Montenerodomo è in provincia di Chieti, in Abruzzo, e fa parte dell’unione dei comuni montani del Sangro. Il paese sta su una cresta rocciosa sopra la piana di Juvanum, ed è dentro il Parco Nazionale della Maiella. Nella piana si vedono i resti di una città sannita e poi romana, con un teatro ancora ben conservato. Più in alto, vicino al borgo vecchio, restano mura poligonali di epoca sannitica.
Montenerodomo è un comune della provincia di Chieti, in Abruzzo, con 562 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Montenerodomo
Il territorio di Montenerodomo è montuoso: il centro è a 1.155 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 602 a 1.570 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Torricella Peligna (4,0 km), Colledimacine (4,5 km), Civitaluparella (5,6 km), Pennadomo (5,8 km) e Montelapiano (6,6 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Montenerodomo
Vicino al borgo vecchio, su un colle roccioso, restano mura poligonali in pietra a secco di epoca sannitica. Nel IV-III secolo a.C. l’abitato fu spostato a valle e nacque Juvanum. Prima della guerra sociale era già municipio romano. Il Liber Coloniarum lo elenca come Jobanos. Il primo nucleo si trovava forse presso una sorgente, dove i pastori della transumanza facevano bere le greggi.
Quando le città romane decaddero, si costruirono nuovi centri fortificati sui colli rocciosi. Montenerodomo nacque così, sulla cresta sopra la piana. L’area di Juvanum fu riutilizzata per costruire l’abbazia di Santa Maria in Palazzo. Nel 1065 i conti di Sangro Borrello e il figlio donarono al vescovo teatino Attone il feudo di Domo e il monastero di Santa Maria a Letto, con la sua biblioteca. Il primo documento che nomina Montenerodomo è del XII secolo. Tra il XV e il XVII secolo il paese fu feudo dei Caldora, dei Di Capua e dei D’Aquino. Il borgo aveva un castello, tre chiese (San Martino, Santa Giusta e San Vito) e un sistema di torri difensive. L’abbazia decadde dal XV secolo e due secoli dopo scomparve, tranne la pianta.
Nel 1933 il terremoto della Maiella danneggiò il paese. Per ricostruire la chiesa parrocchiale si usarono colonne romane portate da Juvanum. Nel dicembre 1943 Montenerodomo, sulla linea Gustav, fu attaccato e metà dell’abitato venne distrutta. La ricostruzione fu lenta, per le dure condizioni di vita sull’altura. Il paese ha la medaglia di bronzo al valor militare per il sostegno ai partigiani.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 13 unità, da 575 (1° gennaio 2025) a 562 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 604 abitanti. Il comune si estende su 30,00 km², con una densità di circa 19 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune ultraperiferico, molto lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Montenerodomo
Il sito più importante è Juvanum, nella piana del Casale, prima di arrivare al borgo. Era una città sannita, poi romana dal II secolo a.C. Aveva case pastorali, terme, templi, una basilica e un foro italico. Il teatro romano, scavato nel colle, è conservato molto bene. Accanto al sito c’è un museo che spiega la storia degli scavi.
Dell’abbazia di Santa Maria in Palazzo resta solo la planimetria. Nel borgo vecchio si trova Palazzo Croce, nella parte nord-ovest: ha mura in pietra e ambienti a volta all’interno. La chiesa di San Vito è del Settecento. Ha un prospetto in pietra con timpano triangolare, una finestra circolare in facciata, l’interno a un’unica aula e il campanile a vela. Del castello rimane una parte del Palazzo De Thomasis, settecentesco. Il campanile di San Martino fu danneggiato nel 1943.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Musei e cultura
Benedetto Croce e lo stemma del paese
Nel primo Novecento Montenerodomo divenne noto perché Benedetto Croce dichiarò di avere origini familiari qui. Palazzo Croce è indicato come residenza della sua famiglia.
Lo stemma comunale è uno scudo azzurro con un leone d’oro che tiene tra le zampe anteriori un bisante d’oro. Sopra c’è una corona turrita d’argento, e ai lati due rami, uno di quercia e uno di alloro. Fu adottato nel 1983 e concesso con decreto nel 1984.
Turismo a Montenerodomo
Nel 2025 il comune contava 84 posti letto in 9 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Montenerodomo è un comune italiano situato in provincia di Chieti, nella regione Abruzzo. Il comune ha una popolazione di 562 abitanti e si estende su una superficie di 30,00 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



