Il Trentino Alto Adige ha due beni nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO: le Dolomiti, riconosciute nel 2009 per la bellezza del paesaggio e il valore geologico, e i siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, iscritti nel 2011, con due villaggi su palafitte in Trentino. Sono due siti seriali, fatti di tante parti sparse su più regioni e Paesi: ecco dove si trovano quelle della regione.
Le Dolomiti, patrimonio dell’umanità dal 2009
Il 26 giugno 2009, a Siviglia, il Comitato del patrimonio mondiale ha iscritto le Dolomiti nella lista per il loro eccezionale valore paesaggistico e geologico. Il bene «Dolomiti UNESCO» è diviso in nove sistemi montuosi tra Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, e molti sono nella regione:
- le Dolomiti di Brenta, nel parco Adamello-Brenta, sopra Madonna di Campiglio e il lago di Molveno: le uniche Dolomiti a ovest dell’Adige;
- le Pale di San Martino, nel parco di Paneveggio, sopra San Martino di Castrozza e il Primiero;
- lo Sciliar, il Catinaccio e il Latemar, tra l’Alpe di Siusi, la Val d’Ega e la Val di Fassa;
- il Puez e le Odle, tra la Val Gardena, la Val Badia e la Val di Funes, con il Seceda;
- le Dolomiti settentrionali, con i parchi Fanes-Senes-Braies e Tre Cime: il lago di Braies e, al confine con il Veneto, le Tre Cime di Lavaredo;
- la Marmolada, la vetta più alta delle Dolomiti (Punta Penia, 3.343 metri), al confine tra la Val di Fassa e il Bellunese, sopra Canazei;
- il Bletterbach, la gola del rio delle Foglie ad Aldino: la più grande gola dell’Alto Adige, dove si leggono gli strati delle rocce come in un libro di geologia.
Le Dolomiti sono anche il più grande comprensorio sciistico d’Italia, il Dolomiti Superski, e in molte valli si parla ancora il ladino.
Le palafitte di Ledro e di Fiavé (2011)
Nel 2011 l’UNESCO ha riconosciuto 111 siti palafitticoli preistorici delle Alpi, nati sulle rive di laghi e paludi tra il Neolitico e l’età del Bronzo. Due sono in Trentino.
Il primo è sul lago di Ledro, nella Valle di Ledro. Le palafitte furono scoperte nel 1929, quando il livello del lago fu abbassato per la centrale idroelettrica di Riva del Garda. Oggi a Molina di Ledro c’è il Museo delle palafitte, una sezione del MUSE di Trento, con le capanne ricostruite e gli oggetti di uso quotidiano trovati negli scavi.
Il secondo è a Fiavè, nelle Giudicarie: un antico laghetto glaciale, oggi torbiera, abitato dal Mesolitico all’età del Bronzo. Fu scoperto a metà Ottocento con lo scavo della torba; nell’area archeologica si vedono ancora i pali di legno conservati dall’acqua.
Come visitarli
Le Dolomiti si scoprono valle per valle: la pagina Valli del Trentino Alto Adige e le pagine delle aree raccontano cosa vedere in ognuna. Per le palafitte, Ledro è a pochi chilometri dal Garda e Fiavé è vicina alle terme di Comano: si possono visitare insieme in una giornata. Per il resto della regione c’è la guida Cosa vedere in Trentino Alto Adige.



