 abitanti e si estende su una superficie di 40,67 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



