Fresagrandinaria, in dialetto Fròišǝ, è un comune della provincia di Chieti. Il centro storico sta su un colle a ridosso della vallata del Trigno ed è dominato da un borgo fortificato di pietra, che risale al IX secolo. A nord, nella frazione di Guardiola, scorre il fiume Treste. Nel territorio sono stati trovati reperti che indicano una presenza umana almeno dall’età del Bronzo Finale, tra l’XI e il X secolo avanti Cristo.
Comune della provincia di Chieti, in Abruzzo, Fresagrandinaria ha 913 abitanti secondo l’ultima stima dell’ISTAT, riferita al 1° gennaio 2026.
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Dove si trova Fresagrandinaria
Fresagrandinaria si trova in una zona collinare vicina al mare: il centro è a 390 metri sul livello del mare, mentre il territorio comunale va da 55 a 541 metri.
Nei dintorni si trovano Lentella (2,3 km), Dogliola (4,6 km), Mafalda (5,6 km), Furci (7,1 km) e San Buono (8,3 km). Le distanze sono in linea d’aria tra i centri.
Storia di Fresagrandinaria
I ritrovamenti archeologici mostrano una frequentazione molto antica. Una tazza d’impasto è datata al Bronzo Finale. Uno strìgile e due dischi in bronzo decorato risalgono al V secolo a.C. Intorno al 1840 fu trovato un coccio con un’iscrizione in lingua osca, la parola heirenem, studiata tra gli altri da Mommsen, Vetter e Conway. Il territorio fu dei Frentani. In epoca romana fece parte della Regio IV Samnium e del Municipio di Histonium. Le monete trovate vanno dalla seconda guerra punica a Filippo l’Arabo, nel 245 d.C.
I Longobardi si stabilirono vicino ai fiumi Trigno e Treste. Fresa appartenne prima al ducato di Benevento, poi al ducato franco di Spoleto. La nascita del paese è fatta risalire all’inizio del IX secolo. Gli abitanti delle campagne vicine si riunirono e costruirono le case attorno alla rocca eretta sul Morgione, sopra la valle del Trigno. Il nome Fresa compare per la prima volta in un privilegio di papa Leone IX del 9 novembre 1053, che cita la chiesa di Santa Maria ad Fresa.
Nel 1060 arrivarono i Normanni. Cedettero il castello in suffeudo ai baroni Grandinato, che governarono qui e in altri centri della zona. Il feudo restò loro fino a circa il 1330, quando la casata si estinse. Passò poi ai Di Sangro: nel 1443 ne fu investito Paolo di Sangro. Nel 1447 si contavano 65 fuochi, con 415 persone. Nel 1583 lo acquistò Giulio Gesualdo, principe di Venosa. La vedova Laura Caracciolo di Casalbore lo cedette ai Chierici regolari teatini. All’inizio del 1600 subentrarono i Caracciolo, che vivevano a Napoli.
Popolazione e territorio
In un anno i residenti sono diminuiti di 4 unità, da 917 (1° gennaio 2025) a 913 (1° gennaio 2026); al censimento del 2021 la popolazione legale era di 899 abitanti. Il comune si estende su 25,15 km², con una densità di circa 36 abitanti per km².
Per grado di urbanizzazione è una zona rurale; nella classificazione delle aree interne è un comune periferico, lontano dai principali servizi.
Cosa vedere a Fresagrandinaria
Il punto di riferimento è il borgo fortificato di pietra, che domina il paese dal colle sopra il Trigno. Fu costruito attorno alla rocca sul Morgione.
La chiesa di Santa Maria delle Grazie è quella citata nel 1053 come Santa Maria ad Fresa. Esiste ancora ed è stata rimaneggiata più volte.
Nel IX secolo i monaci benedettini eressero la chiesa di San Germano di Capua, sulla sponda sinistra del Trigno. Fondarono anche il monastero di Sant’Angelo in Cornacchiano, sui ruderi della chiesa di San Martino sul Treste. Questa a sua volta sorgeva sui resti di un antico tempio pagano, dedicato alle dee Cibele e Venere e forse a Ercole.
Il territorio è segnato dal Trigno e, a nord, dal Treste, nella frazione di Guardiola. Qui sono stati trovati diversi reperti antichi.
Turismo a Fresagrandinaria
Nel 2025 il comune contava 21 posti letto in 5 strutture ricettive.
Per saperne di più
Fonti: ISTAT (popolazione residente 2025-2026, censimento 2021, superficie e caratteristiche del territorio, movimento turistico), Wikidata e Wikipedia (luoghi, introduzione, storia e tradizioni). Distanze calcolate dalle coordinate dei centri.
Informazioni sul Comune
Fresagrandinaria è un comune italiano situato in provincia di Chieti, nella regione Abruzzo. Il comune ha una popolazione di 913 abitanti e si estende su una superficie di 25,15 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia meridionale.



