Albettone (Albetón in veneto) sta all’estremità sudorientale della provincia di Vicenza. Il territorio è pianeggiante. Qua e là spuntano piccoli rilievi, le ultime propaggini dei colli Berici, a poca distanza dai colli Euganei. Il capoluogo è a 19 metri di quota e si trova ai piedi di un gruppo di colline. Il canale Bisatto lo attraversa da nordovest a sudest. Il punto più alto del comune è il monte Santo, 143 metri, sopra la frazione di Lovertino.
Comune della provincia di Vicenza, in Veneto, Albettone ha 1.959 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Albettone
Il territorio di Albettone è pianeggiante: il centro è a 20 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 7 a 136 metri.
Nei dintorni si trovano Agugliaro (2,7 km), Campiglia dei Berici (4,7 km), Vo' (4,8 km), Sossano (5,3 km) e Rovolon (6,1 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Albettone
Il territorio era abitato già in epoca preistorica. Lo prova una scheggia di selce a forma di lancia, trovata nel 1935 a Lovertino e oggi nel Museo Atestino di Este. Più numerosi i resti romani attorno alla chiesetta dei Santi Vito e Modesto: frammenti di anfore, pezzi di spade, cocci di laterizi, fondazioni, tratti di pavimenti e parti di mosaici. Qui probabilmente sorgeva un abitato.
Il nome Albettone compare ufficialmente nel 983. Il vescovo di Vicenza Rodolfo donò allora alcune massarie al monastero benedettino dei Santi Vito e Modesto. Nel territorio c’era anche un castello vescovile, attestato da diplomi imperiali dell’anno 1000 e del 1220. Fu distrutto durante le guerre tra vicentini e padovani nei secoli XIII e XIV e non venne più ricostruito. Secondo la tradizione sorgeva sul colle che ancora oggi si chiama Castellaro. Verso la metà del Trecento, con gli Scaligeri, Albettone passò al Vicariato civile di Barbarano, e vi restò fino alla fine del XVIII secolo.
Il canale Bisatto fu scavato intorno al XII secolo dai vicentini per portare le acque del Bacchiglione a danno dei padovani. Era una via di comunicazione importante. Sul canale viaggiava la pietra calcarea, molto abbondante in zona, da cui si ricavava la calce idraulica. Per controllare i traffici furono costruite varie torri lungo il canale.
Durante la seconda guerra mondiale ad Albettone furono internate quattro famiglie di profughi ebrei polacchi. Il 10 dicembre 1943 i carabinieri ne arrestarono nove. Furono portati al campo provinciale di Tonezza del Cimone e a fine gennaio 1944 deportati ad Auschwitz, dove morirono.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 39 unità, da 1.998 (1° gennaio 2025) a 1.959 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 1.982 abitanti. Il comune si estende su 20,21 km², con una densità di circa 97 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune intermedio, a media distanza dai servizi essenziali.
Cosa vedere ad Albettone
La chiesa parrocchiale di Santa Maria Nascente è del XV secolo. Fu ricostruita tra il 1860 e il 1870 e consacrata in via definitiva il 23 settembre 1923. Sopra di essa sale il colle Castellaro, dove si trovava il castello vescovile. Ancora verso la metà del Novecento se ne vedevano i resti.
A Lovertino c’è la chiesa di San Silvestro. Nel IX secolo apparteneva all’abbazia benedettina di San Silvestro di Vicenza, dipendente da quella di Nonantola. Nel 1201 fu venduta al Comune. I beni dell’abbazia a Lovertino furono acquistati nel 1331 dalla famiglia Pigafetta. Nel capoluogo sorge anche la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, con un ospedale annesso scomparso nel XIV secolo.
Lungo il Bisatto resta la torre Colombara, restaurata. Sotto la Repubblica di Venezia era la torre di guardia del porto di Albettone. Il territorio ha inoltre alcune ville di interesse storico e artistico, e un gruppo di colline: monte del Cogolo, monte San Giorgio, monte Castellaro e monte Santo.
Tutti i luoghi d’interesse, divisi per tipo:
Chiese e luoghi di culto
Castelli, palazzi e ville
Il nome e lo stemma
Nel 1521 il paese compare come «S. Maria del Betone». La prima parte del nome è la congiunzione al, rimasta attaccata al resto della parola. La seconda parte sembra venire dal nome germanico Betto. Un’altra ipotesi lo collega a una radice prelatina, bodo, che significa «fossato» e richiama un corso d’acqua. Lo stemma, riconosciuto nel 1929, mostra un monte di quattro cime e una croce d’argento su campo azzurro.
Turismo ad Albettone
Nel 2025 le strutture ricettive di Albettone hanno registrato 1.129 presenze turistiche (notti trascorse), il 78% delle quali di turisti stranieri, in calo del 10% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 37 posti letto in 6 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Albettone è un comune italiano situato in provincia di Vicenza, nella regione Veneto. Il comune ha una popolazione di 1.959 abitanti e si estende su una superficie di 20,21 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



