Cerchio (Circhië in dialetto marsicano) sorge a 834 metri di altitudine, sul versante nord-est della conca del Fucino, alle pendici del monte Sirente e del monte Corbarolo. Il territorio fa parte del parco naturale regionale Sirente-Velino. Il nome deriva forse dal latino «circulus», cioè il recinto fortificato da cui nacque il paese. Il 13 gennaio 1915 un terremoto distrusse buona parte del borgo antico.
Al 1° gennaio 2026 Cerchio conta 1.542 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di L'Aquila, in Abruzzo.
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Dove si trova Cerchio
Cerchio è un comune di montagna: il centro è a 809 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 644 a 1.308 metri.
I comuni più vicini sono Collarmele (2,0 km), Aielli (2,4 km), Celano (5,2 km), Pescina (6,1 km) e San Benedetto dei Marsi (6,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Cerchio
Il nome Cerchio verrebbe dal latino «circ(u)lus», forse per la forma del recinto fortificato originario. Sulle origini circolano due leggende. Secondo la prima, riportata da storici come Muzio Febonio, Pietro Antonio Corsignani e Luigi Colantoni, il paese fu fondato dalla maga Circe, sorella di Angizia. Secondo la seconda, le prime case sorsero attorno a un teatro, detto «circo», costruito dai romani per l’incoronazione dell’imperatore Claudio, che fece il primo prosciugamento del Fucino.
Nel Medioevo il territorio era formato da più ville, casali e villaggi, tra cui Capezzano, Frimini Vitellino (Flimini), Ozzano, Paziano, Pomperano Avenusio, Turpigliano e Villa Magna. Con il tempo si unirono a formare il nucleo antico. La chiesa di San Bartolomeo è citata in una bolla di papa Bonifacio VIII del 1302. Il borgo appartenne ai Colonna e ai Piccolomini, che nel 1591 lo cedettero a Camilla Peretti, sorella di papa Sisto V. Poi passò alla contea di Celano e alla baronia di Pescina.
Nella seconda metà dell’Ottocento Alessandro Torlonia prosciugò definitivamente il lago. Nella pianura bonificata si poteva coltivare, e molti abitanti lavorarono come contadini, mezzadri e braccianti per i Torlonia. Il 13 gennaio 1915 un terremoto del 7,0 di magnitudo uccise diverse centinaia di persone. Più di trecento morirono nella sola chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni e Paolo. Dalla metà dell’Ottocento molti partirono per il nord Italia e per l’estero: Canada, Stati Uniti, Sud America, Australia.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 2 unità, da 1.544 (1° gennaio 2025) a 1.542 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.569 abitanti. Il comune si estende su 20,16 km², con una densità di circa 76 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali. Il comune rientra nelle zone montane.
Cosa vedere a Cerchio
La chiesa della Madonna delle Grazie fu costruita con ogni probabilità nel 1530, sul colle Corbarolo, dove oggi c’è piazza Municipio. Nel 1619 le fu affiancato il convento degli agostiniani scalzi, soppresso nel 1776. Gli stessi locali hanno poi ospitato il municipio e il museo civico.
La chiesa dei Santi Giovanni e Paolo ha un rosone sulla facciata e, all’interno, un affresco con i due santi patroni. Nel piazzale c’è la fontana del Cesar, fatta nel 1903 da Giovanni Feneziani, allievo di Teofilo Patini.
La chiesa di San Bartolomeo risale probabilmente al XII-XIII secolo ed era dedicata a sant’Antonio di Padova. Fu l’unico monumento religioso marsicano citato nel documento del primo Giubileo, indetto da Bonifacio VIII nel 1300. La Via Crucis del 1987 è opera di pittori abruzzesi e laziali. Vicino ci sono il monumento agli alpini (1982) e quello dell’emigrante (2022).
In paese si trovano anche il palazzo baronale D’Amore Fracassi e il teatro comunale, aperto nel 2004 nell’ex cinema Dante e dedicato a Nicola Calipari. All’ingresso, sul ponte cavalcavia, c’è un crocifisso del 1949. Sulle montagne tra Cerchio e Collarmele sono installati alcuni generatori eolici.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Musei e cultura
Lingua e identità locale
A Cerchio si parla il dialetto marsicano: il paese si chiama Circhië e la fontana Cesario, in piazza, è detta «C’sar». I patroni sono i santi Giovanni e Paolo. Lo stemma comunale è rosso, con tre monti e una stella a sei raggi dentro una rotella sormontata da un leone. Il gonfalone è rosso e nero.
Turismo a Cerchio
Nel 2025 il comune contava 45 posti letto in 4 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Cerchio è un comune italiano situato in provincia di L'Aquila, nella regione Abruzzo. Il comune ha una popolazione di 1.542 abitanti e si estende su una superficie di 20,16 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



