Villa Almerico Capra, conosciuta da tutti come La Rotonda, è la villa più famosa di Andrea Palladio e forse di tutte le ville venete. Sorge in cima a un piccolo colle appena fuori Vicenza, vicino a Monte Berico e alla Riviera Berica, ed è uno degli edifici più studiati e imitati della storia dell’architettura. Dal 1994 è patrimonio dell’umanità UNESCO, insieme alla città di Vicenza e alle altre opere del Palladio.
Una villa per un canonico
Nel 1565 il conte e canonico Paolo Almerico, dopo aver servito alla curia romana sotto i papi Pio IV e Pio V, tornò nella sua Vicenza e volle una residenza in campagna. Non aveva famiglia e non gli serviva un grande palazzo: chiese al Palladio una villa elegante, adatta a ricevere ospiti ma anche a ritirarsi per studiare. I lavori cominciarono verso il 1567 e la villa era già abitabile nel 1569. La Rotonda nacque senza annessi agricoli: una «villa-tempio» isolata sul colle, tanto che il Palladio, nei suoi Quattro libri dell’architettura del 1570, la mise tra i palazzi e non tra le ville.
Né il Palladio, morto nel 1580, né Almerico videro la villa finita. La completò il vicentino Vincenzo Scamozzi, che nel 1585 chiuse la sala centrale con una cupola più bassa di quella prevista, ispirata al Pantheon. Nel 1591 la villa passò ai fratelli Capra, da cui il nome; dal 1912 appartiene alla famiglia Valmarana.
Quattro facciate uguali e una cupola
La pianta è un quadrato perfettamente simmetrico, inscritto in un cerchio. Su ognuno dei quattro lati c’è la stessa facciata: una scalinata sale a un pronao con sei colonne ioniche e il frontone, come l’ingresso di un tempio antico. Da ogni loggia si entra nella sala centrale circolare, alta fino alla cupola, da cui si irradiano le stanze. Il nome «Rotonda» viene proprio da questa sala: la villa, vista da fuori, è quadrata.
Fu una novità assoluta: per la prima volta una cupola, fino ad allora riservata alle chiese, copriva una casa. Le quattro facciate guardano tutte verso il paesaggio, e ognuna offre una vista diversa sulla campagna e sui colli. Le sale del piano nobile sono affrescate, tra gli altri, da Anselmo Canera e dai Maganza; nel salone est un’allegoria celebra le virtù del primo proprietario. Goethe, che la vide nel 1786, scrisse che l’architettura non aveva forse mai creato nulla di più lussuoso.
Visitare la Rotonda
La villa è ancora di proprietà privata: il parco e gli interni si visitano in giorni e orari che cambiano con le stagioni, da controllare sul sito ufficiale. Dal centro di Vicenza si arriva in auto o in autobus; a piedi si può scendere dal santuario di Monte Berico lungo una stradina che passa davanti a Villa Valmarana ai Nani, con gli affreschi dei Tiepolo, e arriva alla Rotonda.
Le altre ville del Palladio e della Riviera del Brenta sono nella guida alle ville venete; per la città c’è la guida su cosa vedere a Vicenza, per i dintorni quella su Vicenza e i Colli Berici, e per tutti i patrimoni della regione quella sui siti UNESCO del Veneto.
Per saperne di più
Fonti: Wikipedia (Villa Almerico Capra, Vicenza). Giorni e orari di apertura cambiano durante l’anno: controllali sul sito ufficiale.
Informazioni sul Comune
Vicenza è un comune italiano situato in provincia di Vicenza, nella regione Veneto. Il comune ha una popolazione di 110.741 abitanti e si estende su una superficie di 80,52 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



