Mirabella Imbaccari è un comune della città metropolitana di Catania, in Sicilia. In siciliano si chiama Mirabbeḍḍa o [i] Màcari, e i suoi abitanti sono detti macarisi. Il paese nasce nel 1610. In quell’anno il barone Giuseppe Paternò ottiene dal re Filippo III di Spagna il permesso di fondare una «Terra» e la chiama Mirabella, dal nome della famiglia della moglie Eleonora. Il dialetto locale è un siciliano fortemente influenzato dal gallosiculo.
Mirabella Imbaccari è un comune della provincia di Catania, in Sicilia, con 4.132 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Mirabella Imbaccari
Mirabella Imbaccari si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 497 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 240 a 580 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono San Michele di Ganzaria (5,8 km), San Cono (8,8 km), Piazza Armerina (9,2 km), Aidone (9,3 km) e Caltagirone (13 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Mirabella Imbaccari
Il nome Imbaccari è più antico del paese. Nel periodo arabo il feudo Imbaccari si trovava nel vasto territorio di Manzil Khalīl. Il suo casale, chiamato Ambakarih o Imakarah, era uno dei quindici casali attorno al borgo di Iblātasah. Dopo la guerra contro i musulmani, il conte Ruggero I d’Altavilla diede il feudo ai più valorosi combattenti lombardi. La popolazione, però, rimase in prevalenza araba.
Nel 1160 crebbe il malcontento dei feudatari e dei lombardi verso la politica di Guglielmo I, troppo indulgente con Arabi e Greci. Gli abitanti dei casali lombardi aiutarono i ribelli ad assaltare i Saraceni che vivevano in diversi casali, tra cui Imbaccari, e li distrussero. Dal 1296 il casale di Imbaccari si divise in Imbaccari Sottano e Imbaccari Soprano. Nei secoli XII, XIII e XIV appartenne a famiglie nobili di Piazza. All’inizio del Quattrocento passò ai de Landolina di Caltagirone.
Nel 1425 Giovanni de Landolina vendette Imbaccari Sottano a Gualtiero Paternò. La famiglia Paternò lo tenne fino al 1585, quando Giuseppe Maria Paternò e Gravina lo vendette a Pietro Gaffori. Si tenne però Baldo e Piana di Minnelli. Rimasto vedovo, sposò a Modica Eleonora Mirabella. L’11 settembre 1610 ottenne da Filippo III di Spagna la licentia populandi e il mero e misto imperio su quelle terre, per costruirvi un paese. Lo chiamò Mirabella.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 38 unità, da 4.170 (1° gennaio 2025) a 4.132 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 4.280 abitanti. Il comune si estende su 15,30 km², con una densità di circa 270 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi.
Lingua e nome del paese
A Mirabella Imbaccari si parla un siciliano fortemente influenzato dal gallosiculo. Nel dialetto il paese è Mirabbeḍḍa oppure [i] Màcari, e gli abitanti sono i macarisi. Il secondo nome, Imbàccari, ha un’origine incerta. Secondo alcune ipotesi potrebbe derivare da Imachara, città sicana citata da Cicerone e da altri autori antichi. Plinio la collocava all’interno dell’isola. Altre ricerche la cercano invece presso la contrada Vaccarìa di Nicosia o sulla strada tra Centuripe e Capizzi.
Turismo a Mirabella Imbaccari
Nel 2025 il comune contava 107 posti letto in 14 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Mirabella Imbaccari è un comune italiano situato in provincia di Catania, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 4.132 abitanti e si estende su una superficie di 15,30 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



