L’abbazia di Sant’Eustachio è un antico monastero benedettino sulle pendici orientali del Montello, a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso. Fondata verso il 1050 dai conti di Collalto, fu per secoli un luogo di cultura che ospitò letterati famosi; distrutta durante la Grande Guerra, è rimasta a lungo in rovina. Oggi le sue mura restaurate, tra i vigneti e con la vista sulla pianura del Piave, sono uno dei luoghi più suggestivi della Marca trevigiana.
I Collalto e i monaci
L’abbazia fu fondata attorno al 1050 da Rambaldo III di Collalto e da sua madre Gisla, su un luogo già fortificato, come conferma una bolla di papa Alessandro II del 1062. I Collalto, famiglia di origine longobarda, avevano da poco perso potere su Treviso a favore del vescovo: con l’abbazia, sottoposta direttamente al papa, crearono un’istituzione indipendente dalla diocesi. Gli attriti con i vescovi trevigiani durarono a lungo, finché nel 1521 papa Leone X ridusse l’abbazia a prepositura, affidata in commenda ai Collalto.
Il Galateo e i letterati
Nel Cinquecento Sant’Eustachio divenne un ritrovo di uomini di cultura. Vi furono ospiti, tra gli altri, Pietro Aretino, la poetessa Gaspara Stampa e Giovanni Della Casa, che secondo la tradizione proprio qui scrisse il Galateo, il celebre trattato sulle buone maniere. Tra il 1744 e il 1819 l’abate Vinciguerra VII di Collalto trasformò la prepositura in una moderna azienda agricola, e grazie a lui superò le soppressioni napoleoniche che chiusero invece la vicina certosa di San Girolamo. L’istituzione fu soppressa definitivamente nel 1865.
La Grande Guerra e il restauro
Dopo la rotta di Caporetto, nell’autunno del 1917, il Montello si trovò sulla linea del fronte del Piave e l’abbazia fu gravemente danneggiata. Le rovine rimasero abbandonate per decenni. Un primo restauro parziale risale al 1992; un secondo, più ampio, è stato completato nel 2017 dall’azienda vinicola proprietaria, che ha consolidato le mura e la chiesa senza ricostruirle: si vedono gli archi, il rosone e i resti degli affreschi aperti verso il cielo.
Visitare l’abbazia
L’abbazia è di proprietà privata ed è usata dall’azienda vinicola per degustazioni ed eventi: si visita su prenotazione, di solito insieme alla cantina. Poco lontano, sullo stesso versante del Montello, ci sono il Sacrario militare del Montello, con le spoglie di oltre novemila soldati italiani, e il cippo che ricorda il punto in cui cadde l’aviatore Francesco Baracca nel giugno del 1918. Per i luoghi della guerra c’è la guida sulla Grande Guerra in Veneto; per i dintorni quella su Asolo, Montello e Monte Grappa, e per il fiume quella sul Piave.
Per saperne di più
Fonti: Wikipedia (Abbazia di Sant’Eustachio, Montello, Nervesa della Battaglia). Le visite si prenotano con l’azienda vinicola proprietaria.
Informazioni sul Comune
Nervesa della Battaglia è un comune italiano situato in provincia di Treviso, nella regione Veneto. Il comune ha una popolazione di 6.595 abitanti e si estende su una superficie di 34,97 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



