Bosaro (Bozaro in veneto) è un comune della provincia di Rovigo, a sud del capoluogo. Sta nel medio Polesine, in un territorio piatto e pieno di corsi d’acqua. A nord il confine naturale è il Canalbianco, a sud il Collettore Padano. Il 45º parallelo attraversa il centro abitato: è la linea equidistante tra il Polo Nord e l’Equatore.
Bosaro è un comune della provincia di Rovigo, in Veneto, con 1.412 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Bosaro
Il territorio di Bosaro è pianeggiante: il centro è a 3 metri sul livello del mare.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Arquà Polesine (3,2 km), Guarda Veneta (3,2 km), Polesella (3,9 km), Pontecchio Polesine (4,3 km) e Frassinelle Polesine (6,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Bosaro
La prima costruzione in muratura risale al XV secolo. Prima di allora il paese viveva probabilmente dell’acqua. I corsi d’acqua vicini davano la pesca e il materiale per costruire. Intorno all’abitato c’erano anche boschi estesi, oggi scomparsi. Ne resta traccia nel nome della frazione Bosco del Monaco.
Nel XV secolo la famiglia Turolla costruì qui la propria dimora e cambiò l’aspetto del semplice villaggio. Bosaro seguì poi le vicende di Polesella, che fino al 1484 apparteneva al Ducato di Ferrara. Con la Guerra di Ferrara, detta anche Guerra del Sale, vinse la Repubblica di Venezia e il territorio le fu annesso. I Turolla fecero costruire una nuova chiesa, eretta a parrocchia nel 1497. Bosaro si staccò così dalla pieve di Arquà. Il censimento ecclesiastico di allora contava circa 400 fedeli.
Con la caduta della Repubblica di Venezia, nel 1797, il territorio passò all’Impero austriaco grazie al Trattato di Campoformio. Il 18 marzo 1805, con il trattato di Presburgo, l’Austria cedette il Veneto alla Francia. Bosaro entrò nel Regno d’Italia napoleonico. Il 20 aprile 1814 tornò all’Austria e dal 1815 fece parte del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1866, al termine della terza guerra di indipendenza, il Veneto fu annesso al Regno d’Italia.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 12 unità, da 1.400 (1° gennaio 2025) a 1.412 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.451 abitanti. Il comune si estende su 6,12 km², con una densità di circa 231 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Bosaro
Il centro ha la chiesa parrocchiale di San Sebastiano martire, del XVI secolo, e il palazzo municipale. Nella frazione di Bosco del Monaco si trova un oratorio.
A Bresparola c’è la Botte Bresparola, una botte sifone progettata nel 1901 da F. Paleocapa. Serve a far passare il Collettore Padano sotto la fossa di Polesella, oggi interrata, per raccogliere lo scolo delle acque di bonifica. È un’opera idraulica legata al territorio d’acqua del Polesine.
Villa Artili Perrona è una villa veneta del Settecento. Un monumento a don Nicola Zambello, opera dello scultore Virgilio Milani (1974), ricorda invece una figura locale.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Turismo a Bosaro
Nel 2025 non risultavano strutture ricettive registrate nel comune.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Bosaro è un comune italiano situato in provincia di Rovigo, nella regione Veneto. Il comune ha una popolazione di 1.412 abitanti e si estende su una superficie di 6,12 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



