Nicorvo (Nicòrav in dialetto lomellino) sta nella Lomellina settentrionale, dove si incontrano le province di Pavia e Novara, vicino alla riva sinistra del torrente Agogna. Il primo documento che lo cita è un atto del 960: il re Berengario II ordinava di dare caccia ai lupi che infestavano il territorio. Il paese è attraversato da un tratto della Via Francigena in Lomellina. L’economia è agricola e la coltura principale è il riso.
Al 1° gennaio 2026 Nicorvo conta 288 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Pavia, in Lombardia.
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Dove si trova Nicorvo
Nicorvo si trova in pianura: il centro è a 116 metri sul livello del mare.
I comuni più vicini sono Albonese (3,3 km), Ceretto Lomellina (3,7 km), Sant'Angelo Lomellina (4,5 km), Borgolavezzaro (4,5 km) e Castelnovetto (5,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Nicorvo
Il primo documento è un atto del 960. Con quell’atto Berengario II, re d’Italia, ordinava di dare caccia spietata ai lupi che infestavano il territorio. Nicorvo faceva parte del comitato di Lomello, dominio dei conti palatini. Nel 1164 l’imperatore Federico I lo pose sotto la giurisdizione di Pavia, ma la signoria locale dei conti palatini continuò. Un ramo di questa famiglia prese il nome di Nicorvo. Nel 1250 il paese è citato come Nicorvium tra le terre soggette a Pavia.
Nel 1311 erano signori del luogo Giacomo, Tommaso e Manfredo di Nicorvo. Verso la fine del secolo compare Filippone. La casata probabilmente si estinse nei decenni seguenti. Nel 1477 fu investito Pietro Gallarati, già signore di Cozzo e Candia Lomellina, ma la sua signoria non durò a lungo. Nel 1532 Nicorvo lasciò Pavia ed entrò nel Contado di Vigevano. I feudatari furono prima i De Colli, poi i Settala, ai quali passò per matrimonio. Dal 1640 il feudo fu dei Càrcano, che lo tennero nei secoli seguenti.
Nel 1743 il paese entrò nei domini dei Savoia, che già da trent’anni governavano la Lomellina. In quel periodo Nicorvo fu luogo di confine. In epoca napoleonica fu nel dipartimento dell’Agogna, prima nel distretto di Mortara (1800) e poi in quello di Vigevano (1801). Dal 1814 fece parte della provincia di Lomellina e nel 1859 passò alla provincia di Pavia.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 13 unità, da 275 (1° gennaio 2025) a 288 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 277 abitanti. Il comune si estende su 8,08 km², con una densità di circa 36 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Nicorvo
La chiesa di San Terenziano è ricordata dal XIV secolo, ma l’edificio attuale fu consacrato nel 1620. L’interno ha cinque altari e fu affrescato nel 1925 da Luigi Barni e Giacomo Ricci. Nel coro c’è una tela con la Vergine con Bambino fra i Santi Domenico e Terenziano, attribuita alla scuola di Bernardino Lanino (XVI secolo). C’è anche una Resurrezione di Lazzaro di Maria Carcano, figlia dello scrittore Giulio Carcano.
Il santuario della Madonnina fu costruito nel 1764 e restaurato nel 1910, quando fu rifatta la facciata. Dentro si conserva un affresco del XVI secolo con la Vergine e il Bambino sulle ginocchia. Dietro la chiesa cresce una grande magnolia secolare.
In paese c’è anche un palazzo cinquecentesco, una casaforte a pianta quadrata senza cortile. Un restauro dell’Ottocento gli ha dato forme romantiche, con il portico a tre campate e cinque finestrelle ovali sotto la gronda.
La Via Francigena arriva da Robbio, attraversa il paese e prosegue verso Mortara. Volontari hanno segnato il percorso e gestiscono un ospitale ad offerta nella casa parrocchiale. Nelle campagne ci sono stradine sterrate. Dalla strada del Mulino si raggiunge l’Agogna e la si costeggia fino al «salto», poi fino al ponte per Robbio. Lungo la strada c’è il Laboratorio di ecologia all’aperto Agogna Morta, con piante autoctone e animali.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Natura e paesaggio
Lingua e campagna
In dialetto lomellino il paese si chiama Nicòrav. L’economia è strettamente agricola. Si coltiva soprattutto riso, poi mais e pioppeti. Lo stemma comunale, concesso nel 2006, mostra un castello con un uomo selvatico armato di clava che scaccia un leone.
Turismo a Nicorvo
Nel 2025 il comune contava 24 posti letto in 4 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Nicorvo è un comune italiano situato in provincia di Pavia, nella regione Lombardia. Il comune ha una popolazione di 288 abitanti e si estende su una superficie di 8,08 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



