Cercivento (Çurçuvint in friulano) sorge a 607 metri, dove la Valcalda incontra la Valle del But, in Carnia. Il paese è diviso in Cercivento di Sotto e Cercivento di Sopra, che un tempo erano due comuni separati. Dal 2011 mosaici, quadri e ceramiche a soggetto religioso decorano la piazza, le case e gli edifici pubblici, in percorsi a tema. Il nome ricorda anche una pagina dura della Grande Guerra: la fucilazione di quattro Alpini, nel 1916.
Comune della provincia di Udine, in Friuli-Venezia Giulia, Cercivento ha 604 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Cercivento
Il territorio di Cercivento è montuoso: il centro è a 607 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 544 a 2.057 metri.
Nei dintorni si trovano Sutrio (1,7 km), Paluzza (2,3 km), Treppo Ligosullo (4,2 km), Ravascletto (5,2 km) e Arta Terme (6,7 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Cercivento
In antico qui passava una strada romana importante, che collegava le valli del But e del Degano. Per questo i Longobardi misero in paese un presidio militare. Nel 1338 fu fondata la pieve di San Martino, che dipendeva dall’arcidiaconato di Gorto. È un caso strano, perché i paesi vicini facevano capo a quello di San Pietro. Secondo alcuni storici il primo nucleo abitato era a Costa, presso i Casali. Con la peste del XV secolo la vita si spostò più a valle, dove sorge il paese oggi.
Tra la fine del Cinquecento e il Settecento Cercivento visse forse il periodo migliore della sua storia. Nacquero allora le case Citars (1577), Tiridin (1634), Morassi (1690), Vezzi e Pitt. Nel 1692, il cosiddetto «anno del diluvio», una grande frana seppellì la frazione di Centa, che stava dietro l’attuale cimitero. Nel Settecento fu costruita la parrocchiale. Con Napoleone i due antichi comuni di Sopra e di Sotto furono uniti in uno solo.
Il 1º luglio 1916 quattro Alpini dell’8º Reggimento, accusati di rivolta in faccia al nemico, furono fucilati dietro la chiesa. È la Decimazione di Cercivento. Le truppe austriache occuparono il paese nel 1866 e di nuovo nell’ottobre 1917, dopo Caporetto, per un anno esatto. Nella seconda guerra mondiale arrivarono cosacchi e caucasici, fino alla liberazione del 1º maggio 1945. Nel 1966 le piogge fermarono la Farie di Checo, la fucina simbolo del paese. Il terremoto del 6 maggio 1976 lo danneggiò gravemente.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 14 unità, da 618 (1° gennaio 2025) a 604 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 652 abitanti. Il comune si estende su 15,78 km², con una densità di circa 38 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Cercivento
La chiesa di San Martino Vescovo è settecentesca, con un campanile cuspidato. Dopo il terremoto fu ristrutturata in modo radicale e in parte ha cambiato aspetto. L’altare maggiore fu scolpito nel 1749 dal gemonese Sebastiano Pischiutti. Ospita due statue di Francesco Bonazza, comprate a Venezia: San Giovanni Battista e San Filippo Neri, trasformato in San Martino con una mitria e un pastorale posticci. Il pulpito fu indorato nel 1726 da Girolamo Agnese.
In paese si segue anche un percorso d’arte all’aperto. Nella piazza ci sono dieci mosaici della Scuola Internazionale dei Mosaicisti di Spilimbergo, sui momenti fondamentali della Salvezza narrati nella Bibbia. A Cercivento di Sopra le opere raccontano la vita di Maria. A Cercivento di Sotto si sviluppa la Via della Misericordia. Ci sono poi due riproduzioni su ceramica: il Giudizio Universale di Michelangelo e la Trasfigurazione di Raffaello. Nel 2017 Paolo Orlando ha affrescato le pareti interne della Casa Canonica con i Discepoli di Emmaus.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Stemma e simboli
Lo stemma comunale fu concesso con DPR del 21 marzo 1997. Ha due parti. In quella azzurra c’è una rosa dei venti a sedici punte, che richiama il nome del paese. In quella rossa c’è un gallo, che ricorda la dipendenza della chiesa dall’antica abbazia di Moggio Udinese, fondata da monaci dell’ordine di San Gallo. I due colori di sfondo rappresentano Cercivento di Sopra e Cercivento di Sotto. Secondo un’etimologia popolare il nome verrebbe dal latino circum ventum, perché alla confluenza delle due valli il vento soffia spesso.
Turismo a Cercivento
Nel 2025 le strutture ricettive di Cercivento hanno registrato 2.217 presenze turistiche (notti trascorse), il 38% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 20% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 103 posti letto in 10 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Cercivento è un comune italiano situato in provincia di Udine, nella regione Friuli-Venezia Giulia. Il comune ha una popolazione di 604 abitanti e si estende su una superficie di 15,78 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



