Ofena (Ofenə in abruzzese) sorge su un colle roccioso alla fine della conca di Capestrano, in provincia dell’Aquila. Da lì domina il valico di Forca di Penne, passaggio verso la provincia di Pescara. Parte del territorio è dentro il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, di cui è una porta d’accesso a sud. Con Capestrano è detta «forno d’Abruzzo»: d’estate le temperature salgono molto e le piogge restano sotto i 550 mm l’anno.
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Dove si trova Ofena
Il territorio di Ofena è montuoso: il centro è a 577 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 345 a 1.756 metri.
Nei dintorni si trovano Villa Santa Lucia degli Abruzzi (1,7 km), Calascio (5,1 km), Castel del Monte (5,1 km), Castelvecchio Calvisio (6,1 km) e Capestrano (6,4 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Ofena
La valle del Tirino fu popolata dai Vestini, dal IX al III secolo a.C. Al centro della valle sorgeva la città di Aufinum. Da qui viene il Guerriero di Capestrano, trovato da un contadino nel settembre 1934 e oggi conservato a Chieti, nel Museo archeologico nazionale d’Abruzzo. Con le guerre sannitiche e la guerra sociale anche i Vestini passarono sotto Roma.
Dopo la caduta dell’impero romano d’Occidente i piccoli villaggi della vallata si spopolarono. Saraceni e Ungheri, nel IX secolo, facevano continue scorrerie. Gli abitanti si rifugiarono sui colli, in luoghi più facili da difendere. Fra questi nacque anche il paese di Ofena, con mura a difesa del castello. Il borgo era una stazione di passaggio per i pastori transumanti diretti a Forca di Penne.
Nella seconda metà del XII secolo la Baronia di Ofena era feudo di Berardus Gentilis. Nel 1382 Carlo III di Durazzo assegnò la Terra di Ofena a Pietro II conte di Celano. Nel 1478 entrò nel marchesato di Capestrano. Dal 1579 il feudo passò ai Medici, che lo tennero fino al 1743, poi ai Borboni fino al 1806, anno in cui finì la feudalità. L’economia restò feudale fino al Novecento. Poi il paese si spopolò per l’emigrazione. Il terremoto del 2009 ha causato danni e altro spopolamento.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 22 unità, da 440 (1° gennaio 2025) a 462 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 428 abitanti. Il comune si estende su 36,90 km², con una densità di circa 13 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Ofena
Il centro storico è un borgo medievale a pianta circolare, nato attorno al castello e protetto da mura. Tra gli edifici religiosi ci sono la parrocchia di San Nicola, con la sua facciata, e il convento dei Cappuccini. Ricorda anche il monastero di San Giacomo dell’Osservanza, sorto vicino al paese. A poca distanza, negli anni Venti del Novecento, fu costruita la chiesa di San Giovanni dell’ospedale Oasi dei Discepoli.
Fuori dall’abitato c’è la natura. Il territorio comunale entra nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il paesaggio dell’altopiano è spesso brullo e sassoso, per il clima molto secco. Lungo il fiume Tirino, nella piana di Capestrano, si trovano la necropoli vestina e i resti di un teatro romano.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Natura e paesaggio
Turismo a Ofena
Nel 2024 le strutture ricettive di Ofena hanno registrato 224 presenze turistiche (notti trascorse), il 6% delle quali di turisti stranieri. Nel 2025 il comune contava 94 posti letto in 10 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Ofena è un comune italiano situato in provincia di L'Aquila, nella regione Abruzzo. Il comune ha una popolazione di 462 abitanti e si estende su una superficie di 36,90 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



