San Cataldo (San Cataḍḍu o San Catallu in siciliano) sorge a 625 metri di altitudine, in una zona collinare dell’interno. Fa parte dell’altopiano Solfifero siciliano, un’antica area mineraria. L’unico fiume che lo attraversa è il Salito. Il paese è giovane: fu fondato nel 1607 su un vecchio casale e nel 1865 ottenne il titolo di città. Oggi prevalgono le costruzioni recenti.
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Dove si trova San Cataldo
Il territorio di San Cataldo è collinare: il centro è a 599 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 218 a 701 metri.
Nei dintorni si trovano Caltanissetta (7,0 km), Serradifalco (9,7 km), Santa Caterina Villarmosa (14 km), Marianopoli (14 km) e Montedoro (15 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di San Cataldo
Vicino a Vassallaggi ci sono tracce di insediamenti umani del VI-V secolo a.C. Il centro attuale, invece, è molto più recente.
Nacque come baronia, fondata dal principe Nicolò Galletti nel 1607. Il 18 luglio di quell’anno il principe chiese al re di Sicilia Filippo III la licenza di popolare l’antico casale di Calironi (in siciliano Caliruni, in greco Kalyroon), che si trovava nella baronia di Fiumesalato. Le ragioni furono soprattutto politiche: fondare un paese dava titoli e privilegi e il diritto di sedere nel «braccio» militare del Parlamento siciliano. Contò anche l’aspetto economico.
Il borgo si popolò con gente arrivata dai paesi vicini, come Sutera, Mussomeli e Petralia, e da luoghi più lontani, come Gangi, Castrogiovanni e Caltanissetta. Prese il nome da san Cataldo.
Con il Regio decreto n. 2519 del 18 settembre 1865 il comune fu elevato a città, per le benemerenze nell’assistenza pubblica. Nel tempo l’assetto urbanistico è cambiato molto. Restano poche costruzioni di una certa importanza storica, in gran parte edifici di culto e case signorili del centro storico.
Lo stemma in uso è quello in vigore dal 1948. Mostra una croce greca d’oro su campo verde e cinque spighe crociate.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 248 unità, da 20.477 (1° gennaio 2025) a 20.229 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 21.212 abitanti. Il comune si estende su 72,77 km², con una densità di circa 278 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a San Cataldo
Vicino a Vassallaggi si trova l’area archeologica con le tracce di insediamenti del VI-V secolo a.C. Nel paese le testimonianze più antiche sono alcuni edifici di culto, come la Chiesa Madre, e le costruzioni signorili del centro storico.
Il Museo Etno-Antropologico è piccolo e si trova dietro la Scuola Media «Paolo Balsamo». Conserva oggetti antichi della vita contadina, i costumi folcloristici e gli attrezzi usati per lavorare il latifondo.
Nella parte alta del paese c’è una struttura del 1854 con una grande scalinata, usata per festival, sfilate e spettacoli teatrali. È stata restaurata tra il 2007 e il 2010 e oggi ha 18 bassorilievi in ceramica. Quattordici raccontano episodi della Via Crucis e della Via Lucis. Li hanno realizzati 18 scuole ceramiste legate all’Associazione Italiana Città della Ceramica di Faenza, con gli studenti dei due istituti d’arte del paese.
La piazza degli Eroi è il luogo di ritrovo dei sancataldesi ed è stata ricostruita nel 2011. In corso Vittorio Emanuele c’è il monumento ai marinai caduti nella seconda guerra mondiale. Nel cimitero si trovano l’Altare ai Caduti per la patria 1940-45 e un bassorilievo in bronzo.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
- chiesa del Cristo Re
- chiesa del Rosario
- chiesa di San Francesco d'Assisi
- chiesa di San Giuseppe
- chiesa di Santa Maria delle Grazie
- chiesa di Sant'Antonio abate
- chiesa di Santo Stefano
- chiesa madre di San Cataldo
- chiesa Maria Santissima della Catena
Musei e cultura
Settimana Santa e tradizioni contadine
Il momento più sentito dell’anno è la Settimana Santa. Nella sera del venerdì santo si svolge la Scinnenza, che rappresenta la crocifissione e la morte di Gesù. Si tiene nella struttura con la grande scalinata, nella parte alta del paese.
La vita contadina del passato si può conoscere al Museo Etno-Antropologico, dove sono esposti i costumi folcloristici e gli attrezzi del latifondo.
Turismo a San Cataldo
Nel 2025 le strutture ricettive di San Cataldo hanno registrato 5.800 presenze turistiche (notti trascorse), il 22% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 20% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 275 posti letto in 33 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
San Cataldo è un comune italiano situato in provincia di Caltanissetta, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 20.229 abitanti e si estende su una superficie di 72,77 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



