Fallo (Fàlle in abruzzese) si trova in provincia di Chieti e fa parte della Comunità montana Medio Sangro. Nel 1927 perse l’autonomia e fu unito a Civitaluparella. Dopo un referendum nel 1963 tornò comune autonomo, con decreto del febbraio 1964. Gli abitanti ricordarono quella data su una campana della chiesa parrocchiale. Nel paese restano anche due borghi rurali ottocenteschi, in gran parte abbandonati. In alcuni punti sorgono su case del XII secolo.
Comune della provincia di Chieti, in Abruzzo, Fallo ha 121 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Fallo
Il territorio di Fallo è montuoso: il centro è a 571 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 325 a 931 metri.
Nei dintorni si trovano Montelapiano (2,0 km), Civitaluparella (2,0 km), Villa Santa Maria (2,1 km), Montebello sul Sangro (3,8 km) e Pietraferrazzana (3,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Fallo
Le origini di Fallo sono ignote. Alcuni lo dicono già esistente nell’anno 1000. La prima notizia sicura viene da documenti duecenteschi dell’archivio vescovile di Chieti, dove compare con il nome Faldus: il vescovo teatino lo visitava a intervalli regolari.
Nel 1304 Carlo II d’Angiò, detto «lo zoppo», ricevette in dono dalla famiglia Caldora i feudi di Pietraferrazzana, Villa Santa Maria, Fallo e Civitaluparella. Nel 1391 re Ladislao diede a Lanciano il castello di Fallo, insieme ad altri castelli vicini e a varie esenzioni fiscali. Nel 1467 i feudi dei Caldora furono messi in vendita. Nel 1583 Fallo e Civitaluparella passarono a Giulio Cesare Rossillo, che nel 1590 vendette Fallo a Giuseppe Mellucci per 18000 ducati. Fino all’eversione dei feudi, il paese subì angherie e soprusi dai suoi signori.
Un documento di Giuseppe Bonaparte del 19 gennaio 1807 lo cita come dipendenza di Villa Santa Maria. Con l’Unità d’Italia entrò nel circondario di Lanciano e nella provincia dell’Abruzzo Citeriore. Nel 1927 il comune fu soppresso e aggregato a Civitaluparella. Il referendum del 1963 riaprì la questione: con il D.P.R. del 6 febbraio 1964 Fallo tornò autonomo. Il 9 aprile 1964 Civitaluparella cedette il territorio al nuovo comune.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 2 unità, da 119 (1° gennaio 2025) a 121 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 124 abitanti. Il comune si estende su 6,10 km², con una densità di circa 20 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Fallo
La parrocchiale di San Giovanni Battista ha una sola navata. Fu restaurata nel 1933 dopo un terremoto. Dentro ci sono molti affreschi, anche sul soffitto: alcuni sono del pittore romano Cesare Napoleoni, che li dipinse nel 1938-1939 su incarico di Don Giulio Zuffardi. Il quadro dell’altare principale mostra la Madonna in trono con Bambino tra san Giovanni Battista e san Nicola e porta lo stemma dei Busdraghi. Lungo la navata ci sono quattro altari laterali. Tra le statue spicca quella settecentesca di San Vincenzo Ferreri, patrono del paese, di manifattura napoletana.
La chiesa della Madonna del Soccorso sorge in largo Santa Maria. Il campanile a base quadrata ha un orologio del 1922. L’interno oggi è tutto in marmo. La facciata è a pietre a vista, con un cornicione intorno e un portale architravato.
In via Santa Maria sorge Palazzo De Lollis, casa natale di Tito Alceste De Lollis. Nei borghi Valle Vecchia e Pietra Antica restano case rurali in pietra e ciottoli. Hanno cantine e stalle al piano terra e scale esterne su volte a botte o archi rampanti. La Fonte Murata, del XVII secolo circa, è in pietra squadrata: una vasca con tre cannelle e due abbeveratoi ai lati.
Feste e ritorni d’estate
Come in molti piccoli paesi di montagna, la popolazione cala da decenni. In estate però molti emigrati tornano a Fallo. Lo fanno soprattutto per la festa del patrono San Vincenzo Ferreri e per quella della Madonna del Perpetuo Soccorso. La statua settecentesca del patrono è conservata nella parrocchiale.
Turismo a Fallo
Nel 2025 il comune contava 35 posti letto in 2 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Fallo è un comune italiano situato in provincia di Chieti, nella regione Abruzzo. Il comune ha una popolazione di 121 abitanti e si estende su una superficie di 6,10 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



