Venezia si scopre per intero solo quando si accetta di scorrerla da un’acqua che non è un semplice canale, ma il letto di un antico fiume lagunare. Il Canal Grande — che i veneziani chiamano affettuosamente "Canalazzo" — è l’arteria che taglia in due il centro storico, disegnando con la sua curva sinuosa una grande esse rovesciata, dalla stazione di Santa Lucia fino al bacino di San Marco. Percorrerlo, anche una sola volta nella vita, significa leggere nove secoli di storia della Repubblica attraverso le facciate che si riflettono nell’acqua.
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Da Santa Lucia a San Marco: il percorso e i ponti
Il canale è lungo circa 3.800 metri, largo tra i 30 e i 70 metri secondo i tratti e profondo non più di cinque metri: numeri che bastano a spiegare perché per secoli sia stato il vero porto interno della città, capace di accogliere imbarcazioni di stazza importante proprio accanto alle case.
Partendo dalla zona della stazione ferroviaria di Santa Lucia e di Piazzale Roma, il canale scende verso sud-est, compie una grande ansa che raccoglie la confluenza del Canale di Cannaregio, tocca il Ponte di Rialto, prosegue poi con la celebre "volta de canal" e raggiunge infine la Punta della Dogana, dove si apre nel bacino di San Marco. Nel suo tragitto attraversa cinque dei sei sestieri veneziani e riceve le acque di quarantacinque rii minori.
I quattro ponti pedonali
Nonostante la sua importanza, il Canal Grande è superato da soli quattro ponti pensati per il passaggio a piedi — gli altri sono automobilistici o ferroviari, nel tratto verso la terraferma. Procedendo da Santa Lucia verso San Marco si incontrano, nell’ordine:
- il Ponte degli Scalzi, ricostruito nel Novecento in pietra d’Istria, proprio davanti alla stazione;
- il Ponte di Rialto, opera di Antonio Da Ponte terminata nel 1591, l’unico di origine antica e per secoli il solo attraversamento pedonale del canale, fino alla costruzione del ponte dell’Accademia nel 1854;
- il Ponte dell’Accademia, in legno, che prende il nome dalle vicine Gallerie dell’Accademia;
- il Ponte della Costituzione, il più recente, progettato dall’architetto Santiago Calatrava e inaugurato nel 2008 per collegare il piazzale della stazione con Piazzale Roma.

I palazzi più belli lungo il canale
Più di cento palazzi e chiese si affacciano sulle rive del Canal Grande, costruiti tra il XII e il XVIII secolo: è per questo che i veneziani lo chiamano anche "Canal-Palazzo". Seguendo il percorso da Santa Lucia verso San Marco, alcune facciate meritano una sosta particolare.
Dal gotico fiorito al barocco
Ca’ d’Oro è forse l’esempio più celebre del gotico veneziano, con le sue trine marmoree e i trafori a quadrilobo che un tempo erano decorati in oro e colori vivaci. Poco più avanti, Ca’ Pesaro, opera di Baldassare Longhena, mostra la pienezza plastica del barocco veneziano, con il chiaroscuro delle decorazioni scultoree che caratterizza anche la vicina Ca’ Rezzonico, sempre firmata da Longhena e oggi sede del Museo del Settecento Veneziano.
Sulla riva opposta si incontra Palazzo Grassi, una delle prime architetture neoclassiche della città, realizzata dall’architetto Giorgio Massari attorno alla metà del Settecento e oggi spazio per l’arte contemporanea.
Verso San Marco
Ca’ Foscari, tra i palazzi gotici meglio conservati, ospita oggi l’omonima università. Poco dopo il ponte dell’Accademia si incontra Palazzo Venier dei Leoni, rimasto incompiuto al pianterreno dopo la caduta della Repubblica nel 1797 e divenuto celebre come sede della Collezione Peggy Guggenheim. Chiude questa sequenza Ca’ Dario, piccolo gioiello rinascimentale di fine Quattrocento, riconoscibile per i marmi policromi che ne decorano la facciata, poco prima che il canale si apra verso la basilica di Santa Maria della Salute e la Punta della Dogana.

Come percorrerlo: vaporetto, traghetto, gondola
Non esiste un solo modo di vivere il Canal Grande, e la scelta del mezzo cambia profondamente l’esperienza.
Il vaporetto di linea 1
Per chi vuole attraversare il canale da un capo all’altro con calma, la linea 1 dell’ACTV è la soluzione più pratica: parte da Piazzale Roma e dalla Ferrovia e, fermata dopo fermata — Riva de Biasio, San Marcuola, San Stae, Ca’ d’Oro, Rialto, San Tomà, Ca’ Rezzonico, San Samuele, Accademia, Salute — restituisce la sequenza intera dei palazzi fino a San Marco Vallaresso. È il mezzo scelto da chi vuole leggere il canale come un libro aperto, senza fretta. Orari e tariffe aggiornate si trovano sul sito di Venezia Unica, l’ente che gestisce i trasporti pubblici della città.
Il traghetto in gondola
Dove non ci sono ponti vicini, la tradizione ha mantenuto in vita i traghetti, gondole più grandi — chiamate anche "gondoloni" o "barchette" — che collegano le due rive in pochi minuti, in piedi, come fanno ancora i veneziani per gli spostamenti quotidiani. I punti più noti restano quelli tra Santa Sofia e la Pescaria, o tra San Tomà e Sant’Angelo.
La gondola come esperienza
Chi invece cerca l’emozione più tipicamente veneziana sceglie la gondola vera e propria: non un mezzo di trasporto, ma un modo di rallentare il tempo, osservare i palazzi da pochi centimetri sopra l’acqua e scoprire i luoghi dove hanno vissuto famiglie e personaggi che hanno fatto la storia della Serenissima.
La Regata Storica, il cuore pulsante delle tradizioni
Ogni anno, la prima domenica di settembre, il Canal Grande torna a essere teatro di una delle tradizioni più sentite dai veneziani: la Regata Storica. Il corteo di imbarcazioni d’epoca, con gondolieri in costume storico, apre le gare remiere che seguono, seguite da migliaia di persone assiepate lungo le rive e sulle imbarcazioni private. È un’occasione rara per vedere il canale restituito quasi interamente alla città, prima che il traffico quotidiano riprenda il sopravvento. Informazioni e programma si trovano generalmente sul sito del Comune di Venezia, che ogni anno conferma le modalità di partecipazione.
Informazioni pratiche per vivere il canale
Il momento migliore per percorrere il Canal Grande è la mattina presto, quando il traffico acqueo è più leggero e la luce radente mette in risalto i marmi delle facciate. Chi arriva in treno trova il canale proprio all’uscita della stazione di Santa Lucia, punto di partenza naturale per chi vuole raggiungere a poco a poco Venezia e il suo cuore più noto.
Vale la pena alternare i mezzi: un tratto in vaporetto per cogliere l’insieme, una sosta a piedi sul Ponte di Rialto o su quello dell’Accademia per osservare da fermi il passaggio delle barche, e magari un ultimo tratto in gondola, quando il sole comincia a calare sulla basilica della Salute e il canale si prepara ad aprirsi, finalmente, sul bacino di San Marco.
Informazioni sul Comune
Venezia è un comune italiano situato in provincia di Venezia, nella regione Veneto. Il comune ha una popolazione di 249.385 abitanti e si estende su una superficie di 418,39 km². Geograficamente appartiene alla macroregione dell’Italia settentrionale.






















