Regalbuto (Regarbutu in siciliano) sorge su una collina a 525 metri, nel libero consorzio comunale di Enna. Il paese nacque in epoca musulmana come casale sulla strada Catania-Palermo. Il nome viene da Raḥl bayt, «stazione del Casale». Sulla cima del monte restano i ruderi della chiesa di San Calogero, che sembrano una torre mozzata e segnano il profilo del paese. Il vescovo di Messina porta ancora oggi il titolo di Conte di Regalbuto.
Al 1° gennaio 2026 Regalbuto conta 6.556 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Enna, in Sicilia.
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Dove si trova Regalbuto
Il territorio di Regalbuto è collinare: il centro è a 523 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 134 a 1.120 metri.
I comuni più vicini sono Centuripe (9,8 km), Catenanuova (10 km), Agira (10 km), Gagliano Castelferrato (12 km) e Troina (15 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Regalbuto
Regalbuto nacque in epoca musulmana. Era un casale formato attorno alla prima stazione di sosta sulla strada Catania-Palermo. Nel 1090 il Conte Ruggero, in un atto per il vescovo di Messina, scrisse che gli abitanti erano tutti saraceni. Stabilì anche che il casale dipendesse dalla diocesi di Messina, pur trovandosi nel territorio di quella di Catania. Questa volontà non fu rispettata: Regalbuto dipese sempre da Catania. Nel 1556 papa Paolo IV concesse al vescovo di Messina solo alcune prerogative da vescovo durante i suoi soggiorni in paese. Il titolo di Conte di Regalbuto e un censo legato all’antica decima sono rimasti al vescovo di Messina.
Il primo abitato era sul declivio della contrada Monte. In cima fu costruita una fortezza, e sulle sue rovine sorse la chiesa di San Calogero. Per la fedeltà al re Manfredi, Regalbuto fu distrutta nel 1261 dai centuripini, ribelli allo Svevo. L’anno dopo fu ricostruita dove si trova ora, sul versante occidentale del monte San Calogero. Come risarcimento, i centuripini cedettero i vasti territori di Sisto e Criscionà.
Intanto i musulmani lasciavano la Sicilia e arrivavano cristiani. Costruirono come prima chiesa quella del Crocifisso. Altri cristiani vennero da Centuripe, dopo la distruzione della loro città da parte degli Angioini. Eressero la prima chiesa parrocchiale, dedicata alla Madonna dell’Aiuto. Nel XV secolo gli Agostiniani costruirono qui il loro convento, con un’ampia chiesa dedicata alla stessa Patrona.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 44 unità, da 6.600 (1° gennaio 2025) a 6.556 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 6.743 abitanti. Il comune si estende su 170,29 km², con una densità di circa 38 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Regalbuto
Il punto di riferimento del paese è la chiesa madre di San Basilio. Ha pianta basilicale. Fu costruita nel XVI secolo, modificata più volte e completata nel XVIII secolo. All’interno si vedono l’organo e l’altare laterale di San Vito, ricco di marmi policromi, con la statua lignea del santo. Ci sono anche l’altare del SS. Sacramento e un quadro ottocentesco del Sacro Cuore. Tra le cinque tele sugli altari minori spiccano quelle di San Basilio e degli apostoli Pietro e Paolo. Sono di valore anche i quadri della via Crucis. Il pavimento, con grandi disegni geometrici in marmi policromi, è del 1886.
Sul monte San Calogero restano i ruderi dell’omonima chiesa, costruita sopra una fortezza. Hanno l’aspetto di una torre mozzata e sono visibili da lontano.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Agricoltura e artigianato
L’economia locale parte dalla terra. Si coltivano soprattutto cereali, ulivi e agrumi. Si allevano bovini, ovini e caprini da latte. Tra le attività industriali è importante la lavorazione della plastica: gli stabilimenti producono attrezzature subacquee e tubi in polietilene per l’irrigazione. In anni recenti è partita anche la produzione di ceramiche, decorate a mano. La Madonna dell’Aiuto, Patrona del paese, resta l’emblema della città. Nello stemma comunale compare la Madonna del Soccorso.
Turismo a Regalbuto
Nel 2025 le strutture ricettive di Regalbuto hanno registrato 9.888 presenze turistiche (notti trascorse), il 52% delle quali di turisti stranieri, in linea con l’anno prima. Nel 2025 il comune contava 128 posti letto in 14 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Regalbuto è un comune italiano situato in provincia di Enna, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 6.556 abitanti e si estende su una superficie di 170,29 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



