Limina (Lìmmina in siciliano) sta sul versante ionico dei Monti Peloritani, a 550 metri di quota. Sorge sulla sponda destra della Valle d’Agrò, ai piedi del Monte Kalfa, e guarda la vallata con i paesi vicini, da Savoca a Forza d’Agrò. Il nome viene probabilmente dal latino limen, «confine»: qui passava il limite tra il distretto di Messina e quello di Taormina. Nei dintorni, nel 260 a.C., si sarebbe combattuta una battaglia tra Cartaginesi e Romani.
Limina è un comune della provincia di Messina, in Sicilia, con 703 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Limina
Limina è un comune di montagna: il centro è a 569 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 121 a 853 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Roccafiorita (2,2 km), Antillo (4,0 km), Casalvecchio Siculo (4,9 km), Mongiuffi Melia (5,2 km) e Gallodoro (5,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Limina
Sul nome ci sono due spiegazioni. La prima lo lega al greco limne, «palude», per i terreni intorno al torrente Agrò. La seconda, ritenuta più credibile, lo fa derivare dal latino limen, il confine tra i distretti di Messina e Taormina. Alcune notizie parlano di una battaglia della Prima Guerra Punica nel 260 a.C. vicino al paese: i Romani respinsero i Cartaginesi, che avevano passato i Peloritani per attaccare la riviera ionica. I primi nuclei abitati sono anteriori all’anno 1000. La prima notizia documentata è del 1095.
Nel 1516 violenti tumulti popolari impedirono per molti mesi alla baronessa Francesca Porcu di esercitare il suo potere sul villaggio. Nel 1610 il marchese di Limina, Pietro Balsamo, ottenne dal re la licenza di popolare il vicino feudo di Acqua Grutta: nacque così Roccafiorita. Dal 1676, dopo la rivolta antispagnola di Messina, Limina restò autonoma ma passò sotto l’autorità militare e giudiziaria di Savoca. Per le cause giudiziarie la situazione durò fino al 1855. Nel 1753 il marchesato aveva 6 miniere di piombo e rame e una piccola fonderia. Nel 1774 si contavano 10 chiese e 11 cappelle.
Nel 1812 il feudalesimo fu abolito in Sicilia e il marchesato soppresso. L’ultimo marchese fu Giovanni Colonna Branciforte. Il Comune nacque nel 1821. Nel 1848 molti liminesi presero parte alla Rivoluzione Siciliana, guidati da Filippo Saglimbeni, detto «Sirpulla». Nel 1880 fu fondata la Società Operaia di Mutuo Soccorso, nel 1888 la Società Agricola di Mutuo Soccorso. Dalla metà dell’Ottocento fino alla seconda metà del Novecento molti partirono per il Venezuela e gli Stati Uniti. Oggi i liminesi all’estero sarebbero più di mille.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 18 unità, da 721 (1° gennaio 2025) a 703 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 738 abitanti. Il comune si estende su 9,99 km², con una densità di circa 70 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Limina
Il luogo da visitare è la chiesa madre, che conserva statue, quadri e oggetti d’argento di epoche diverse. Sull’altare maggiore ci sono un grande crocifisso di legno del 1508 e un braccio d’argento con la reliquia di san Sebastiano. A san Sebastiano è dedicata anche una statua con frecce d’argento del 1600. Una statua in marmo dell’Annunziata è attribuita al Gagini. La base rappresenta l’Annunciazione. Ci sono poi due quadri di Alessandro Vasta, del Settecento: il Martirio di san Sebastiano e sant’Antonio abate. Tra le altre opere: una statua di san Giuseppe con bastone d’argento, di arte locale, e un quadro della Madonna delle Preghiere, restaurato nel 1986.
Personaggi e simboli
A Limina nacque, verso la metà del Settecento, Giuseppe Evola, latinista, storico e poeta. Nel 1733 il liminese Giovanni Scaldara ebbe dal re Ferdinando di Borbone il diritto di fare il notaio a Limina e Roccafiorita. Lo stemma è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 30 marzo 2004. Mostra un’aquila nera e quattro pali rossi su fondo oro. Il motto è Universitas Liminae.
Turismo a Limina
Nel 2025 il comune contava 4 posti letto in 1 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Limina è un comune italiano situato in provincia di Messina, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 703 abitanti e si estende su una superficie di 9,99 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



