Serradifalco (Serradifarcu in siciliano) è un centro agricolo e minerario della zona collinare tra il fiume Platani e il fiume Salso, alle falde nordoccidentali della Serra Cusatino, alta 643 metri. Il paese sorge sul bordo di una cavità carsica occupata dal lago Soprano, detto anche Lago Cuba. È un lago temporaneo e una riserva naturale protetta. Intorno ci sono oliveti, mandorleti, ficheti e vigneti. Il comune ha anche un’exclave, Grotta d’Acqua, interamente circondata dal territorio di Caltanissetta.
Serradifalco è un comune della provincia di Caltanissetta, in Sicilia, con 5.342 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
In questa pagina
Dove si trova Serradifalco
Serradifalco si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 500 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 218 a 632 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Montedoro (5,6 km), Bompensiere (8,7 km), San Cataldo (9,7 km), Canicattì (11 km) e Delia (13 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Serradifalco
Una leggenda locale spiega il nome con i falchi che un tempo nidificavano sulle alture rocciose intorno al paese. Il nome viene da una di queste rupi, poco distante dall’abitato, chiamata da sempre Serra del Falcone. Il feudo prese poi il nome di Serra del Falco e infine Serradifalco. Le terre erano di Berengario Angileri, che le ebbe in dono da Pietro I d’Aragona.
Dal XIV secolo il feudo è iscritto nella Contea di Caltanissetta. Nel 1493 il primo conte, Giovanni Tommaso Moncada, lo vendette a Niccolò Barresi di Pietraperzia. Passò poi a diverse famiglie, fino a Francesco Graffeo. Fu nominato barone di Serradifalco dopo la licenza di popolare (jus populandi), concessa il 6 dicembre 1640. Poiché era molto giovane, lo rappresentava la nonna, Donna Maria Ventimiglia e Sarzana. La licenza permetteva di riunire una nuova popolazione, costruire nuove case e usare in esclusiva le risorse naturali del feudo.
Il 15 maggio 1652 il feudo e il titolo furono venduti al palermitano Leonardo Lo Faso, primo barone di casa Lo Faso. A lui si deve il vero sviluppo economico e demografico del paese. La famiglia era di origine lombarda: il primo a venire in Sicilia fu Antonio, nominato nel 1243 da Federico II governatore di Caltanissetta.
Per lungo tempo a Serradifalco si estrassero zolfo e sali potassici. L’attività è finita nel 1988, con la legge regionale n. 34 che chiuse le miniere di zolfo siciliane.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 66 unità, da 5.408 (1° gennaio 2025) a 5.342 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 5.588 abitanti. Il comune si estende su 41,94 km², con una densità di circa 127 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere a Serradifalco
La chiesa Madre di San Leonardo Abate fu iniziata nel 1740. I lavori durarono oltre cento anni e la consacrazione è del 1845. La facciata ha due ordini, con paraste e capitelli compositi. All’interno ci sono la statua lignea di San Leonardo del 1662, opera di Giancarlo Viviano, gli affreschi di Leopoldo Messina e i bassorilievi del transetto con scene della vita del santo.
La chiesa dell’Immacolata Concezione è della seconda metà del Settecento. Ha una facciata semplice, con stucchi attorno al portale e alla finestra. Custodisce due tele di Vito D’Anna: San Giuda Taddeo, e Sant’Ignazio di Loyola con San Francesco Saverio.
Vicino alla Madre c’è la chiesa di San Francesco da Paola, in realtà dedicata alla Madonna del Rosario. Fu iniziata nel maggio 1653 ed è barocca. Fu la prima chiesa madre del paese. Sul prospetto e sul gugliotto si vedono statue di santi.
Tra i luoghi naturali c’è il lago Soprano, riserva protetta.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Tradizioni e personaggi
Serradifalco è chiamato «Paese delle Miniere e delle Tradizioni». Il venerdì santo, nei riti, si usa l’urna con il Cristo Deposto di Francesco Biancardi, conservata nella chiesa Madre. Il santo patrono è San Leonardo. Nella chiesa Madre sono sepolti Francesco Leonardo Lo Faso, duca di Serradifalco, e padre Felice Migliore, mercedario morto in odore di santità. Le sue spoglie sono state portate da Roma a Serradifalco.
Turismo a Serradifalco
Nel 2025 le strutture ricettive di Serradifalco hanno registrato 1.446 presenze turistiche (notti trascorse), il 26% delle quali di turisti stranieri, in calo del 10% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 66 posti letto in 10 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Serradifalco è un comune italiano situato in provincia di Caltanissetta, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 5.342 abitanti e si estende su una superficie di 41,94 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



