Fino al 1918 il Trentino e l’Alto Adige facevano parte dell’Impero austro-ungarico, e nella prima guerra mondiale il confine con l’Italia divenne fronte: dal Garda all’Adamello, dagli Altipiani alla Marmolada. Oggi forti, trincee, musei e sacrari raccontano quegli anni. Ecco dove andare nel Trentino Alto Adige.
Trento, la città fortezza
Dal 1860 l’Austria circondò Trento di forti, per difendere quel saliente di territorio che entrava in Italia. Alla fine del 1915 la città divenne il quartier generale austro-ungarico del fronte meridionale. La fortezza non fu mai attaccata: nel 1915 le avanzate italiane si fermarono alle porte di Rovereto, di Riva del Garda e di Borgo Valsugana. Alcuni forti intorno alla città sono ancora visitabili.
Rovereto, la città della pace
Rovereto fu sulla linea del fronte. Nel castello, l’unica rocca veneziana del Trentino, c’è il Museo storico italiano della guerra, con armi, uniformi, fotografie, lettere e oggetti della vita in trincea: è il capofila della Rete Trentino Grande Guerra, che riunisce una ventina di musei. Sul colle di Miravalle suona ogni sera la Campana dei Caduti, fusa con il bronzo dei cannoni, e sul colle di Castel Dante c’è il sacrario costruito tra il 1933 e il 1936 per i caduti del fronte trentino.
Gli Altipiani e la «guerra dei forti»
Sugli Altipiani cimbri l’Austria costruì una catena di fortezze: a Lavarone il Forte Belvedere Gschwent, oggi museo, il Forte Verle e il Forte Vezzena; a Luserna il Forte Campo Luserna; a Folgaria i forti Dosso del Sommo, Sommo Alto e Cherle. Nei primi giorni di guerra resistettero ai bombardamenti italiani: lo raccontiamo in La guerra dei forti, Bombe su Luserna e nell’escursione nella Forra del lupo.
La Guerra Bianca in alta quota
Sui ghiacciai dell’Ortles-Cevedale, dell’Adamello-Presanella e delle Dolomiti si combatté la «Guerra Bianca», a tremila metri e più, tra neve, gallerie scavate nel ghiaccio e cime contese. In Val di Sole il Forte Strino, vicino al passo del Tonale, e i musei di Vermiglio e di Peio («La guerra sulla porta») raccontano la vita dei soldati in montagna; a Spiazzo, in Val Rendena, c’è il museo della Guerra Bianca adamellina. Anche la Marmolada, sopra la Val di Fassa, fu linea del fronte.
Altri musei e luoghi
- il museo garibaldino e della Grande Guerra di Bezzecca, nella Valle di Ledro, e il MAG di Riva del Garda;
- il museo della Grande Guerra in Valle del Chiese, a Valdaone;
- il forte di Fortezza, costruito dall’Austria tra il 1833 e il 1838 all’incrocio tra la Valle Isarco e la Val Pusteria, oggi aperto alle visite;
- al confine con il Veneto, il Pasubio e la strada delle 52 gallerie: li trovate nella nostra guida alla Grande Guerra in Veneto.



