Furci Siculo (Fucci in siciliano) sorge sulla costa jonica, in provincia di Messina, nel comprensorio della Valle d’Agrò. A sud il torrente Savoca lo separa da Santa Teresa di Riva, a nord il torrente Pagliara lo divide da Roccalumera. Il territorio si allunga nell’entroterra fino a Santa Lucia del Mela. Il paese è comune autonomo solo dal 1919, quando si staccò da Santa Teresa di Riva. Nel 2019 ha ottenuto il titolo di città.
Furci Siculo è un comune della provincia di Messina, in Sicilia, con 3.245 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Furci Siculo
Il territorio di Furci Siculo è montuoso e vicino alla costa: il centro è a 19 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va dal livello del mare a 1.184 metri. Il comune ha uno sbocco sul mare.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Roccalumera (1,2 km), Santa Teresa di Riva (2,9 km), Pagliara (3,4 km), Savoca (3,8 km) e Nizza di Sicilia (4,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Furci Siculo
I primi reperti di presenza umana si trovano nella frazione di Grotte e risalgono all’epoca pre-cristiana. È probabile che queste terre fossero già abitate da Sicani, Siculi e Fenici. Con la fondazione di Zancle e Naxos arrivarono anche i Greci. Per i secoli successivi le notizie sono poche, frammentarie e per lo più indirette.
Per tutto il Medioevo e il Rinascimento, fino al 1854, Furci fu frazione di Savoca. Savoca era una cittadina feudale controllata dall’Archimandrita di Messina, che a Furci possedeva il palazzo Abbaziale, detto «Palazzo Nero». Documenti dei primi anni del Seicento chiamano il luogo Quarteri di li Furchi, per le forche usate nelle esecuzioni capitali della Terra di Savoca. Il patibolo stava vicino all’attuale chiesetta di Sant’Antonio da Padova. Già nel 1632 esistevano la chiesa di Santa Maria della Lettera e il vicino Palazzo Castelli, in via IV Novembre.
Nel 1854 le borgate della marina di Savoca, Furci compresa, furono unite a Santa Teresa di Riva. Nel 1919 Vittorio Emanuele III istituì il Comune di Furci Siculo, con le frazioni di Grotte, Calcare e Artale. Lo stemma, concesso nel 1952, mostra una torre con due palme. Ricordano la contrada Palma, che si trovava tra il nord di Furci e il sud di Roccalumera. Il 3 settembre 2019 il presidente Sergio Mattarella ha concesso al comune il titolo di città.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 9 unità, da 3.254 (1° gennaio 2025) a 3.245 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 3.221 abitanti. Il comune si estende su 17,91 km², con una densità di circa 181 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Furci Siculo
Il principale luogo di culto è la chiesa matrice di Santa Maria del Rosario. I lavori iniziarono nel 1928 e l’inaugurazione fu il 4 ottobre 1931. La cappella della Madonna del Rosario, sul lato nord, fu inaugurata nel 1960. La chiesa della Madonna della Lettera, del XVIII secolo, conserva una tela del 1871 e il gruppo statuario della Madonna del Rosario. La chiesa della Madonna delle Grazie è stata ricostruita nel Novecento dove sorgeva una chiesetta distrutta dall’alluvione del 1830. Restano anche la chiesa privata di Sant’Antonio di Padova, del Seicento, e i ruderi della chiesa di Santa Marina, legata all’abbazia di Santa Marina.
Tra i palazzi ci sono Palazzo Coglitore (XVI secolo), Palazzo Pirrone (XVII), Palazzo Gregorio (XIX) e il palazzo della filanda, del 1883. Il Palazzo Nero è stato demolito alla fine del Novecento. All’estremo sud della cittadina c’è il parco comunale Furci Verde, con una pineta. In via Roma si trova piazza Octeville, ristrutturata nel 2015. Il Museo del Mare della Pesca e delle Tradizioni Marinare «Franco Ruggeri» e la biblioteca «Tino Parisi» completano la visita.
Feste e tradizioni
La patrona è la Beata Vergine Maria del Rosario, riconosciuta dalla Santa Sede. Si festeggia ogni anno la prima domenica di ottobre, dopo la novena. Il gruppo statuario della Madonna del Rosario, del 1970, viene portato in processione ogni anno. Il Museo del Mare conserva la memoria della pesca e della vita marinara. Dal 2010 Furci Siculo è gemellato con la città francese di Octeville-sur-Mer, a cui è dedicata una piazza.
Turismo a Furci Siculo
Nel 2025 le strutture ricettive di Furci Siculo hanno registrato 10.314 presenze turistiche (notti trascorse), il 26% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 13% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 322 posti letto in 43 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Furci Siculo è un comune italiano situato in provincia di Messina, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 3.245 abitanti e si estende su una superficie di 17,91 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



