Cerami (Cirami in siciliano) sorge nel libero consorzio comunale di Enna, dentro il Parco dei Nebrodi. Il territorio era abitato già in epoca preistorica: ai piedi del Monte Mersi è stato trovato un complesso di menhir, che forse serviva a osservare il cielo. Nel 1063 qui vicino i Normanni sconfissero i Saraceni. Il ricordo di quella battaglia è ancora vivo in feste, nomi di contrade e devozioni.
Comune della provincia di Enna, in Sicilia, Cerami ha 1.867 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Cerami
Cerami è un comune di montagna: il centro è a 983 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 500 a 1.520 metri.
Nei dintorni si trovano Capizzi (4,0 km), Troina (9,5 km), Nicosia (12 km), Gagliano Castelferrato (12 km) e Sperlinga (14 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Cerami
Gli scavi fatti in via Roma nel 1971 hanno riportato alla luce reperti che collocano le origini del borgo tra il IV e il V secolo a.C. Le fonti però sono scarse e la storia più antica non si può ricostruire con precisione. Le notizie più affidabili arrivano con i Normanni, che lasciarono l’impronta più duratura. Nel 1063 combatterono contro i Saraceni nei pressi del paese. Secondo la leggenda, in loro aiuto intervennero San Giorgio e San Michele. Le prime chiese note, dedicate a questi due santi, furono costruite da Ruggero d’Altavilla e dai suoi successori.
Un diploma del 1170 prova che a Cerami vivevano anche latini e lombardi, accanto a una popolazione in prevalenza greca. Il paese partecipò ai Vespri siciliani e prese parte all’assedio di Sperlinga. Per diversi secoli fu feudo della famiglia Rosso. Sotto Girolamo e la moglie Caterina vennero opere pubbliche e lavori artistici, e in quegli anni fu costruita la chiesa di Sant’Ambrogio, oggi chiesa madre. Nel 1663 Francesco Rosso ottenne da Filippo IV il titolo di principe di Cerami.
Nell’Ottocento il paese cambiò ancora. Nel 1848 il popolo si ribellò contro la tassa sul macinato. Nel 1860, durante disordini popolari, fu uccisa la famiglia Fego. Gli ideali mazziniani e repubblicani furono tenuti vivi da Francesco Paolo Schifani, torturato dai borbonici, e dall’avvocato Giuseppe Anello.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 23 unità, da 1.890 (1° gennaio 2025) a 1.867 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.867 abitanti. Il comune si estende su 95,05 km², con una densità di circa 20 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Cerami
La chiesa di Sant’Ambrogio, oggi chiesa madre, fu costruita al tempo di Girolamo Rosso e della moglie Caterina, quando il paese conobbe un periodo di opere pubbliche e di attività artistica. Nei secoli successivi, con la crescita di Cerami, furono costruite altre chiese. Nell’Ottocento furono restaurate e abbellite.
Della Cerami normanna restano poche tracce. La chiesa di San Giorgio non esiste più. Quella di San Michele è in gran parte crollata. Sono scomparse anche le chiese di Santa Lucia e di Santa Maria dell’idra. Nell’impianto del paese si legge ancora la divisione tra l’antico castrum e il borgo.
Fuori dall’abitato, ai piedi del Monte Mersi, si trova il complesso di menhir. Gli studiosi pensano che avesse funzioni astronomiche.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Tradizioni e leggende
La processione dell’alloro, detta a ‘ntrata u lauru, ricorda l’ingresso trionfale dei Normanni a Cerami. La tradizione popolare attribuisce ai Normanni anche il nome di alcune contrade: Ruggero, Mille ed Evangelico. Una via porta il nome di Serlone, e si racconta che l’eroe l’abbia percorsa nel giorno della sua morte.
La devozione per San Michele Arcangelo è ancora viva. La leggenda dell’apparizione di San Giorgio fu cantata da Giuseppe Fedele Vitale, Lionardo Vigo e Tommaso Balli.
Turismo a Cerami
Nel 2025 le strutture ricettive di Cerami hanno registrato 1.061 presenze turistiche (notti trascorse), il 28% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 218% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 42 posti letto in 5 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Cerami è un comune italiano situato in provincia di Enna, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 1.867 abitanti e si estende su una superficie di 95,05 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



