Mestrino (Mestrin in veneto) sorge a ovest di Padova, in un territorio bagnato dal Bacchiglione. Il nome viene dal latino millium trinum: il paese stava a tre miglia dal confine vicentino, lungo la via Gallica, che univa Padova a Torino. Qui sono stati trovati reperti di epoca romana. Il comune comprende anche la frazione di Arlesega. Dopo le due guerre mondiali è passato da località agricola a centro industriale e commerciale.
Comune della provincia di Padova, in Veneto, Mestrino ha 11.953 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Mestrino
Il territorio di Mestrino è pianeggiante: il centro è a 19 metri sul livello del mare.
Nei dintorni si trovano Veggiano (2,2 km), Campodoro (3,5 km), Rubano (3,7 km), Montegalda (4,8 km) e Grisignano di Zocco (4,9 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Mestrino
La zona era abitata già in epoca romana. Passava di qui la via Gallica e i terreni lungo il Bacchiglione erano fertili. Ad Arlesega doveva sorgere un fortilizio, distrutto durante le invasioni barbariche e ricostruito nel medioevo. Dopo la caduta dell’Impero Romano il territorio fu colpito da un terremoto, nel IV secolo, e dalla rotta della Cucca, l’alluvione del 589. La zona fu abbandonata.
La ripresa iniziò con le bonifiche dei benedettini. A Mestrino aprirono un monastero con ospizio, prima maschile e poi femminile. Funzionò fino al 1384, quando un incendio spinse le monache a trasferirsi a Padova. Intanto a Lissaro, allora il centro principale, era stata istituita una pieve, citata dal 1077. Le lotte tra i comuni di Padova e Vicenza colpirono molto la zona, per via della strada. Il castello dei nobili Schinella fu espugnato e abbattuto da Ezzelino da Romano nel 1258. Con i Carraresi arrivò un periodo di stabilità. Sotto Venezia molte famiglie patrizie investirono nell’agricoltura e furono costruite le ville venete ancora esistenti. I contadini però continuarono a patire miseria, fame e pestilenze.
Dopo Napoleone, nel 1815 il Veneto passò all’impero austriaco. Alcuni mestrinesi si iscrissero ai Masenini, società segreta contraria al governo neo-assolutista. Dopo l’annessione al regno d’Italia molti contadini emigrarono all’estero.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono aumentati di 97 unità, da 11.856 (1° gennaio 2025) a 11.953 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 11.655 abitanti. Il comune si estende su 19,22 km², con una densità di circa 622 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Mestrino
Il monumento più documentato è la chiesa parrocchiale. Una chiesa di San Silvestro è citata nel 1191, una di San Bartolomeo nel 1297. Quella attuale fu costruita tra il 1894 e il 1897 al posto della chiesa seicentesca. Ha una sola navata, stile classico corinzio e cinque altari. La facciata fu finita nel 1911, il pavimento nel 1928.
L’altare maggiore fu comprato nel 1938 dalla chiesa di San Francesco della Vigna, a Venezia. Ha un paliotto attribuito a Baldassare Longhena. Il gruppo dell’Annunciazione è di Pietro Baratta, del Seicento. L’altare della Madonna del Rosario è probabilmente l’altare maggiore della chiesa precedente. Quello di Sant’Antonio viene dalla chiesa demolita di Carturo. Sul soffitto della navata centrale, nel 1934-1935, Silvio Travaglia e Antonio Soranzo dipinsero a olio su legno il Martirio e la gloria di san Bartolomeo.
Il campanile è del 1876-1880 e ha cinque campane in Do3, fuse dalla Fonderia Colbachini. Il portale fu rifatto nel 1995. Sul territorio restano anche le ville venete costruite sotto Venezia e la pieve di Lissaro.
Personaggi e simboli
Ad Arlesega visse il giornalista cattolico Giuseppe Sacchetti (1845-1906). Era attento alle richieste dei braccianti e criticò il processo risorgimentale. Ebbe un ruolo importante nell’Opera dei Congressi e nella stampa cattolica. Lo stemma, concesso con regio decreto del 10 aprile 1930, ha tre cippi miliari, che ricordano l’origine del nome, e una torre, che richiama il castello degli Schinella.
Turismo a Mestrino
Nel 2025 le strutture ricettive di Mestrino hanno registrato 9.561 presenze turistiche (notti trascorse), il 21% delle quali di turisti stranieri, in linea con l’anno prima. Nel 2025 il comune contava 145 posti letto in 17 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Mestrino è un comune italiano situato in provincia di Padova, nella regione Veneto. Il comune ha una popolazione di 11.953 abitanti e si estende su una superficie di 19,22 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



