Maserà di Padova (Masarà in veneto) fa parte dell’area metropolitana di Padova e si trova nella sua seconda cintura urbana. Il paese è attraversato dall’antica Via Annia, che collegava Adria ad Aquileia e fu voluta nel 131 a.C. dal pretore Tito Annio Rufo. Qui ha sede il Coro polifonico Mortalisatis, diretto dal maestro Ignazio Vazzoler. Tra i prodotti della campagna c’è il radicchio variegato di Castelfranco IGP, chiamato anche «Fior di Maserà». Tra le frazioni c’è Bertipaglia.
Al 1° gennaio 2026 Maserà di Padova conta 9.261 residenti (stima ISTAT): è un comune della provincia di Padova, in Veneto.
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Dove si trova Maserà di Padova
Il territorio di Maserà di Padova è pianeggiante: il centro è a 9 metri sul livello del mare.
I comuni più vicini sono Albignasego (3,7 km), Casalserugo (3,9 km), Due Carrare (4,5 km), Cartura (5,6 km) e Montegrotto Terme (6,8 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Maserà di Padova
Il territorio è pianeggiante e irrigato. Nel II secolo a.C. era già molto popolato dai Paleoveneti. I Romani lo riorganizzarono con la centuriazione, che favorì la bonifica delle paludi e il controllo dei corsi d’acqua. Con la caduta dell’impero e le invasioni barbariche le terre furono abbandonate. Il nome deriva forse da «maceria»: i monaci arrivati attorno all’874 avrebbero trovato cumuli di macerie, dopo la distruzione attribuita ai Longobardi nel 610.
Nell’874 il vescovo di Padova Rosio mandò a Maserà i monaci di Santa Giustina, in un suo possedimento con una Corte e una cappella dedicata a San Martino in Ronchi. Nell’899 le terre furono abbandonate per le invasioni degli Ungari. Nel 970 il vescovo Gozzelino le affidò ai monaci benedettini, che bonificarono i terreni paludosi. Nel 1190 nacque la chiesa di Santa Maria Vergine, sede di arcipretura e pieve. Nel 1234 Maserà divenne libero comune, ma dipendeva da Padova ed era retto da un podestà pagato 50 lire l’anno.
Con la signoria dei Carraresi (dal 1335) i monaci furono allontanati e la Corte entrò in crisi. Tornarono nel 1405. Nel XV secolo l’abate Ludovico Barbo divise il fondo in diciotto possessioni affidate ad altrettanti coloni. Nel settembre 1513 le truppe della lega di Cambrai saccheggiarono il territorio. Sotto la Serenissima arrivarono la pace e il mais. Nel 1806, con Napoleone, la Corte e i suoi 4000 ettari passarono al demanio. Dopo l’annessione del Veneto all’Italia furono venduti ad Antonio Faccanoni e poi ai fratelli Da Zara, che introdussero la barbabietola. Nel 1866 al nome fu aggiunto «di Padova».
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 43 unità, da 9.304 (1° gennaio 2025) a 9.261 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 9.092 abitanti. Il comune si estende su 17,58 km², con una densità di circa 527 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una piccola città o un sobborgo; nella classificazione delle aree interne è un comune di cintura, vicino ai centri che offrono i servizi essenziali.
Cosa vedere a Maserà di Padova
Alcuni luoghi sono legati alla storia del paese.
La chiesa di Santa Maria Vergine nacque nel 1190 e divenne sede arcipretale e pieve. Da lei dipendevano molte cappelle del territorio, tra cui quelle di San Mariano a Bertipaglia e di Santa Maria a Casalserugo. Più antica è la cappella di San Martino in Ronchi, già citata all’epoca dell’arrivo dei monaci nell’874.
Un altro luogo di riferimento era la Corte, il monastero benedettino. Comprendeva una casa in muratura con stalle, granai, cantine e orti cintati, e un oratorio dedicato a Santa Giustina. Intorno c’erano i campi pianeggianti e irrigati, bonificati nei secoli dai monaci.
Musica, nomi e prodotti della terra
A Maserà ha sede il Coro polifonico Mortalisatis, diretto dal maestro Ignazio Vazzoler. In veneto il paese si chiama Masarà. Il nome della frazione Bertipaglia viene da «Braida de palea». Bràida è una parola longobarda che significa campo o prato, e il nome indica un centro di case con il tetto di paglia.
L’agricoltura conta ancora: si producono ortaggi e vini. Il prodotto più noto è il radicchio variegato di Castelfranco IGP, detto «Fior di Maserà». Nello stemma comunale il gallo d’oro, su sfondo verde, richiama il carattere agricolo del paese.
Turismo a Maserà di Padova
Nel 2025 le strutture ricettive di Maserà di Padova hanno registrato 7.604 presenze turistiche (notti trascorse), il 58% delle quali di turisti stranieri, in aumento del 18% rispetto al 2024. Nel 2025 il comune contava 91 posti letto in 9 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Maserà di Padova è un comune italiano situato in provincia di Padova, nella regione Veneto. Il comune ha una popolazione di 9.261 abitanti e si estende su una superficie di 17,58 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.



