Nel cuore delle Dolomiti, all’estremo nord della provincia di Belluno, tre comuni formano un mondo a parte: Cortina d’Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia. Qui si parla ladino, e fino alla prima guerra mondiale queste valli facevano parte del Tirolo, cioè dell’Impero austriaco: passarono alla provincia di Belluno solo nel 1923. Sono circa 7.000 abitanti su 368 km² di montagne, passi e pascoli.
È una delle zone più famose delle Alpi per lo sci e per l’escursionismo, attraversata dai grandi passi dolomitici: Giau, Falzarego, Valparola.

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Cortina d’Ampezzo
Cortina d’Ampezzo (Anpezo in ladino) sta al centro della conca d’Ampezzo, nell’alta valle del Boite, tra il Cadore a sud e la Val Pusteria a nord. Con quasi 253 km² è il terzo comune più esteso del Veneto. È una località turistica di livello mondiale, d’inverno e d’estate: ha ospitato le Olimpiadi invernali del 1956 e i Mondiali di sci alpino del 1932 e del 2021, e nel 2026, insieme a Milano, i Giochi olimpici invernali.
Intorno alla conca si alzano le Tofane, il Cristallo, il Sorapiss e il Monte Faloria, una delle aree sciistiche di Cortina; a nord c’è il Parco naturale regionale delle Dolomiti d’Ampezzo. In paese si visitano la basilica dei Santi Filippo e Giacomo, con il campanile, e il Museo d’arte moderna Mario Rimoldi.
I passi e le Cinque Torri
Il Passo Giau (2.236 m), tra la Val Boite e la Val Cordevole, collega Cortina con Colle Santa Lucia e Selva di Cadore; in cima c’è ancora il cippo di confine tra la Repubblica di Venezia e l’Impero d’Austria. Il Passo di Falzarego (2.117 m), tra il Lagazuoi e il Sass de Stria, porta da Cortina all’Agordino lungo la Strada delle Dolomiti: dal passo una funivia sale al rifugio Lagazuoi. Poco più a nord, il Passo di Valparola scende in Val Badia.
Tra Cortina e il Giau si trovano le Cinque Torri, cinque speroni di dolomia del gruppo del Nuvolau, alti fino a 2.361 metri, amati dagli arrampicatori.
La Grande Guerra in alta quota
Queste montagne erano il confine tra Austria e Italia, e nella prima guerra mondiale furono teatro di combattimenti durissimi. Sul Col di Lana (2.452 m), a Livinallongo, i morti furono più di 8.000, tanto che fu chiamato «Col di Sangue». Al Passo di Valparola resta il Forte Tre Sassi, costruito dagli austriaci a difesa del confine, oggi museo; sul Lagazuoi e sulle Cinque Torri si percorrono ancora gallerie e trincee.
Livinallongo e Colle Santa Lucia, le valli ladine
Livinallongo del Col di Lana (Fodóm in ladino) è un comune sparso: il municipio è a Pieve, e la frazione più nota è Arabba, centro sciistico ai piedi del Sella. Nella frazione Castello c’è il Castello di Andraz, oltre i 1.700 metri, che controllava le strade del Falzarego tra l’Agordino e la Val Pusteria.
Colle Santa Lucia (Col in ladino) sta su un altopiano tra i 1.300 e i 1.500 metri, tra la Val Fiorentina e la Val Cordevole, sotto il Monte Pore e il gruppo del Nuvolau.
Cosa vedere a Cortina e nelle Dolomiti ladine
- il centro di Cortina, la basilica e il Museo Rimoldi;
- il Passo Giau e le Cinque Torri;
- il Passo di Falzarego e la funivia del Lagazuoi;
- il Forte Tre Sassi al Passo di Valparola;
- il Col di Lana e il Castello di Andraz;
- il Parco naturale delle Dolomiti d’Ampezzo e il Lago Federa, sotto la Croda da Lago.
Per lo sci c’è la pagina sul Dolomiti Superski; il resto della montagna veneta è nella pagina Sciare in Veneto.
I comuni di Cortina e delle Dolomiti ladine
Ecco i 3 comuni dell’area, con i dati ISTAT; ogni nome porta alla pagina del comune.
| Comune | Abitanti | Superficie (km²) | Altitudine (m) |
|---|---|---|---|
| Cortina d’Ampezzo | 5.399 | 252.81 | 1.209 |
| Colle Santa Lucia | 339 | 15.34 | 1.438 |
| Livinallongo del Col di Lana | 1.218 | 100.01 | 1.469 |
Abitanti: stima ISTAT al 1° gennaio 2026; superficie e altitudine del capoluogo: ISTAT. In totale circa 7.000 abitanti su 368 km².
Per saperne di più
Fonti: Wikipedia (Cortina d’Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana, Colle Santa Lucia, Passo di Giau, Passo di Falzarego, Passo di Valparola, Cinque Torri, Col di Lana, Castello di Andraz), dati ISTAT 2026. L’area comprende i tre comuni ladini della provincia di Belluno, tirolesi fino al 1918.


