Lestizza (Listize in friulano standard, Listisse nella variante locale) è un comune della pianura friulana. Qui si incrociano tre strade: la statale 13 Pontebbana, la provinciale 95, detta familiarmente Ferrata, e a sud la statale 252 di Palmanova, chiamata Napoleonica. Il territorio è tutto coltivato, soprattutto a mais. Ci sono anche molte stalle: il sette per cento dei bovini allevati in provincia appartiene ad aziende di Lestizza, in particolare di Sclaunicco.
Lestizza è un comune della provincia di Udine, in Friuli-Venezia Giulia, con 3.569 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Lestizza
Lestizza si trova in pianura: il centro è a 46 metri sul livello del mare.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Talmassons (2,3 km), Mortegliano (2,6 km), Pozzuolo del Friuli (5,3 km), Bertiolo (6,1 km) e Castions di Strada (6,8 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Lestizza
Il primo insediamento è dell’età del bronzo: il castelliere «Las rives», presso Galleriano, era un villaggio di capanne difeso da palizzate e racchiuso entro aggeri. Dell’età romana restano monete, fibule, frammenti di vasellame e di anfore, laterizi bollati, trovati in una trentina di siti archeologici. A Paluzzana è venuta alla luce una statuina bronzea di Marte, oggi al Museo di Udine. A Sclaunicco, in via Montenero, si sono trovate una ventina di sepolture (dal I secolo a.C. al VII d.C.) con anche reperti longobardi.
Dopo le incursioni ungare (899-955) coloni slavi ripopolarono la zona. Lo rivelano i nomi di Lestizza e Sclaunicco. Le prime citazioni dei paesi sono dell’epoca patriarcale: Villacaccia è villa Chazil nel 1145, Santa Maria e Sclaunicco compaiono nel 1255, Galleriano dieci anni dopo, Nespoledo nel 1302. Le cortine attorno alle chiese e le torri di avvistamento difendevano i paesi dai turchi. Sotto Venezia i conti Savorgnan ebbero la giurisdizione sul feudo di Belgrado. La comunità si governava con la «vicinia», che eleggeva il degano o podestà.
Furono secoli di miseria: affittuari sempre in debito, epidemie, altissima mortalità infantile. Contro le epidemie dei bovini operò il medico Agostino Pagani, nato a Sclaunicco (1769-1847). Dopo la caduta di Venezia (1797) arrivarono i francesi, poi gli austriaci. Nel 1866 il Friuli passò all’Italia: in paese solo il 4,5 per cento degli abitanti sapeva leggere. Nel primo Novecento nacquero cooperative e latterie, a Sclaunicco nel 1911.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 7 unità, da 3.562 (1° gennaio 2025) a 3.569 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 3.677 abitanti. Il comune si estende su 34,34 km², con una densità di circa 104 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Lestizza
Lestizza è un territorio di campagna, attraversato da canali derivati dal Ledra: il Martignacco passa per Sclaunicco e Lestizza, il San Vito per Nespoledo. Il Passons, da Sclaunicco a Santa Maria, è da poco in disuso. I campi sono coltivati a mais, orzo, soia ed erba medica. Ci sono anche frutteti di mele e kiwi. Resta qualche filare di gelsi, un tempo piantati per allevare il baco da seta.
Tra gli alberi si incontrano platani, frassini, olmi campestri, aceri campestri e querce. Si vedono lepri, volpi e tassi. Tra gli uccelli nidificano merlo, germano, ghiandaia e rigogolo, mentre poiana e falco sono in aumento. Lungo il confine scorre il Cormôr, da cui ogni tanto arrivano cinghiali e caprioli.
Le tracce più antiche sono quelle archeologiche: il castelliere «Las rives» a Galleriano e la necropoli Cossetti di Nespoledo, della prima metà del I secolo d.C. Attorno alle chiese si costruirono cortine difensive.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
- chiesa di San Biagio
- chiesa di San Giusto Martire
- chiesa di San Martino Vescovo
- chiesa di San Martino Vescovo
- chiesa di San Michele Arcangelo
Frazioni e località
Oltre al capoluogo, il comune comprende Galleriano, Nespoledo, Santa Maria di Sclaunicco, Sclaunicco e Villacaccia.
Lingua e tradizioni
Nel paese si parla friulano. Anche le piante hanno il loro nome friulano: il sambuco è saûl, la quercia rôl, il bagolaro pomolâr. Si raccolgono erbe spontanee da cuocere: tarassaco (tale), silene (sclopit), valerianella (ardielut), cime di luppolo (urtiçons). Molte aziende vendono i prodotti direttamente. Tra i personaggi, Riccardo Fabris, originario del comune, scrisse Il confine orientale d’Italia.
Turismo a Lestizza
Nel 2025 il comune contava 31 posti letto in 4 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Lestizza è un comune italiano situato in provincia di Udine, nella regione Friuli-Venezia Giulia. Il comune ha una popolazione di 3.569 abitanti e si estende su una superficie di 34,34 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



