Fratta Polesine (Frata Połèzine in veneto) sta nella parte medio occidentale del Polesine, in provincia di Rovigo. Il fiume Scortico attraversa l’abitato e vicino al borgo Pizzon si getta nel Canal Bianco, che segna il confine sud del comune. Il paese è noto per Villa Badoer, opera di Andrea Palladio del 1570 e patrimonio UNESCO. Lo è anche per il sito protostorico di Frattesina e per essere il luogo dove sono nati e sepolti Giacomo Matteotti.
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Dove si trova Fratta Polesine
Il territorio di Fratta Polesine è pianeggiante: il centro è a 10 metri sul livello del mare.
I comuni più vicini sono Villamarzana (3,2 km), Villanova del Ghebbo (3,7 km), Costa di Rovigo (4,3 km), Pincara (4,5 km) e San Bellino (5,2 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Fratta Polesine
Le tracce più antiche vengono da Frattesina. Intorno al 1967 qui emersero i primi reperti, soprattutto ceramici e ossei, di un insediamento protovillanoviano. Tra il 1974 e il 1989 si svolsero 11 campagne di scavo nel fondo Gabriele-Casari, dirette da Anna Maria Bietti Sestieri. Nel 2005, durante lavori idraulici in località Narde, venne alla luce una vasta necropoli dell’XI-IX secolo a.C.
Le prime notizie scritte sono del 1054, quando il vescovo di Adria Benedetto I ottenne un feudo che comprendeva il territorio, allora chiamato Villa Comedati. Nel 1104 i vescovi costruirono il Castello della Fratta. Vescovi, veronesi ed estensi se ne contesero il possesso. Il castello fu distrutto e ricostruito più volte, passò ai Pepoli e i suoi ultimi resti scomparvero all’inizio dell’Ottocento. Nel 1395 Fratta entrò nella Repubblica di Venezia, fino al Trattato di Campo Formio del 1797. I nobili veneziani la scelsero per la villeggiatura estiva e vi costruirono molte ville.
Dopo il periodo napoleonico arrivò il dominio austriaco, fino al 1866. Nel 1818 ci fu la vicenda dei Carbonari della Fratta, primo esempio di repressione austriaca delle aspirazioni di libertà. Il 21 ottobre 1866 il plebiscito vide 762 votanti esprimersi all’unanimità per l’annessione all’Italia. Nel 1867 il nome diventò Fratta Polesine, per distinguerlo da altri comuni omonimi. Il 2 febbraio 2011 il paese ha ottenuto il titolo di città.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 3 unità, da 2.442 (1° gennaio 2025) a 2.445 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.501 abitanti. Il comune si estende su 20,96 km², con una densità di circa 117 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Fratta Polesine
Il monumento più importante è Villa Badoer, detta «la Badoera», costruita nel 1570 da Andrea Palladio. È la più notevole tra le numerose ville venete di Fratta. Nelle sue barchesse si trova il museo archeologico nazionale, dove sono esposti i reperti di Frattesina e della necropoli di Narde.
La Casa museo Giacomo Matteotti è stata riconosciuta Monumento Nazionale nel dicembre 2017. Nel cimitero comunale è sepolto lo stesso Matteotti. In paese, nel 1867, fu eretto un monumento ai Carbonari, opera dello scultore veronese Grazioso Spazzi. Fu il primo del Veneto liberato.
Il territorio è piatto e segnato dall’acqua. Lo Scortico attraversa il paese, il Canal Bianco bagna la frazione di Paolino e a nord si trova la frazione di Ramedello. Verso Villamarzana c’è la zona di Frattesina, dove si sono svolti gli scavi.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Castelli, palazzi e ville
Musei e cultura
- Casa museo Giacomo Matteotti
- Ecomuseo Mulino al Pizzon
- Frattesina
- Museo archeologico nazionale
- Museo etnografico della civiltà e del lavoro in Polesine
Memoria e personaggi
Fratta è legata soprattutto a Giacomo Matteotti, nato qui nel 1885. Fu uomo politico socialista e parlamentare. I fascisti lo uccisero il 10 giugno 1924, perché aveva denunciato i brogli elettorali. Fu sepolto nel cimitero comunale dopo un solenne funerale pubblico nella chiesa parrocchiale.
Il paese ricorda anche i Carbonari del 1818. Durante l’occupazione nazista, nel territorio operarono diversi gruppi partigiani, che sabotarono la ferrovia e i convogli nazifascisti.
Turismo a Fratta Polesine
Nel 2025 le strutture ricettive di Fratta Polesine hanno registrato 8.064 presenze turistiche (notti trascorse), il 16% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 6% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 83 posti letto in 12 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Fratta Polesine è un comune italiano situato in provincia di Rovigo, nella regione Veneto. Il comune ha una popolazione di 2.445 abitanti e si estende su una superficie di 20,96 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



