Campofelice di Fitalia (Campafilisci in siciliano) è un comune della città metropolitana di Palermo. È un paese di fondazione recente: le prime case furono prese in consegna all’inizio del 1814. Sorge nel territorio dell’antico feudo di Fitalia ed è chiamato «paese del grano». La cerealicoltura è ancora oggi la principale attività agricola. Il nome unisce «campo» e «felice» e indica la fertilità dei terreni, come il greco fitalia, «terra fruttifera».
Campofelice di Fitalia è un comune della provincia di Palermo, in Sicilia, con 411 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Campofelice di Fitalia
Campofelice di Fitalia si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 743 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 257 a 917 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Mezzojuso (4,0 km), Vicari (7,3 km), Villafrati (7,4 km), Godrano (8,6 km) e Cefalà Diana (9,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Campofelice di Fitalia
Il feudo di Fitalia fu costituito nel 1101. Dopo la vittoria dei Normanni sugli Arabi, re Ruggero II concesse il casale a Goffredo di Palermo. Passò poi al nipote Matteo Calvello, a cui Federico II confermò il privilegio nel 1229. Nel 1482 il feudo entrò nella famiglia Settimo, con il matrimonio di donna Laura Calvello e Giovanni Antonio Settimo. Nel 1594 Michele Settimo Calvello e Naselli ottenne la licenza di fondare un nuovo centro abitato. Morì l’anno dopo e il progetto si fermò.
La licenza fu riconfermata nel 1810 da Ferdinando IV di Borbone al principe don Girolamo Settimo Calvello e Naselli. Il 28 luglio 1811 un atto notarile affidò i lavori ai mastri muratori. Nel 1812 una legge abolì la feudalità. Quando i primi coloni arrivarono, all’inizio del 1814, il principe non aveva più poteri feudali. Ai nuovi arrivati diede in enfiteusi la casa e un appezzamento di terreno.
Per questo il paese non ebbe il riconoscimento di comune. Fu amministrato dal principe fino al 1843 e dal figlio Pietro fino al 1846. Poi si autoamministrò, senza alcun riconoscimento giuridico. Nel 1851 il governo borbonico affidò provvisoriamente Campofelice al comune di Mezzojuso. Nel 1922 l’autonomia fu discussa in Parlamento, ma il rinvio la fece cadere. Dopo la Seconda guerra mondiale le battaglie per ottenerla furono molto aspre.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 13 unità, da 424 (1° gennaio 2025) a 411 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 467 abitanti. Il comune si estende su 35,46 km², con una densità di circa 12 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Campofelice di Fitalia
C’è la chiesa dedicata a san Nicola. Secondo gli storici sarebbe stata costruita ai primi del Cinquecento, quando il casale di Fitalia si ripopolava, dopo anni di abbandono.
Cultura popolare ed emigrazione
Nella seconda metà dell’Ottocento a Campofelice si formò una cultura popolare propria. Nacque dall’incontro di linguaggio, usi, costumi e devozioni portati dai paesi d’origine dei primi abitanti. L’emigrazione verso l’America ebbe grande peso. Le prime partenze, per New Orleans, sono del 1883. Dal 1892 nacquero colonie a Kansas City, Philadelphia, New York, Chicago e Dallas. Un’altra ondata seguì la Seconda guerra mondiale, fino agli anni Settanta. Nel 1976 fu fondato a New York il «Club Campofelice di Fitalia», inaugurato dal sindaco Carmelo Insegna.
Turismo a Campofelice di Fitalia
Nel 2025 il comune contava 48 posti letto in 3 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Campofelice di Fitalia è un comune italiano situato in provincia di Palermo, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 411 abitanti e si estende su una superficie di 35,46 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



