Raddusa sta a 350 metri sul livello del mare, sulle colline tra la piana di Catania e i Monti Erei. Fa parte della città metropolitana di Catania, ma è al confine con la provincia di Enna, nella Sicilia centrale. L’economia si basa soprattutto sull’agricoltura e sul grano duro: tre spighe di grano compaiono anche nello stemma del comune. Dal 2022 il paese è nel progetto del Primo parco mondiale dello stile di vita mediterraneo, insieme ad altre 103 città del centro Sicilia.
Raddusa è un comune della provincia di Catania, in Sicilia, con 2.751 abitanti secondo la stima ISTAT al 1° gennaio 2026.
Dove si trova Raddusa
Raddusa si trova in collina, lontano dal mare: il centro è a 344 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 203 a 509 metri.
Tra i comuni confinanti o più vicini ci sono Aidone (9,2 km), Castel di Iudica (11 km), Valguarnera Caropepe (14 km), Mirabella Imbaccari (17 km) e Catenanuova (17 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Raddusa
Le origini dell’abitato non sono certe. È probabile che sia nato come casale di sosta lungo la «regia trazzera», la via che portava a Palermo.
Nel 1810 il marchese Francesco Maria Paternò ottenne da Ferdinando III il permesso di fondare un villaggio. Poco alla volta vi arrivarono famiglie di contadini.
Lo sviluppo economico del borgo arrivò con l’estrazione dello zolfo. Il 1º gennaio 1860 il villaggio fu elevato a comune. Quando fu costruita la ferrovia, Raddusa ebbe una sua stazione.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 11 unità, da 2.762 (1° gennaio 2025) a 2.751 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 2.848 abitanti. Il comune si estende su 23,39 km², con una densità di circa 118 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Raddusa
Il centro del paese è piazza Umberto I, tra la Chiesa Madre e via Regina Margherita. Qui, nelle sere di festa, si allestisce il palco per gli spettacoli musicali.
Via Regina Margherita è la strada della passeggiata: nei giorni della festa patronale si riempie di bancarelle e i negozi e i bar restano aperti.
Un’altra chiesa del paese è quella dell’Immacolata Concezione, dove nel giorno della festa patronale si celebrano due Messe, una al mattino e una la sera dopo la processione.
Fuori dall’abitato ci sono le colline coltivate a grano, le stesse raffigurate nello stemma comunale.
Le feste di San Giuseppe
A Raddusa san Giuseppe si festeggia due volte l’anno. Il 19 marzo è la festa liturgica. Il 19 settembre è la festa patronale, tradizionalmente un ringraziamento al santo per il grano raccolto.
Il 19 marzo alcune famiglie preparano gli altari votivi, grandi altari coperti di cibo. Il cibo si distribuisce ai più poveri, per una grazia ricevuta o come impegno perché il santo risolva un problema. Oggi si invitano anche molte altre persone a mangiare dopo la benedizione del prete.
Tra i piatti c’è la pasta di San Giuseppe, una minestra di legumi con pasta fatta in casa. Si cuoce in una grande pentola, la cuadara (o caudara).
Turismo a Raddusa
Nel 2025 il comune contava 10 posti letto in 1 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Raddusa è un comune italiano situato in provincia di Catania, nella regione Sicilia. Il comune ha una popolazione di 2.751 abitanti e si estende su una superficie di 23,39 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia insulare.



