Villa Valmarana ai Nani sorge sulle pendici del colle di San Bastiano, una propaggine di Monte Berico, alle porte di Vicenza. È famosa per gli affreschi che Giambattista Tiepolo e il figlio Giandomenico vi dipinsero nel 1757, uno dei cicli più belli del Settecento veneto, e per i diciassette nani di pietra allineati sul muro di cinta, che le danno il nome. La famiglia Valmarana la possiede dal 1720 e ci abita ancora, ma la apre al pubblico; a poche centinaia di metri c’è la Rotonda del Palladio.
La villa e la leggenda dei nani
La palazzina principale fu completata nel 1670 per Giovanni Maria Bertolo; negli anni successivi si aggiunsero la foresteria, la barchessa e le scuderie. Nel 1720 la proprietà passò ai fratelli Valmarana e nel 1736 Giustino Valmarana affidò all’architetto Francesco Muttoni il rinnovo della villa, con i frontoni, le scalinate e le torrette. La posizione in collina ne fece più una residenza di villeggiatura che un’azienda agricola.
Le statue dei nani un tempo erano sparse nel giardino. Una leggenda racconta che la figlia del signore della villa fosse nana e che, perché non si accorgesse della sua diversità, tutti i servitori fossero scelti tra i nani. Un giorno la ragazza vide passare un principe alto e bello, capì e si gettò dalla torre; i servitori, per il dolore, si trasformarono in pietra.
Gli affreschi dei Tiepolo
Nel 1757 Giustino Valmarana chiamò i Tiepolo a decorare la palazzina e la foresteria. Nella palazzina Giambattista dipinse le grandi storie dei poemi epici: l’atrio con il sacrificio di Ifigenia, dall’Ifigenia in Aulide di Euripide, e quattro stanze dedicate all’Iliade, all’Eneide, all’Orlando furioso e alla Gerusalemme liberata, con eroi e amori tra il mito e la cavalleria.
Nella foresteria lavorò soprattutto Giandomenico, con un tono tutto diverso: scene di vita di campagna con contadini che riposano e mangiano, la Stanza cinese con le sue figure orientali, il Carnevale con il Mondo novo, la folla di spalle che guarda uno spettacolo ambulante, e le stanze dei putti che giocano. Goethe, che visitò la villa il 24 settembre 1786, ne apprezzò proprio lo stile «naturale».
Nell’aprile del 1944 alcune bombe incendiarie colpirono la villa e distrussero buona parte del soffitto della sala dell’Eneide; quasi tutti gli affreschi furono staccati per salvarli e, finita la guerra, rimessi al loro posto.
Visitare la villa
La villa è aperta sei giorni alla settimana, con il parco, la palazzina e la foresteria; controlla giorni e orari sul sito. Dal centro di Vicenza si sale a piedi verso il santuario di Monte Berico e si scende lungo la stradina che passa davanti alla villa e arriva alla Rotonda: è una delle passeggiate più belle della città. Le altre ville sono nella guida alle ville venete; per Vicenza c’è la guida su cosa vedere a Vicenza, per i dintorni quella su Vicenza e i Colli Berici.
Per saperne di più
Fonti: Wikipedia (Villa Valmarana «Ai Nani», Vicenza). Giorni e orari di apertura sul sito della villa.
Informazioni sul Comune
Vicenza è un comune italiano situato in provincia di Vicenza, nella regione Veneto. Il comune ha una popolazione di 110.741 abitanti e si estende su una superficie di 80,52 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



