Attimis (Atimis in friulano, Ahten in sloveno, Attems o Altems in tedesco) è un comune della provincia di Udine. È il luogo d’origine della nobile famiglia Attems, che abitava i due castelli del paese. Le frazioni stanno a quote molto diverse: l’abitato principale è a 190 metri, Subit a 727 metri, sulle pendici del monte Nagrad, nelle Prealpi Giulie. Da lì, nelle giornate limpide, la vista arriva fino al mare.
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Dove si trova Attimis
Il territorio di Attimis è collinare: il centro è a 197 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 145 a 1.086 metri.
I comuni più vicini sono Nimis (3,3 km), Faedis (5,3 km), Reana del Rojale (6,3 km), Tricesimo (7,2 km) e Tarcento (7,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Attimis
Il castello di Attimis compare in un documento del 1106. In quell’anno il vescovo di Salisburgo, Bertoldo, lo dona con tutte le pertinenze e i diritti a Matilde, figlia di Uldarico d’Attimis già Marchese di Toscana, e a Corrado di Manzano. Nel 1166 Ulrico o Voldarico d’Attems rimette i suoi feudi al Patriarca di Aquileia, perché li conceda a sua figlia Luicarda, al marito di lei Enrico di Manzano e al loro figlio Corrado.
I due castelli, quello superiore e quello inferiore, furono abbandonati nel 1511 a causa di un terremoto. Ai piedi dei castelli venne costruita una villa con torri, incendiata dai tedeschi nel settembre 1944. Subit ha origini più antiche: l’abitato nacque probabilmente tra il VII e l’VIII secolo, quando nelle valli del Torre e del Natisone si insediarono popolazioni slave.
Durante la seconda guerra mondiale le frazioni di Forame, Porzûs, Racchiuso e Subit furono toccate dalla resistenza friulana, con le Brigate Garibaldi e le Brigate Osoppo. A Subit nacque una delle prime bande partigiane, già nei giorni dopo l’8 settembre 1943. Nel novembre 1943 il paese ospitò un reparto del 1º Battaglione Garibaldi-Friuli e poi il primo battaglione regolare della zona est della Brigata Osoppo, da cui nacque la Divisione Osoppo.
Nel 1976 il terremoto del Friuli causò crolli e danni enormi, soprattutto nelle frazioni montane, e ne cambiò l’aspetto. Per la ricostruzione il comune ha ricevuto la Medaglia d’oro al Merito Civile, conferita il 14 febbraio 2003.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 11 unità, da 1.653 (1° gennaio 2025) a 1.664 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.683 abitanti. Il comune si estende su 33,24 km², con una densità di circa 50 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere ad Attimis
Attimis ha tre castelli: il Superiore, l’Inferiore e quello di Partistagno. Quest’ultimo domina la vallata, è stato ristrutturato di recente e ha accanto la chiesa di Sant’Osvaldo. In paese c’è il Museo Archeologico Medioevale. Espone oggetti legati ai castelli del Friuli orientale, lungo la via che portava da Cividale del Friuli ai valichi alpini. Racconta la vita quotidiana degli abitanti tra il X e il XV secolo.
Tra le chiese ci sono Sant’Andrea Apostolo ad Attimis, Sant’Antonio abate e San Silvestro papa a Racchiuso. Di San Silvestro si ricordano la torre campanaria antica e la cappella vicina, affrescata da Gian Paolo Thanner intorno al 1400. A Porzus sorge la chiesa dei Santi Giovanni Battista e Lucia. A Pecòl si trova Villa d’Attems.
Nei boschi sopra il paese si aprono le grotte preistoriche del Çiondar des Pagánis e del Masariât. Ci sono poi l’Ancona di Carûl, il Cristo di Poiana e il monastero delle Clarisse a Partistagno. La rete di sentieri è ampia e ben segnalata. A nord-est c’è Canalutto vecchia, una borgata ormai disabitata e coperta dalla vegetazione.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Castelli, palazzi e ville
Lingua e tradizioni
Ad Attimis, oltre all’italiano, si parla il friulano. Il comune rientra nell’ambito di tutela della lingua friulana. Nelle frazioni di Forame (Malina), Subit (Subid) e Porzus (Porčinj) sono diffuse anche varianti slovene delle Valli del Torre. I parlanti le chiamano spesso po našen, cioè «a modo nostro». Fino agli anni Sessanta, nelle frazioni più in quota, questa era la lingua di ogni giorno.
Turismo ad Attimis
Nel 2025 le strutture ricettive di Attimis hanno registrato 1.379 presenze turistiche (notti trascorse), il 61% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 497% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 146 posti letto in 17 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Attimis è un comune italiano situato in provincia di Udine, nella regione Friuli-Venezia Giulia. Il comune ha una popolazione di 1.664 abitanti e si estende su una superficie di 33,24 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



