La Vallagarina è l’ultimo tratto della valle dell’Adige tra le montagne, prima che il fiume esca nella pianura Padana poco a nord di Verona. Va da Besenello e Calliano, sotto Trento, fino ad Avio e Ala al confine con il Veneto, tra il Monte Baldo a ovest e il Pasubio e gli altipiani a est. Il centro è Rovereto, la «città della quercia» e della pace. Per secoli la valle è stata una delle grandi vie tra il Mediterraneo e l’Europa del nord, e i castelli dei Castelbarco ne sorvegliavano il passaggio. L’area conta 17 comuni e circa 93.300 abitanti su 623 km².

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Rovereto, l’«Atene del Trentino»
Rovereto è un centro industriale, turistico e culturale del Trentino fin dal Settecento, quando si guadagnò il titolo di «Atene del Trentino». Oggi la conoscono soprattutto per il MART, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, nato nel 1987: la sede principale è in corso Bettini ; in città c’è anche la Casa d’arte futurista Depero.
Su un dosso roccioso sopra il torrente Leno sorge il castello di Rovereto, l’unica rocca veneziana del Trentino, cresciuta tra il Duecento e il Quattrocento: dal 1921 ospita il Museo storico italiano della guerra, con armi, uniformi, fotografie, lettere e oggetti della vita in trincea. Sul colle di Miravalle c’è la Campana dei Caduti, Maria Dolens, voluta da don Antonio Rossaro e fusa con il bronzo dei cannoni delle nazioni della Prima guerra mondiale, in memoria dei caduti di tutte le guerre.
Appena fuori città, nel comune di Trambileno, l’eremo di San Colombano è scavato a metà della parete rocciosa della forra del Leno: le grotte erano usate da eremiti almeno dal 753, data incisa nella roccia. A sud di Rovereto, il biotopo dei Lavini di Marco è una distesa di blocchi calcarei di antiche frane, ricordata da Dante nel XII canto dell’Inferno, dove nel 1990 sono state scoperte impronte di dinosauri.
Castel Beseno e la bassa Vallagarina
All’ingresso nord della valle, sopra Besenello, Castel Beseno è la più grande fortificazione del Trentino-Alto Adige: bastioni, cortili, cisterne e affreschi, con la vista su tutta la Vallagarina; oggi è una delle sedi del Museo del Castello del Buonconsiglio. Sulla destra Adige, Villa Lagarina ha la grande chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta, ricostruita nel Seicento, e in quota il lago di Cei (920 metri), dove i roveretani passano l’estate. Lungo la valle si incontrano anche Castel Pietra a Calliano, Castel Noarna a Nogaredo e Castel Corno a Isera.
Mori, il lago di Loppio e Brentonico
Mori, 7 km a sud-ovest di Rovereto, è la porta verso il lago di Garda. Nel suo territorio c’è il lago di Loppio, prosciugato per errore nel 1956 con lo scavo della galleria Adige-Garda e oggi biotopo: nel 1439 fu il teatro della galeas per montes, quando la Repubblica di Venezia trasportò le sue navi via terra fino al Garda.
Brentonico occupa l’altopiano tra il Monte Baldo, il Monte Altissimo di Nago (2.078 metri) e la valle della Sorna, con un clima e un paesaggio diversi dal resto del Trentino.
Ala e Avio, al confine con il Veneto
Ala, allo sbocco della Valle dei Ronchi, è uno dei cinque comuni italiani con un nome palindromo e fino alla Prima guerra mondiale fu la stazione di confine tra l’Italia e l’Impero austro-ungarico. Avio è il comune più meridionale della regione: sopra la frazione di Sabbionara il castello di Avio, uno dei più antichi e noti del Trentino, domina la valle con il suo mastio; dal 1977 è del FAI, a cui lo donò la contessa Emanuela di Castelbarco.
La Vallarsa e il Pasubio
A est di Rovereto la Vallarsa sale verso il Pasubio, una delle montagne simbolo della Grande Guerra. Il Monte Corno Battisti (1.778 metri) fu teatro della battaglia del Monte Corno, e dal 1987 una via ferrata sale da Valmorbia alla cima con alcuni passaggi in galleria. Più in alto, sulle creste del Pasubio, il Dente Italiano (2.220 metri) era la prima linea italiana, di fronte al Dente Austriaco.
Cosa vedere in Vallagarina
- il MART a Rovereto;
- il castello di Rovereto e il Museo storico italiano della guerra;
- la Campana dei Caduti sul colle di Miravalle;
- l’eremo di San Colombano;
- Castel Beseno;
- il castello di Avio a Sabbionara;
- il lago di Cei e il lago di Loppio;
- le impronte dei dinosauri dei Lavini di Marco;
- il Pasubio e il Monte Corno Battisti.
I comuni della Vallagarina
Ecco i 17 comuni della valle, con i dati ISTAT; ogni nome porta alla pagina del comune.
| Comune | Abitanti | Superficie (km²) | Altitudine (m) |
|---|---|---|---|
| Rovereto | 40.513 | 50.98 | 207 |
| Ala | 8.898 | 119.85 | 192 |
| Avio | 4.118 | 68.89 | 138 |
| Besenello | 2.834 | 25.91 | 217 |
| Brentonico | 4.184 | 62.74 | 699 |
| Calliano | 2.057 | 10.20 | 190 |
| Isera | 2.816 | 14.09 | 246 |
| Mori | 10.328 | 34.48 | 205 |
| Nogaredo | 2.104 | 3.61 | 229 |
| Nomi | 1.360 | 6.49 | 183 |
| Pomarolo | 2.416 | 9.23 | 217 |
| Ronzo-Chienis | 1.004 | 13.21 | 989 |
| Terragnolo | 703 | 39.57 | 789 |
| Trambileno | 1.519 | 50.70 | 521 |
| Vallarsa | 1.400 | 77.86 | 726 |
| Villa Lagarina | 3.865 | 24.13 | 192 |
| Volano | 3.182 | 10.74 | 187 |
Abitanti: stima ISTAT al 1° gennaio 2026; superficie e altitudine del capoluogo: ISTAT. In totale circa 93.300 abitanti su 623 km².
Per saperne di più
Fonti: Wikipedia (Rovereto, Mori, Ala, Brentonico, Avio, Villa Lagarina, Castello di Avio, Lago di Loppio, MART, Campana dei Caduti, Castel Beseno, Biotopo Lavini di Marco, Lago di Cei, Museo storico italiano della guerra, Castello di Rovereto, Monte Corno Battisti, Dente Italiano, Eremo di San Colombano), dati ISTAT 2026. L’area segue i comuni della Comunità della Vallagarina.


