Piazza San Marco, Venezia (Veneto)
Piazza San Marco è il cuore di Venezia e una delle piazze più celebri al mondo. È anche, va detto, l’unica "piazza" della città: tutti gli altri spazi pubblici veneziani si chiamano infatti "campi", mentre questo rimane l’unico luogo a meritare il nome pieno di piazza, segno della sua funzione storica di centro politico, religioso e civile della Serenissima.
Il disegno attuale è frutto di secoli di stratificazioni: le origini risalgono al medioevo, ma gran parte dei monumenti che oggi vediamo porta la firma del rinnovamento rinascimentale voluto, tra Cinquecento e Seicento, da architetti come Jacopo Sansovino.
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La forma della piazza: Piazza, Piazzetta e Piazzetta dei Leoncini
Quella che chiamiamo semplicemente "Piazza San Marco" è in realtà un sistema di tre spazi distinti, uniti ma riconoscibili.

La Piazza vera e propria è l’ampio rettangolo allungato davanti alla facciata della basilica, delimitato dalle Procuratie. La Piazzetta San Marco si apre invece verso il bacino, tra il Palazzo Ducale e il Campanile, e un tempo fungeva da ingresso d’onore per chi arrivava dall’acqua. A nord della basilica, infine, si trova la piccola Piazzetta dei Leoncini, che prende il nome da due statue leonine in marmo rosso collocate al suo centro.
Questa tripartizione non è solo urbanistica: racconta la funzione diversa che ogni spazio aveva nella vita della Serenissima, dalle cerimonie religiose ai mercati, fino alle feste di carnevale che qui animavano le sere settecentesche.
Dalla palude al salotto d’Europa
La piazza venne pavimentata a spina di pesce nel corso del Duecento e, dopo la conquista di Costantinopoli durante la quarta crociata, si arricchì di marmi e sculture bizantine, tra cui i celebri cavalli bronzei sopra la basilica. Nei secoli successivi assunse progressivamente l’aspetto attuale, fino a diventare, come la definì Napoleone, "il salotto più bello d’Europa".
Basilica e Campanile di San Marco
La Basilica: mosaici e cupole bizantine
La Basilica di San Marco è il monumento che domina la piazza. La facciata, con le sue cinque arcate e le decorazioni musive di epoche diverse, racconta la storia del trasferimento delle spoglie di san Marco Evangelico ad opera di mercanti veneziani. La pianta è a croce greca, con cinque cupole che richiamano apertamente l’architettura bizantina, un unicum nell’Europa occidentale.
L’interno custodisce un ciclo musivo straordinario, con scene dell’Antico e del Nuovo Testamento e la narrazione della vita dello stesso evangelista. Per l’ingresso valgono regole precise: niente spalle scoperte o pantaloncini, borse e zaini vanno spesso lasciati in deposito, e fotografare all’interno non è consentito. Prima di organizzare la visita conviene sempre controllare orari e condizioni d’accesso sul sito ufficiale della basilica.
Il Campanile: la salita e il panorama sulla laguna
Il Campanile di San Marco nacque come torre di avvistamento e faro per i naviganti già in epoca altomedievale, per poi essere più volte ricostruito, l’ultima volta in forme rinascimentali. Crollò all’inizio del Novecento e venne ricostruito "dov’era e com’era". Oggi un ascensore conduce alla cella campanaria, da cui si gode uno dei panorami più ampi della città: i tetti di Venezia, le isole della laguna e, nelle giornate limpide, le Dolomiti all’orizzonte. Per orari stagionali e biglietti è utile una verifica preventiva, dato che gli accessi variano tra bassa e alta stagione.
Torre dell’Orologio, Procuratie e Museo Correr
La Torre dell’Orologio e i "Mori"
Tra la Piazzetta dei Leoncini e le Procuratie si innalza la Torre dell’Orologio, ultimata alla fine del Quattrocento su progetto dell’architetto Mauro Codussi. Sulla terrazza sommitale due statue bronzee, chiamate popolarmente "i Mori" per la patina scura assunta nel tempo, battono le ore su una campana. Più in basso, il quadrante mostra i segni zodiacali e le fasi lunari, mentre una nicchia ospita la statua della Vergine col Bambino. La visita interna, che permette di osservare da vicino il meccanismo e i Mori, avviene solo su prenotazione con visita guidata: i dettagli pratici aggiornati si trovano sulla pagina dedicata di Wikivoyage, utile come riferimento generale prima di consultare il sito ufficiale.
Procuratie e Museo Correr
Le Procuratie Vecchie e le Procuratie Nuove, i due lunghi porticati che chiudono la piazza sui lati lunghi, erano le sedi dei procuratori di San Marco, le più alte cariche della Repubblica dopo il doge. Oggi ospitano negozi, uffici e il Museo Correr, uno dei principali musei civici veneziani, che racconta la storia e l’arte della città attraverso collezioni neoclassiche e cimeli risorgimentali, offrendo anche un accesso diretto alle sale monumentali che si affacciano sulla piazza.
Colonne di San Marco e San Teodoro, caffè storici
Le due colonne della Piazzetta
Verso il bacino, due colonne monolitiche segnano simbolicamente la porta d’acqua della città: una sorregge il leone alato, simbolo dell’evangelista Marco, l’altra la statua di san Teodoro, antico patrono di Venezia, raffigurato sopra un coccodrillo. In epoca storica lo spazio tra le due colonne era utilizzato anche per le esecuzioni capitali, un dettaglio che ancora oggi alimenta la superstizione di molti veneziani, che evitano di passarvi in mezzo. Per approfondire origine e simbologia delle colonne si può consultare la voce di Wikipedia dedicata al monumento.
Caffè Florian e Caffè Quadri
Sotto i portici della piazza sopravvivono due dei caffè più antichi d’Europa: il Caffè Florian, aperto nel Settecento e frequentato nei secoli da intellettuali e viaggiatori, e il Caffè Quadri, che gli sorge di fronte e ne fu per lungo tempo il rivale politico e mondano. Sedersi a uno dei tavolini, con l’orchestrina che suona all’aperto, resta un rito lento e un po’ fuori dal tempo, perfetto per chi vuole osservare la piazza senza fretta.
Una curiosità: sotto i portici delle Procuratie si trovava anche lo storico negozio Olivetti, progettato da Carlo Scarpa a metà Novecento come spazio espositivo per le macchine da scrivere dell’azienda, oggi considerato un piccolo gioiello di design del dopoguerra.
Acqua alta e regole per i visitatori
Piazza San Marco è il punto più basso della città e il primo a essere sommerso quando la marea sale: l’acqua, in queste occasioni, entra prima dai pozzetti del sottosuolo prima ancora di tracimare dai canali vicini. Da alcuni anni il sistema di dighe mobili MOSE, installato all’imboccatura della laguna, riduce in modo significativo la frequenza e l’intensità degli allagamenti, ma non li elimina del tutto: durante l’acqua alta vengono ancora montate le passerelle rialzate per permettere l’attraversamento a piedi.
Per chi visita la piazza valgono alcune regole semplici: la circolazione è consentita solo a piedi, non è possibile accedere con biciclette o monopattini, è vietato dar da mangiare ai piccioni e occorre un abbigliamento adeguato per entrare in basilica. Prima della visita conviene sempre controllare gli orari aggiornati di basilica, campanile e torre dell’orologio sui rispettivi siti ufficiali, soprattutto nei periodi di alta marea o di grande afflusso turistico.
Informazioni sul Comune
Venezia è un comune italiano situato in provincia di Venezia, nella regione Veneto. Il comune ha una popolazione di 249.385 abitanti e si estende su una superficie di 418,39 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.






















