Il Teatro anatomico di Padova è il più antico teatro anatomico stabile del mondo: fu costruito nel 1594, per volere del chirurgo Girolamo Fabrici d’Acquapendente, dentro il Palazzo del Bo, la sede storica dell’Università. Qui, a lume di candela, gli studenti di medicina di mezza Europa assistevano alle dissezioni dei cadaveri. Il teatro è ancora com’era e si visita insieme al palazzo, all’Aula Magna e alla cattedra da cui insegnava Galileo.
L’Università di Padova e il Bo
L’Università di Padova nacque, per tradizione, nel 1222, quando un gruppo di studenti e professori lasciò Bologna in cerca di più libertà: il suo motto è ancora Universa Universis Patavina Libertas. Nel 1493 la scuola dei giuristi si trasferì in un vecchio albergo con l’insegna del bue, l’Hospitium Bovis: da qui il nome «Bo» del palazzo, che con ampliamenti e trasformazioni divenne la sede principale dell’ateneo. Nel Cinquecento Padova era una delle università più importanti d’Europa e la più frequentata dagli studenti stranieri tra quelle italiane; vi studiarono, tra gli altri, Niccolò Copernico e William Harvey.
Il teatro anatomico
Prima del 1594 le lezioni di anatomia si tenevano in locali presi in affitto o in teatri di legno provvisori, montati e smontati ogni anno. Furono gli studenti tedeschi a chiedere un teatro stabile, e Fabrici d’Acquapendente lo fece costruire. Ha la forma di un cono rovesciato, a pianta ellittica: sei anelli di balaustre in legno di noce si stringono verso il basso, intorno al tavolo dove si svolgeva la dissezione. Ogni anello lasciava agli studenti, in piedi, appena 40 centimetri di spazio, così tutti erano vicinissimi al tavolo. Le finestre erano chiuse e la luce veniva da due candelieri e dagli otto ceri tenuti da altrettanti studenti. All’ingresso si legge il motto Mors ubi gaudet succurrere vitae, «Dove la morte è lieta di soccorrere la vita».
Il teatro fu usato fino all’Ottocento e qui, con medici come Giovanni Battista Morgagni, nacque l’insegnamento moderno della patologia. Dopo il modello padovano ne furono costruiti molti altri nelle università europee.
Galileo, Elena Cornaro e l’Aula Magna
Nel palazzo si visitano anche il cortile antico, con le pareti coperte dagli stemmi degli studenti, l’Aula Magna e la Sala dei Quaranta, dove è conservata la cattedra di legno da cui avrebbe insegnato Galileo Galilei, professore a Padova dal 1592 al 1610: diciotto anni che lui stesso definì i migliori della sua vita. Sulle pareti della sala ci sono i ritratti simbolici di quaranta celebri allievi stranieri. Ai piedi della scala c’è la statua di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, che nel 1678 si laureò in filosofia a Padova: la prima donna al mondo a ottenere una laurea.
Visitare il Bo
Il palazzo è ancora sede del rettorato. Si visita ogni giorno, con una guida (circa un’ora e un quarto, partenze frequenti) o da soli con le audioguide; i gruppi devono prenotare. La visita si fa tutta in piedi e nel teatro anatomico non si sale sulle gradinate, per proteggerle. È nel cuore della città, accanto al Caffè Pedrocchi e a due passi dalle piazze del mercato e dalla Torre degli Anziani. Il patrimonio scientifico dell’Università continua all’Orto botanico, il più antico al mondo ancora nel suo luogo originale, patrimonio UNESCO. Per il resto della città ci sono la guida su cosa vedere a Padova e le pagine sulla Cappella degli Scrovegni e la Basilica del Santo.
Per saperne di più
Fonti: Wikipedia (Teatro anatomico di Padova, Palazzo del Bo, Università degli Studi di Padova, Padova). Giorni, orari e prenotazioni sul sito dell’Università.
Informazioni sul Comune
Padova è un comune italiano situato in provincia di Padova, nella regione Veneto. Il comune ha una popolazione di 208.202 abitanti e si estende su una superficie di 93,03 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.







