Padria (Pàdria in sardo) sorge nel Meilogu, nella città metropolitana di Sassari, nella parte centrale della Valle del Temo. Il paese è adagiato a ridosso di tre colli: San Giuseppe, San Paolo e San Pietro. Si identifica con Gurulis Vetus, la «Gouroulis Palaia» citata dal geografo greco Tolomeo. Nel territorio ci sono 39 nuraghi e i resti di tre ponti romani.
Comune della provincia di Sassari, in Sardegna, Padria ha 574 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
In questa pagina
Dove si trova Padria
Padria si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 309 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 121 a 418 metri.
Nei dintorni si trovano Mara (1,7 km), Pozzomaggiore (2,5 km), Semestene (8,1 km), Cossoine (8,2 km) e Monteleone Rocca Doria (10 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Padria
L’area era abitata già nel Neolitico e in epoca nuragica. Lo mostrano le domus de janas, le tombe dei giganti e i numerosi nuraghi. Il paese attuale sorge su un sito con tracce di insediamenti dall’epoca punica. Dall’epoca romana restano tre ponti e l’antica miniera d’argento di Salghertalzu, oggi dismessa. Secondo la leggenda, in antico gli abitanti lasciarono il sito e fondarono Gurulis Nova, l’odierna Cuglieri, alle pendici del Montiferru.
In epoca giudicale la villa apparteneva al giudicato di Torres, nella curatoria di Cabuabbas. All’inizio ebbe grande importanza e fu capoluogo della curatoria. Poi decadde e il capoluogo passò a Monteleone.
Con la caduta del giudicato, nel 1259, il paese passò ai Doria. Intorno al 1354 entrò sotto il dominio aragonese, che lo inserì nella baronia di Bonvehì. La baronia fu concessa da Alfonso V il Magnanimo a Pietro Ferrer. Dai Ferrer la signoria passò agli Amat di San Filippo, ai quali il paese fu riscattato nel 1839, con la soppressione del sistema feudale. Lo stemma del comune, concesso con decreto del 26 giugno 2008, porta il motto «Olim Gurulis Vetus».
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 2 unità, da 576 (1° gennaio 2025) a 574 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 605 abitanti. Il comune si estende su 48,39 km², con una densità di circa 12 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Padria
Nel centro ci sono le chiese di Santa Giulia, Santa Maria degli Angeli, Santa Croce e San Giuseppe. C’è anche il palazzo baronale dei De Ferrera, una casaforte che ha dato a tutto il paese il nome di su Palattu. Nell’elenco dei luoghi di interesse compaiono anche il castello di Palattu e Sa Punta Ruggia.
Il Museo Civico Archeologico ha sede in un antico palazzo che un tempo era monte granatico. Conserva reperti della cultura di Ozieri, materiali punico-romani e molte terrecotte datate tra il III secolo a.C. e il III secolo d.C.
Fuori dal paese ci sono i ponti romani Ettòri, Ulumu ed Enas e i 39 nuraghi. Il fiume Su’ Entale, prima di unirsi al Temo, scava un canyon profondo lungo due chilometri e forma delle cascate. Il territorio offre percorsi di trekking e mountain bike. La Strada Statale 292 richiama i motociclisti in primavera e in estate.
Lingua e feste
A Padria si parla la variante logudorese settentrionale del sardo.
Il calendario delle feste comprende:
- Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio;
- San Giuseppe, il 19 marzo;
- la Festa del Primo Maggio;
- Santa Giulia, il 22 maggio;
- Sant’Antonio da Padova, il 2 ottobre.
Turismo a Padria
Nel 2025 il comune contava 24 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Padria è un comune italiano situato in provincia di Sassari, nella regione Sardegna. Il comune ha una popolazione di 574 abitanti e si estende su una superficie di 48,39 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



