Claut (Claut in friulano standard, Cjolt nella variante locale) si trova nella parte ovest del Friuli-Venezia Giulia. Il suo territorio è il più vasto della provincia di Pordenone. Comprende la val Cellina, dalla frazione Contron fino ai piedi del monte Caserine Alte, e alcune valli laterali: Settimana, Cimoliana, Feron e Chialedina. Ognuna ha il suo torrente, che porta l’acqua al Cellina. Qui la val Cellina è il punto d’incontro tra le prealpi Bellunesi e le prealpi Carniche.
Claut è un comune della provincia di Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia, con 855 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Claut
Claut è un comune di montagna: il centro è a 618 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 461 a 2.449 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Cimolais (6,7 km), Barcis (9,0 km), Andreis (11 km), Erto e Casso (11 km) e Chies d'Alpago (15 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Claut
Il nome di Claut compare per la prima volta nel 924. In quell’anno la contessa Imeltrude donò all’abbazia di Sesto al Reghena la «villa que vocatur Clauto». Le origini potrebbero essere romane. Il nome deriva molto probabilmente dal latino clauditum, «chiuso»: un campo recintato o una vallata chiusa dai monti.
Per secoli le notizie sul paese sono pochissime. La val Cellina era isolata, poco ospitale e difficile da percorrere. Con la Repubblica di Venezia, accanto alle attività di montagna cresce il commercio del legname. I tronchi scendevano lungo il Cellina grazie a un sistema di stue, piccole chiuse fatte di tronchi.
All’inizio del Novecento fu costruita la strada Montereale-Molassa, pensata per sfruttare l’energia idroelettrica del Cellina. Fu prolungata nel 1911-13 fino alla valle del Piave. La strada pose fine al lungo isolamento, ma favorì anche l’emigrazione verso la pianura e l’estero. Dopo la seconda guerra mondiale l’emigrazione aumentò. Le prime piccole attività turistiche durarono poco, perché le strutture erano inadeguate. Il disastro del Vajont e il terremoto del Friuli aggravarono la crisi. Il terremoto non fece vittime a Claut, ma servirono grandi lavori per riparare i danni. Poi sono arrivate la sistemazione delle strade e la ripresa del turismo, legato allo sport e al parco naturale delle Dolomiti Friulane.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 8 unità, da 863 (1° gennaio 2025) a 855 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 883 abitanti. Il comune si estende su 165,90 km², con una densità di circa 5 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Claut
La parrocchiale di San Giorgio Martire ha origini molto antiche. L’edificio attuale è stato ricostruito tra il 1823 e il 1828 e consacrato nel 1851. All’interno ci sono le decorazioni dipinte da Tiburzio Donadon all’inizio del Novecento e altari in legno, forse opera di artigiani locali.
Il Museo della Casa Clautana ha due sedi. Nel centro visite del Parco Naturale Dolomiti Friulane c’è la ricostruzione di una casa clautana, con il percorso della donna sedonera «fora pal mont». La Ciasa da Fum è invece un’abitazione tipica originale del XVII secolo, che si può visitare.
In Val Gere, vicino alla casera Malga Casavento, un grande masso porta impresse le «Orme del Dinosauro». Nella malga c’è un ristoro aperto d’estate. La Grotta del Landre Scur ha all’ingresso un antro alto diverse decine di metri. In fondo, un piccolo cunicolo, spesso pieno d’acqua, porta alla prima cavità.
Per camminare, c’è il comprensorio del Pradut. Una rete di sentieri e strade forestali collega malghe, bivacchi e il rifugio omonimo, e si può usare anche d’inverno. In Val Settimana si trova il rifugio la Pussa.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Lingua e simboli
In friulano il paese si chiama Claut nella forma standard e Cjolt in quella locale. In friulano claut significa anche «chiodo», ma non c’entra con il nome del paese. Anche il nome della grotta Landre Scur è dialetto locale e vuol dire «antro oscuro».
Lo stemma del comune, concesso con regio decreto del 21 giugno 1942, mostra un abete su fondo d’argento e nero. Il motto è Silva salvat Clausum.
Turismo a Claut
Nel 2025 le strutture ricettive di Claut hanno registrato 9.152 presenze turistiche (notti trascorse), il 20% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 39% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 308 posti letto in 18 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Claut è un comune italiano situato in provincia di Pordenone, nella regione Friuli-Venezia Giulia. Il comune ha una popolazione di 855 abitanti e si estende su una superficie di 165,90 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



